Centesimi di euro, mai più tasche piene di monetine: una start up li trasforma in denaro elettronico

Si chiama Centy ed è una start up di due italiani che promette di cambiare il nostro rapporto con le monetine da 1, 2 o 5 centesimi, tramite un contamonete digitale che permette di usarle come denaro elettronico o sotto forma di buoni sconto.

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    Centesimi di euro, mai più tasche piene di monetine: una start up li trasforma in denaro elettronico

    Alzi la mano chi non ha mai maledetto almeno una volta i centesimi di euro, le monetine da 1, 2 e 5 centesimi che ci ritroviamo in tasca ogni volta e che finiscono perse da qualche parte. Ora un’app potrebbe risolvere tutti i problemi: si chiama Centy ed è una star up di due italiani che usa un contamonete digitale per trasformare il “ramino” in denaro elettronico. I centesimi di euro, promettono gli ideatori, smetteranno di essere un incubo e di intasare tasche, borse, portafogli e svuota tasche in ogni casa, per diventare quello che in realtà già sono: moneta sonante. Già, perché, secondo i calcoli, ci sarebbero 180 milioni di euro fermi nelle case degli italiani sotto forma di monete da centesimi di euro. Con Centy l’obbiettivo è rimettere in circolo tutti quei soldi e dare vero valore ai centesimi di euro.

    Le monete da 1,2 e 5 centesimi sono un problema europeo: dove c’è l’euro, ci sono centesimi di euro che non vengono utilizzati. Lo è però ancora di più in Italia dove la lira ha creato negli anni una netta distinzione tra tagli di valore (le banconote) e quelli che valgono poco (le monete). L’arrivo dell’euro ha complicato la situazione: abituati alle lire, per qualche anno abbiamo fatto fatica a gestire l’euro in moneta, considerandolo alla stregua delle vecchie monete di un tempo.

    Invece, con l’euro ogni moneta conta, anche quelle di taglio piccolo. Si era anche discusso della possibilità di eliminare dalla circolazione le monete dei centesimi di euro, ma sarebbe stato troppo complesso a livello organizzativo nonché lesivo dei diritti dei viaggiatori che, arrivati in Europa, non avrebbero potuto usare i centesimi.

    Lo spreco è doppio: da una parte non si possono eliminare i centesimi di euro, dall’altra produrli ha costi notevoli. La Zecca ogni anno spende 30 milioni per produrre le monete che vengono messe in circolo per poi sparire, risucchiate dalle tasche o nascoste nei cassetti di casa.

    Da qui l’idea di Centy (quiil link), nata dall’intuizione di Davide Caiafa e Lorenzo Vidoz, da Magnago, in provincia di Milano, lanciata da Digital Magics, incubatore di startup digitali quotata in borsa. Si tratta di un contamonete digitale che trasforma i centesimi in denaro elettronico da accreditare dove si vuole, anche sul conto corrente.

    Come hanno spiegato i loro creatori, è un contamonete classico ma con connessione bluetooth e gestibile da remoto tramite un’app dallo smartphone. Fisicamente, il contamonete si troverà nei luoghi dove circolano di più, come i supermercati, le stazioni, gli aeroporti e altro: una volta arrivati davanti alla macchina, l’applicazione riconosce il cliente, gli apre lo sportello e le monetine vengono contate direttamente dall’app.

    Una volta finito il conteggio in qualche secondo, viene chiesto dove accreditarle: sul conto corrente, sul Bancoposta, sul conto Paypall, come ricarica telefonica e molto altro, visto che i creatori stanno lavorando per stilare accordi con i gruppi della grande distribuzione per trasformarli in buoni punti sulle carte fedeltà o in buoni sconto. C’è anche la possibilità di donarli in beneficenza: insomma, dare nuova vita ai centesimi di euro e ridare il giusto valore al denaro, quale che sia il taglio.