Pensioni: manifestazione a Firenze il 14 ottobre, sindacati in piazza per la flessibilità

Riforma pensioni novità: è stata indetta una manifestazione a Firenze per il prossimo 14 ottobre dai sindacati dei pensionati. Le richieste si focalizzano sui giovani che hanno difficoltà a costruire pensioni dignitose, l’adeguamento delle pensioni in essere e delle pensioni donna, coperture finanziarie per il welfare e la sanità.

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    Pensioni: manifestazione a Firenze il 14 ottobre, sindacati in piazza per la flessibilità

    Riforma pensioni news: il prossimo 14 ottobre 2017 i sindacati hanno indetto una manifestazione a sostegno delle trattative in corso con il Governo sulla riforma delle pensioni e sulla flessibilità. “Più risorse per sociale, lavoro, pensioni e giovani” è un riassunto dei temi e delle richieste dei pensionati: sabato 14 ottobre Cgil, Cisl e Uil si mobilitano sulla legge di bilancio con un incontro a livello nazionale. L’appuntamento per i pensionati e sostenitori è in piazza Repubblica a Firenze con una grande manifestazione regionale.

    PENSIONI: MANIFESTAZIONE A FIRENZE

    Cgil, Cisl e Uil chiedono, con questa manifestazione, che nella legge di Bilancio 2018 siano inserite una serie di misure per tutelare lavoro, pensione e welfare. Per i sindacati, infatti, la nuova legge di Bilancio dovrebbe contenere tutte le misure che abbiano carattere di equità e dello sviluppo tenendo conto di tutte le richieste avanzate dalle parti sociali nei tavoli di confronto.

    PENSIONI ACCESSIBILI E DIGNITOSE, COSA VOGLIONO I PENSIONATI

    I tre sindacati chiedono maggiori investimenti per l’occupazione giovanile e per gli ammortizzatori sociali nonché di bloccare definitivamente l’innalzamento automatico dell’età pensionabile legato alla speranza di vita. I sindacati rivendicano per i giovani anche un meccanismo che permetta loro di costruirsi nel tempo pensioni dignitose anche qualora si svolgano lavori discontinui e la riduzione dei requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia delle donne con figli o, in ogni caso, impegnate nei lavori di cura familiare.

    PENSIONI GIOVANI PIU’ ACCESSIBILI

    Come abbiamo detto, le richieste dei sindacati si focalizzano sui giovani, il welfare e la previdenza. Per i giovani si richiede la riduzione dell’importo soglia per accedere alla pensione calcolata con il metodo contributivo ed un innalzamento, fino al 60%, della quota della pensione contributiva cumulabile con l’assegno sociale per tutti i lavoratori con almeno 30 anni di contributi versati.

    PENSIONE DI VECCHIAIA

    I sindacati chiedono anche la valorizzazione dei periodi di carriera discontinua e della formazione non coperti da contribuzione previdenziale per il raggiungimento del requisito dei 20 anni di contributi per l’accesso alla pensione di vecchiaia.

    PENSIONE DONNE

    I sindacati sono in lotta anche per la fine della disparità di genere, per questo chiedono di stoppare le penalizzazioni sulle donne che svolgono lavori di cura per figli e famiglia. Proprio per questo i sindacati chiedono il riconoscimento di 1 anno di contribuzione ai fini dell’accesso alla pensione per ogni figlio (fino ad un massimo di 3).

    PENSIONI, WELFARE E AMMORTIZZATORI SOCIALI

    Sindacati e Governo proseguono il confronto sulla legge di bilancio in attesa di capire dove percepire le risorse sufficienti a garantire gli ammortizzatori sociali per chi è in difficoltà. Se si mira ad aumentare l’occupazione giovanile si chiede anche il congelamento dell’innalzamento automatico dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita. Per i giovani precari sembra ormai necessario introdurre un meccanismo che consenta di costruire pensioni dignitose, così come pare necessaria una riduzione dei requisiti contributivi per l’accesso alla pensione delle donne con figli o impegnate in lavori di cura. Altro nodo da risolvere a breve è l’adeguamento delle pensioni in essere, il recupero dei fondi da destinare alla sanità e alla non autosufficienza, e infine la definizione dei contratti del pubblico impiego.