Equitalia: rottamazione cartelle entro oggi 2 ottobre 2017, che succede se si paga dopo?

Oggi, lunedì 2 ottobre, l'ultimo giorno utile per pagare la seconda rata. Chi non lo fa, perde i benefici della sanatoria, gli sconti su interessi e sanzioni. E l'Agenzia delle Entrate riprende le normali procedure di riscossione. Ecco tutti i metodi di pagamento

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    Equitalia: rottamazione cartelle entro oggi 2 ottobre 2017, che succede se si paga dopo?

    Rottamazione cartelle Equitalia: ultima chiamata oggi 2 ottobre 2017. Oggi è infatti l’ultimo giorno per il pagamento della seconda rata della rottamazione delle cartelle Equitalia, anche se già serpeggia qualche voce sulla possibilità di una sanatoria di parte delle domande messe via, del recupero di chi non ha aderito e magari successivamente si è pentito. Oppure delle domande decadute perché è stata versata in ritardo la prima rata. Insomma, non si può escludere una rottamazione bis, la possibilità di sanare le cartelle notificate nei primi tre o sei mesi del 2017.

    Ma perché sul tavolo c’è questa opzione? Perché l’operazione ‘rottamazione’ ha avuto un successo forse inatteso, che potrebbe portare nelle casse dello Stato un miliardo e mezzo dei 7,2 miliardi di euro preventivati dal governo nel biennio 2016/2017. E perché c’è necessità di altre risorse per finanziare le misure a sostegno della crescita, da varare a metà mese con la legge di Bilancio 2018. A questa ‘edizione’ della rottamazione hanno aderito oltre un milione di contribuenti. Da una nuova, eventuale sanatoria, potrebbero arrivare altri 1 – 1,5 miliardi di euro.

    SCADENZA ROTTAMAZIONE EQUITALIA: CHE SUCCEDE SE SI PAGA DOPO IL 2 OTTOBRE?

    Tornando alla scadenza del 2 ottobre, siete ancora in tempo per pagare la seconda rata. Attenzione a ciò che succede se non si paga o lo si fa in ritardo: si perdono i benefici della sanatoria. L’Agenzia delle Entrate riprende dunque le normali procedure di riscossione: niente sconti su interessi e sanzioni. Molto meglio pagare, dunque, anche perché i metodi per farlo sono davvero tanti: in banca con il bollettino Rav ricevuto dall’Agenzia, via internet banking (collegandosi al sito del proprio istituto di credito). La domiciliazione bancaria con addebito diretto sul conto corrente bancario è possibile solo se la richiesta alla propria banca è stata presentata entro il 12 settembre scorso. In questo caso, è meglio controllare che il mandato sia andato a buon fine. Esiste poi la possibilità di sanare agli sportelli bancomat abilitati, presso gli uffici postali, i tabaccai convenzionati, i punti Sisal e Lottomatica, sul sito dell’Agenzia delle Entrate e presso i suoi sportelli. Chi ha scelto il pagamento in cinque rate, deve fare attenzione pure alle prossime scadenze: alla fine di novembre, di aprile e settembre.

    Oggi, 2 ottobre, scade pure il termine per la presentazione della domanda e il pagamento (almeno la prima rata) pere chi aderisce alla definizione agevolata delle liti pendenti con il Fisco. La rottamazione del contenzioso in corso, introdotta con la manovrina dello scorso mese di aprile. E’ un’ulteriore sanatoria, grazie alla quale si può chiudere il contenzioso versando gli importi contenuti nell’atto impugnato, senza pagare sanzioni o interessi di mora. Si possono chiudere in questo modo tutte le liti avviate entro lo scorso 24 aprile e mai arrivate a sentenza definitiva.