Rinnovo contratto statali: clausola anti-ricorsi, legge 104 e aumenti degli stipendi

Sono tanti e scottanti i temi presenti sul tavolo delle discussioni al Governo. Al primo posto i provvedimenti anti 'furbetti', controllo sui permessi legati alla legge 104 e qualche previsione per l'aumento degli stipendi.

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    Rinnovo contratto statali: clausola anti-ricorsi, legge 104 e aumenti degli stipendi

    A rimanere al centro del dibattito politico, sul fronte del rinnovo del contratto degli statali, è ancora la normativa disciplinare. Oltre alla regolamentazione dell’utilizzo dei permessi legati alla legge 104, le strategie per intrappolare i furbetti del cartellino, emerge una possibile clausola anti-ricorsi. L’obiettivo del governo sarebbe quello di gestire i casi soggetti a sanzionamento attraverso procedure di conciliazione. Vediamo nel dettaglio cosa c’è sul tavolo di discussione a proposito di rinnovo del contratto degli statali.

    Rinnovo contratto statali: clausola anti-ricorsi

    In discussione al Governo, nell’ambito del rinnovo del contratto degli statali, ci sarebbe quindi una sorta di clausola anti-ricorso: è una delle proposte fatte ai sindacati da parte dell’Aran (l’agenzia che rappresenta il governo nella trattativa per il rinnovo dei contratti statali). La proposta è attualmente in fase di discussione e a giorni le parti dovrebbero rincontrarsi. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, si discute di ‘determinazione concordata della sanzione’, ovvero misure che vanno dal rimprovero alla sospensione del servizio senza stipendio. Da ciò va escluso il licenziamento, che rimane un capitolo a parte. In parole semplici, il responsabile del procedimento disciplinare avrà la facoltà di proporre al dipendente la possibilità di mediare e decidere di comune accordo la punizione da applicare, con il vincolo però della non impugnabilità.

    Rinnovo contratto statali: permessi legge 104

    Sotto la lente di ingrandimento rimangono ancora una volta anche i permessi legati alla legge 104: cosa cambierà alla fine con il rinnovo del contratto per tutti i dipendenti pubblici italiani? Sempre l’Aran ha avanzato la richiesta di introdurre un termine temporale per l’invio delle richieste per i permessi 104. Il numero di giorni sarebbe fissato a tre, sia per chi richiede permessi legati alla 104, sia per chi richiede permessi per donare midollo e sangue. ‘Resta salva la possibilità per i dipendenti pubblici di comunicare l’assenza il giorno stesso per i casi più gravi ed urgenti’, ci ha tenuto a specificare l’Aran.

    Tuttavia le condizioni proposte da Aran non sono state accettate di buon grado dal segretario generale di Confintesa FP, Claudia Ratti, che ha commentato con toni duri: ‘Va oltre anche l’atto di indirizzo della ministra Madia e parte dal presupposto dell’abuso e non del corretto uso dei diritti da parte del lavoratore pubblico’. Per il segretario generale di Confintesa invece, è necessario ‘puntare sulla qualità e sui controlli dei furbetti che, lo sappiamo tutti, ci sono ma sono l’eccezione’.

    Rinnovo contratto statali: aumento degli stipendi

    Nell’ambito del rinnovo del contratto degli statali, c’è un altro tema scottante sul tavolo delle trattative, ovvero quello dell’aumento degli stipendi. A tal proposito, il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, ai microfoni di Radio 24 ha riconfermato: ‘Dobbiamo trovare le risorse per il rinnovo dei contratti di tutto il personale della scuola e dell’università’ e ha poi aggiunto: ‘Trovare risorse è all’attenzione del governo e certamente alla mia attenzione’.

    Rinnovo contratto statali: un premio ai docenti

    La riforma della ‘Buona Scuola’ e la Riforma Madia della Pubblica Amministrazione per il rinnovo dei contratti statali, sono state entrambe bombardate di critiche e polemiche al vetriolo, ma ora, il ministro Fedeli ha dichiarato nel corso di un’intervista a La Stampa, di voler offrire un riconoscimento a tutti i docenti: ‘Darò un riconoscimento sociale e economico del valore delle professionalità di chi lavora nella scuola e nelle università. E ai genitori chiedo di avere fiducia: il nostro obiettivo è puntare tutto sulla società della conoscenza, quindi formare studenti che siano in grado di far crescere l’economia italiana attraverso il loro sapere’. Mentre riguardo al rischio di perdita del bonus di 80 euro non ha voluto proferir parola. Tutto dipenderà dalla Manovra di Bilancio.