Pensioni anticipate a 63 anni con prestito bancario: quanto costano le rate dell’Ape volontaria

Come sappiamo, l'Ape volontaria non è un anticipo di pensione ma un prestito bancario oneroso per i lavoratori, che dovrà essere restituito per intero con tanto di costi per interessi e garanzie assicurative.

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    Pensioni anticipate a 63 anni con prestito bancario: quanto costano le rate dell’Ape volontaria

    Con il decreto attuativo sull’Ape volontaria molti italiani potranno accedere alle pensioni anticipate a 63 anni. Ne potranno usufruire i lavoratori dipendenti pubblici e privati, i lavoratori autonomi e iscritti alla Gestione Separata dell’INPS. Come sappiamo, l’Ape volontaria non è un anticipo di pensione vero e proprio, ma un prestito bancario oneroso per i lavoratori, che dovrà essere restituito per intero con tanto di costi per interessi e garanzie assicurative. Vediamo di seguito alcuni calcoli circa il costo delle rate.

    APE VOLONTARIA IN VIA DI PERFEZIONAMENTO

    Con la domanda di Ape volontaria presso l’Inps si chiede di ottenere il pensionamento anticipato a partire da 63 anni, e ciò vale per tutti i lavoratori pubblici e privati che vogliono andare in pensione prima del compimento dei 66 anni e 7 mesi previsti dalle norme vigenti. Il sistema è quello di un prestito erogato dalle banche prima della data di entrata in pensione effettiva, e sarà garantito dalle assicurazioni contro il rischio di premorienza.

    IL MECCANISMO DELL’APE VOLONTARIA

    Per il tempo che manca al compimento dei 66 anni e 7 mesi, il lavoratore potrà dunque ricevere un assegno che di fatto è un prestito variabile dal 75% al 90% del futuro assegno pensionistico. Al compimento dell’età anagrafica che permette di andare in pensione regolarmente, l’Inps inizierà a versare la pensione decurtata, cioè al netto di quanto occorre restituire per il prestito ricevuto, per gli interessi e per l’assicurazione obbligatoria, per un totale di 260 mesi (20 anni).

    IL COSTO DELLE RATE DELL’APE VOLONTARIA

    La domanda alla quale ancora non abbiamo trovato una risposta è quale sia il costo della rata, questo perché ancora non sono state stabilite le convenzioni tra governo e banche e assicurazioni sul tasso di interesse del prestito e il costo delle polizze. Si parla di una media oscillante dal 4,2% al 4,6% sulla pensione mensile netta maturata, anche considerando che la metà degli interessi e del costo della polizza sarà detraibile, su una media di 20 anni, con un tasso di finanziamento del 2,7-2,8% e un premio assicurativo pari al 30-32% del capitale.

    LA SIMULAZIONE DELL’APE VOLONTARIA

    Come riportato dalla simulazione del Sole 24 ore, se prendiamo una pensione mensile maturata e certificata dall’Inps di 750 euro netti (822 euro lordi, inclusa l’Irpef) che richieda un’Ape volontaria dell’85% (638 euro) e un prestito-ponte di 12 mesi, considerando 11 euro di detrazione fiscale, la rata mensile ammonterebbe a 55 euro e andrebbe a incidere per il 4,6% per ogni anno d’anticipo sul “nuovo” assegno pensionistico netto che sarebbe a questo punto di 706 euro al mese.

    Se prendiamo invece ad esempio una pensione netta maturata di mille euro (1.192 euro lordi) e la richiesta di Ape volontaria dell’80% per 24 mesi, la rata, con 30 euro di detrazione fiscale, sarebbe di 141 euro mensili e inciderebbe per il 4,4% su un assegno netto di 889 euro di pensione anticipata.

    In caso di una pensione netta maturata di 1.250 euro mensili e richiesta di 36 mesi di APE al 75%, la restituzione mensile sarebbe di 254 euro con un assegno di 1.051 di pensione netta per l’ex lavoratore. Con una pensione da 2mila euro netti al mese e una richiesta di Ape volontaria al 75% per 43 mesi, il peso della rata sarebbe 493 euro (detrazione di 11 euro) con una pensione netta erogata pari a 1.617 euro e un’incidenza pari al 4,2%.