Ape Volontaria: Pensioni da ottobre con decorrenza retroattiva da maggio

Dopo la firma del decreto attuativo sull'Ape Volontaria vediamo come funziona la misura che rende possibile ai lavoratori un prestito per andare in pensione anticipata a 63 anni

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    Ape Volontaria: Pensioni da ottobre con decorrenza retroattiva da maggio

    Novità Pensioni ultima ora: il decreto attuativo dell’APE Volontaria è stato firmato dal premier Gentiloni e le domande potranno cominciare a essere inviate all’INPS verosimilmente a partire dal prossimo ottobre, al termine cioè degli ultimi passaggi necessari al perfezionamento di questa misura contenuta nella riforma delle pensioni. In particolare ci riferiamo alla firma degli accordi quadro con le assicurazioni, a proposito del costo della polizza obbligatoria da stipulare, e con le banche che dovranno effettuare di fatto il prestito ai lavoratori, dato che è ancora incerta la definizione del tasso di interesse sulle somme da restituire in 20 anni.

    APE VOLONTARIA, PENSIONI ANTICIPATE? MEGLIO DIRE PRESTITO BANCARIO

    Come sappiamo, a differenza dell’APE SOCIAL che è una prestazione assistenziale del tutto gratuita per il lavoratore che si trova in condizioni disagiate, e dunque totalmente a carico dello Stato, l’Ape volontario è un vero e proprio prestito bancario da restituire a chi lo ha erogato, attraverso versamenti mensili garantiti dalla pensione di vecchiaia. In pratica, se si hanno i requisiti, il lavoratore che ha raggiunto almeno 63 anni di età (ossia massimo 3 anni e sette mesi dalla data in cui si ha diritto alla pensione di vecchiaia), che ha versato almeno 20 anni di contributi e ha maturato un assegno mensile non inferiore a circa 702 euro, può fare domanda di ape volontaria per ottenere un prestito sulla pensione di vecchiaia futura, da restituire alla banca erogatrice in 20 anni.

    APE VOLONTARIA RETROATTIVA

    La misura di Ape Volontaria presente nella riforma delle pensioni partirà in via sperimentale dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2018: dunque anche se le domande potranno essere inviate all’INPS presumibilmente dal prossimo ottobre, sarà possibile ottenere gli arretrati dal maggio 2017.

    Si legge infatti nel decreto attuativo: “Coloro che hanno maturato i requisiti in una data compresa tra il primo maggio 2017 e la data di entrata in vigore del presente decreto possono richiedere, entro 6 mesi dall’entrata in vigore del presente decreto, la corresponsione di tutti i ratei arretrati maturati a decorrere dalla suddetta data di maturazione dei requisiti”.

    GARANZIA PER IL LAVORATORE CHE CHIEDE L’APE VOLONTARIA

    Con la certificazione della pensione futura all’Inps il lavoratore riceverà informazioni su banche e assicurazioni aderenti all’iniziativa e potrà sottoscrivere l’anticipo pensionistico prescelto. La somma della pensione anticipata viene erogata mensilmente mentre al compimento dell’età necessaria per la pensione di vecchiaia l’Inps erogherà l’assegno pensionistico al netto di quanto dovuto per la restituzione del prestito.

    Dopo 20 anni dal pensionamento si completa la restituzione del prestito, e la pensione torna al livello normale. Se il pensionato muore prima di aver finito di restituire il prestito alla banca, l’assicurazione (stipulata obbligatoriamente al momento della richiesta di ape volontaria) paga il debito residuo e l’eventuale reversibilità agli eredi non viene intaccata.