Pensioni Ape Volontaria: c’è decreto attuativo, come funziona l’anticipo pensionistico volontario

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha firmato il decreto attuativo dell'Ape Volontaria: facciamo il punto sul funzionamento dell'anticipo pensionistico su base volontaria

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    Pensioni Ape Volontaria: c’è decreto attuativo, come funziona l’anticipo pensionistico volontario

    Finalmente possiamo dare la notizia del via libera all’Ape volontaria, c’è il decreto attuativo firmato dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e dunque la misura può finalmente entrare in vigore dopo la pubblicazione ufficiale. Anche l’anticipo pensionistico su base volontaria entra nella sua fase operativa. Vediamo allora di seguito come funziona l’ape volontaria, chi può farne domanda, quali sono i requisiti e le modalità per ottenere l’anticipo pensionistico volontario.

    APE VOLONTARIA, COS’E’

    Insieme all’ape social, l’ape volontaria è una delle opportunità di andare in pensione anticipata presente nella riforma delle pensioni 2017/2018. L’Ape Volontaria è un anticipo finanziario a garanzia pensionistica, commisurato e garantito dalla pensione di vecchiaia, che viene erogato in 12 mensilità per un minimo di sei mesi e fino alla maturazione della pensione vera e propria. Di fatto si tratta di una sorta di prestito ai lavoratori che vogliono lasciare in anticipo il posto di lavoro e andare in pensione prima del tempo previsto.

    COME FUNZIONA L’APE VOLONTARIA

    Dopo aver fatto richiesta, i soggetti finanziatori e le imprese assicurative scelti tra quelli che aderiscono agli accordi quadro, (che andranno stipulati tra ministero dell’Economia, ministero del Lavoro, Abi, Ania) erogano il prestito a coloro che hanno fatto domanda e che hanno determinati requisiti. La somma erogata al lavoratore deve poi essere restituita in 260 rate ventennali, con una trattenuta sulla pensione, 13sima inclusa.

    La somma erogata viene dunque rimborsata 20 anni dopo essere andati in pensione, a meno che non si decida di estinguere anticipatamente il debito. La rata dovrebbe aggirarsi da un minimo del 2% a un massimo del 5-5,5% annuo, su cui però andrà calcolato il credito di imposta massimo del 50%, con l’obiettivo di arrivare a un Taeg medio del 3,2%. Il prestito è coperto da una polizza assicurativa obbligatoria.

    REQUISITI PER RICHIEDERE L’APE VOLONTARIA

    Chi può richiedere l’Ape Volontaria? E quali sono i requisiti che bisogna soddisfare? Per ottenere l’Ape volontaria bisogna:

    - essere lavoratori dipendenti pubblici e privati, oppure autonomi e iscritti alla Gestione Separata;

    - avere il requisito anagrafico, ossia almeno 63 anni di età

    - avere versato 20 anni di contributi;

    - maturare il diritto alla pensione di vecchiaia entro tre anni e sette mesi;

    - avere un importo della futura pensione mensile, al netto della rata di ammortamento per il rimborso del prestito richiesto, pari o superiore a 1,4 volte il trattamento minimo dell’assicurazione generale obbligatoria (AGO);

    - non essere già titolare di pensione diretta o di assegno ordinario di invalidità.

    ECCEZIONI: Al contrario dell’ape social, con l’ape volontaria si può continuare a lavorare fino al raggiungimento della pensione, mentre restano sempre esclusi dal beneficio i liberi professionisti che sono iscritti alle casse professionali.

    PENSIONE ANTICIPATA: COME FARE DOMANDA DI APE VOLONTARIA

    Nel caso siano rispettati i precedenti requisiti, il lavoratore che vuole fare domanda per ottenere l’ape volontaria deve presentare domanda all’Inps, anche online. La richiesta non è revocabile, salvo il normale diritto di recesso. Successivamente l’Inps verifica il possesso dei requisiti e comunica al richiedente l’importo minimo e massimo del prestito ottenibile. A quel punto l’istituto finanziatore trasmette all’Inps il contratto.