Cartelle Equitalia sospese: cosa accade dopo il 20 agosto?

Agenzia delle entrate-Riscossione ha sospeso per 2 settimane l’invio degli atti destinati a migliaia di contribuenti. Le cosiddette cartelle Equitalia sono 'congelate' ma dopo il 20 agosto l'iter proseguirà e il fisco riprenderà a consegnare le notifiche ai contribuenti. Ecco tutto quello che occorre sapere

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    Cartelle Equitalia sospese: cosa accade dopo il 20 agosto?

    Le cartelle Equitalia non saranno notificate ai contribuenti nel periodo di agosto a cavallo di Ferragosto. Infatti Agenzia delle entrate-Riscossione ha disposto una sorta di congelamento della consegna delle cartelle esattoriali dal 7 al 20 agosto. Questo provvedimento è stato pensato dagli uffici del Fisco, in particolare dal presidente Ernesto Maria Ruffini, per evitare che le notifiche potessero essere consegnate ‘a vuoto’ trattandosi di un periodo di vacanza. Non tutte le cartelle fiscali sono state bloccate, però, perché ce ne sono diverse centinaia che sono considerate ‘inderogabili’ e che quindi saranno consegnate ugualmente.

    CARTELLE EQUITALIA SOSPESE

    D’intesa con gli operatori postali, l’Agenzia delle entrate-Riscossione ha stabilito il blocco della notifica di 399.428 atti che sarebbero altrimenti arrivati per posta, oltre a 70.487 cartelle che sarebbero state notificare attraverso la posta elettronica certificata (pec), per un totale di 469.915 cartelle e avvisi che saranno di fatto “congelati”.

    SBLOCCO DELLE NOTIFICHE DOPO IL 20 AGOSTO

    Agenzia delle entrate-Riscossione ha dunque disposto il blocco delle notifiche di quasi tutte le cartelle Equitalia fino al 20 agosto. Ma cosa accade dopo tale data? Semplicemente, la notifica di ciascun atto riprenderà dopo il periodo di sospensione e l’iter proseguirà come da prassi.

    ECCEZIONI AL BLOCCO DELLE CARTELLE EQUITALIA

    Ovviamente, quello delle cartelle esattoriali non sarà e non potrà essere un blocco totale, perché circa 14.500 atti inderogabili dovranno essere comunque inviati poiché trattasi di cartelle improrogabili.

    CARTELLE ESATTORIALI DIVISE PER REGIONE

    Vediamo nel dettaglio i numeri delle cartelle fiscali regione per regione: al primo posto c’è il Lazio con 109.631 atti bloccati segue la Lombardia (61.608 atti congelati) Campania (45.947 cartelle sospese), Toscana (42.801), Veneto (27.858) e Piemonte (26.303). Segue ancora Emilia Romagna (25.228), Puglia (22.126), Calabria (22.007), Sardegna (17.917), Liguria (14.910), Friuli Venezia Giulia (9.956), Marche (9.811), Abruzzo (9.413), Umbria (9.224), Trentino Alto Adige (6.353), Basilicata (5.439), Valle d’Aosta (1.744) e infine Molise con 1.639 cartelle e avvisi sospesi nelle due settimane di Ferragosto. Torino è la quarta provincia per mole di atti bloccati, con le sue 15.726 cartelle, preceduta soltanto da Roma (90.468 documenti) Milano e Napoli.

    ANNULLAMENTO DELLE CARTELLE EQUITALIA

    Cartelle Equitalia ultima ora: se il ricorso di DirPublica sarà accettato dal Tar del Lazio, la nuova Agenzia delle Entrate Riscossione potrebbe essere considerata incostituzionale e di conseguenza tutte le cartelle, multe e pignoramenti trasferite da Equitalia. Potremmo quindi assistere all’annullamento delle cartelle esattoriali per incostituzionalità dell’ente, poiché, come segnalato dal sindacato dei dirigenti del pubblico impiego che ha presentato il ricorso, i dipendenti dell’Agenzia delle Entrate sono privati mentre quelli di Equitalia erano pubblici e nominati tramite un concorso pubblico.