Pensioni giovani, donne e rivalutazione tra i temi in discussione tra governo e sindacati

Tra i temi in discussione nell’incontro coi sindacati voluto dal ministro Poletti ci sono le pensioni giovani, l’accesso alla pensione per le donne e la rivalutazione degli assegni pensionistici fermi da diversi anni.

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    Pensioni giovani, donne e rivalutazione tra i temi in discussione tra governo e sindacati

    Tra i temi in discussione nell’incontro coi sindacati voluto dal ministro Poletti ci sono le pensioni giovani, l’accesso alla pensione per le donne e la rivalutazione degli assegni pensionistici fermi da diversi anni. A parlare del confronto con il Governo previsto il 27 giugno al Ministero del lavoro è stata la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, che intervistata dal Tg3 ha spiegato che nell’incontro di giovedì si parlerà proprio del futuro pensionistico dei nostri giovani ed “affronteremo il tema delle donne penalizzate in termini pensionistici in modo evidente. La terza questione è come rivalutiamo le pensioni in essere ferme da tanti anni. Quindi le priorità saranno giovani, donne e pensionati”.

    PENSIONI DONNE, PIU’ FACILE L’ACCESSO ALL’ANTICIPO PENSIONISTICO

    Per porre rimedio alla penalizzazione in ambito pensionistico cui vanno incontro le donne, come rilevato anche dai dati resi dell’Ape social, si potrebbe intervenire dicendo che per molte donne è quasi impossibile avere una continuità trentennale di contributi e quindi riconoscere il lavoro di cura delle donne verso i figli e verso i genitori anziani”, ha detto la leader della Cisl che ha aggiunto che “il lavoro di cura è un lavoro sociale che va riconosciuto ed anche finalizzato in termini pensionistici”.

    AUMENTO DELL’ETA’ PENSIONABILE

    Furlan ritiene che “anche il possibile allungamento dell’età pensionabile vada profondamente ridiscusso. Si potrebbe agire dicendo che non ogni due ma ogni cinque anni può scattare il meccanismo dell’aspettativa di vita ma bisogna anche vedere se questa aspettativa di vita si prolunga veramente oppure no. A seconda del lavoro che si fa le prospettive sono infatti ben diverse”.

    APE VOLONTARIA ‘QUASI’ AL VIA

    La segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan, ha pure commentato il parere del Consiglio di Stato sull’Ape volontaria: “Il via libera del Consiglio di Stato all’Ape volontaria è una notizia positiva che consente l’imminente partenza di uno strumento che costituisce, comunque, un’opportunità per molti lavoratori e lavoratrici che potranno valutarne liberamente la convenienza o meno, in relazione alla propria situazione”.

    “Con l’avvio dell’Ape volontaria il Governo completa, sia pure con molto ritardo, l’attuazione della fase uno dell’intesa sulla previdenza dello scorso 28 settembre. Ora occorre celermente dare seguito al confronto aperto sulla ‘fase due’ con il sindacato per definire le misure che dovranno essere realizzate già con la prossima legge di bilancio, per migliorare l’equita’ del sistema previdenziale, rafforzando il patto intergenerazionale a favore delle pensioni in essere e di quelle future delle giovani generazioni, tramite il miglioramento delle pensioni nel sistema contributivo, la valorizzazione a fini previdenziali del lavoro di cura e della genitorialità, lo sviluppo della previdenza complementare e la pensione di garanzia per chi ha lavorato in modo più discontinuo, parziale o precario e non riuscirà a conseguire un trattamento adeguato”, ha concluso Annamaria Furlan.