Pensionati italiani all’estero: dove conviene vivere da pensionati?

Migliaia di pensionati italiani hanno deciso di vivere stabilmente all’estero, lì hanno la residenza e prendono la pensione dall’INPS, magari in un posto dove il costo della vita è più basso, dove il clima è migliore e dove le tasse da pagare sono inferiori rispetto all'Italia.

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    Pensionati italiani all’estero: dove conviene vivere da pensionati?

    Sono anni che si parla dei pensionati italiani all’estero, pensionati che scelgono di cambiare residenza lasciando l’Italia e andando a vivere in altri Paesi in Europa o in altri Continenti, posti in cui la vita costa di meno, la qualità è alta e si pagano meno tasse che in Italia: paesi dove conviene vivere da pensionati, in poche parole. Di seguito vediamo quali sono i paesi preferiti dai pensionati italiani all’estero e quali sono le agenzie che organizzano i trasferimenti dei pensionati italiani all’estero.

    PENSIONATI ITALIANI: NUOVI MIGRANTI

    I pensionati italiani sono i nuovi migranti: il fenomeno è in crescita, vuol dire che tanti italiani pensionati decidono di lasciare l’Italia per trasferirsi all’estero alla ricerca di una convenienza economica dovuta a una minore pressione fiscale, e dunque sperando in un miglioramento della qualità della vita. Ma dove conviene vivere da pensionati?

    Come molti di voi sapranno, l’Italia ha firmato dei trattati internazionali bilaterali con diversi Paesi per evitare di far pagare troppe tasse su redditi e patrimonio dei rispettivi residenti. In genere, quindi, i pensionati italiani che trasferiscono la residenza possono godere di una certa detassazione del reddito pensionistico erogato dall’INPS in Italia, secondo le regole del paese di residenza.

    Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori commenta il fenomeno: “Ciò avviene perché chi ha periodi di contribuzione molto bassi è costretto ad emigrare all’estero. Si tratta di famiglie che se vivessero in Italia non avrebbero abbastanza per poter vivere e rientrerebbero nella fila dei poveri assoluti”. Ma ovviamente, a espatriare, sono anche pensionati che ricevono assegni tra i 1500 e i 2000 euro.

    Passando al setaccio i dati a nostra disposizione, va anche precisato che se in valore assoluto paghiamo la parte più ampia delle pensioni nei soliti paesi dove gli italiani sono emigrati in passato, ossia Canada, Australia, Francia, Germania, Usa, Svizzera, Argentina, Belgio, i maggiori incrementi durante la crisi sono stati in Romania, Bulgaria, Polonia, Tunisia, Marocco, Cuba, Repubblica Dominicana, Perù, Ecuador, Portogallo. Sono paesi dove con 800/1000 euro al mese si conduce una vita senza disagi, mentre in Italia non si arriverebbe a fine mese.

    Pensionati italiani in Spagna

    In base a ciò che abbiamo detto prima, la Spagna è una delle Nazioni meno costose in Europa per i pensionati italiani, dunque, una delle mete preferite. Non a caso è il primo paese europeo scelto per andare e vivere in pensione grazie al costo contenuto della vita.

    Pensionati italiani a Tenerife

    Trasferirsi a vivere in pensione alle Isole Canarie, e in particolare a Tenerife, è dunque l’ultima moda tra i pensionati italiani. Anche le Isole Canarie fanno parte della Spagna e questa meta è la preferita dai pensionati italiani grazie al clima che ha una temperatura di 20/30 gradi tutto l’anno e al costo della vita che è la metà che in Italia (così come le tasse).

    Pensionati italiani in Portogallo

    I pensionati italiani in Portogallo possono sfruttare una legge che riguarda il residente non abituale, ossia chi trascorre almeno 183 giorni all’interno del paese, che potrà sfruttare l’esenzione dalle tasse per dieci anni e ottenere l’assegno lordo, ovvero senza trattenute fiscali.

    Pensionati italiani in Romania

    Anche la Romania offre vantaggi ai pensionati italiani che vogliono trasferirsi. Il clima è buono, la tassazione è più bassa che in Italia e il potere d’acquisto più alto rispetto al nostro paese.

    Pensionati italiani in Bulgaria

    Bulgaria, Repubblica Ceca, Montenegro, Croazia e Macedonia, sono altre mete scelte dai pensionati italiani per vivere dignitosamente e arrivare a fine mese con una pensione italiana.

    Pensionati italiani in Grecia

    La Grecia è famosa per essere un paese in cui vivere con pochi soldi. Il costo della vita continua a essere tuttora più basso rispetto all’Italia, e la burocrazia è più semplificata rispetto alla nostra, quindi la Grecia resta una delle mete più convenienti preferite dai pensionati italiani che decidono di trasferire la residenza all’estero.

    PENSIONATI ITALIANI E AGENZIE CHE LI AIUTANO

    Non tutti i pensionati italiani hanno le idee chiare sul possibile trasferimento all’estero, ed ecco che sul web sono nati diversi siti che aiutano nella scelta del luogo, come il sito voglioviverecosi.com. Per chi ha invece bisogno di essere accompagnato passo a passo nel trasferimento della residenza, ci sono diverse possibilità, una è affidarsi agli esperti dell’agenzia nuova-vita.com oppure trasferimentosicuro.it, la prima agenzia specializzata in trasferimento fiscale all’estero.

    PENSIONATI ITALIANI ALL’ESTERO: FINO A QUANTO DURERA’?

    Recentemente il presidente INPS Tito Boeri ha lanciato l’allarme sull’anomalia italiana, ossia sull’eccessivo ampliamento dei diritti dei pensionati esteri (italiani e non, cioè sia pensionati italiani che si sono trasferiti all’estero, sia lavoratori stranieri che hanno prestato servizio in Italia per periodi anche molto brevi), che provocano una continua emorragia di denaro che non viene reintrodotto nel nostro sistema economico attraverso i consumi. Bisognerà vedere se il governo sarà capace di invertire la tendenza, e dunque approvare nuove norme fiscali più eque in tempi brevi.