Modello 770: scadenza e chi deve utilizzarlo

Il Modello 770 è un documento di dichiarazione dei redditi da presentare all'Agenzia delle Entrate, dai datori di lavoro oppure enti di previdenza che per legge vanno a sostituire i contribuenti nei rapporti con il Fisco. Ecco le novità per la dichiarazione del 2017, quando è la scadenza e chi deve utilizzarlo

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    Modello 770: scadenza e chi deve utilizzarlo

    Il Modello 770 è la dichiarazione dei sostituti di imposta, ossia dei datori di lavoro (o Amministrazioni dello Stato) che per legge sostituiscono il contribuente nei rapporti con il fisco trattenendo le tasse relative a compensi, salari, pensioni. I sostituti di imposta, sono dunque obbligati a comunicare all’Agenzia delle Entrate, mediante una dichiarazione annuale, i dati relativi alle ritenute operate. Ci sono delle novità per il modello 770/2017, che si riferisce all’anno di imposta 2016. Vediamole di seguito.

    SCADENZA DEL MOD 770

    L’Agenzia dell’Entrate ha stabilito la scadenza del modello 770, che dovrà essere compilato e inviato telematicamente entro e non oltre il 31 luglio 2017.

    NOVITA’ MOD 770 2017

    La principale novità del modello 770/2017 (anno d’imposta 2016) è che unifica i precedenti modelli 770 Semplificato e 770 Ordinario. Deve sempre essere utilizzato dai sostituti d’imposta e dalle Amministrazioni dello Stato per comunicare i dati relativi alle ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale od operazioni di natura finanziaria e i versamenti effettuati. Inoltre, deve essere compilato per comunicare i dati delle compensazioni operate nonché per l’indicazione dei crediti d’imposta utilizzati e dei dati relativi alle somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi.

    COSA INDICARE NEL MODELLO 770

    Nel Modello 770 vanno indicati:

    -i dati relativi alle certificazioni rilasciate ai contribuenti ai quali sono stati corrisposti redditi di lavoro dipendente, equiparati e assimilati;

    -redditi di lavoro autonomo;

    -contributi versati per la pensione;

    -contributi del Fondo Credito;

    -indennità di fine rapporto (TFR, TFS);

    -provvigioni;

    -altri redditi;

    -ritenute operate sui dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale, operazioni di natura finanziaria;

    -versamenti effettuati, compensazioni operate e crediti di imposta utilizzati.

    CHI DEVE UTILIZZARE IL 770

    Devono presentare il Modello 770 i sostituti d’imposta che hanno corrisposto: somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte su redditi di capitale, compensi per avviamento commerciale, contributi a enti pubblici e privati, riscatti da contratti di assicurazione sulla vita, premi, vincite e altri proventi finanziari, compresi quelli derivanti da partecipazioni a organismi di investimento collettivo in valori mobiliari di diritto estero, utili derivanti da partecipazioni in società di capitali, titoli atipici, indennità di esproprio e redditi diversi.

    In pratica:

    -società di capitali ed enti commerciali a esse equiparate (enti pubblici e privati) che risiedono nel territorio dello Stato;

    -enti non commerciali, compresi gli enti pubblici (Regioni, Province, Comuni) e privati residenti nel territorio dello Stato;

    -enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato;

    -associazioni non riconosciute, consorzi, aziende coniugali, aziende speciali;

    -società di persone, società di armamento, società di fatto o irregolari;

    -persone fisiche che esercitano attività commerciale oppure agricola;

    -persone fisiche che esercitano arti e professioni

    -trust;

    -GEIE;

    -condomìni.

    COME SI PRESENTA IL MODELLO 770

    Il modello 770 deve essere presentato in via telematica, direttamente o tramite un intermediario abilitato, ad esempio un commercialista. La dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui è conclusa la ricezione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate, che rilascia una comunicazione di avvenuta ricezione della dichiarazione.