Nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione: a rischio incostituzionalità?

L'Agenzia delle Entrate-Riscossione, oltre ad avere maggior potere nei confronti dei contribuenti, a un'analisi più attenta, mostra altri aspetti degni di nota. Vediamoli nel dettaglio.

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    Nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione: a rischio incostituzionalità?

    FOTO ANSA

    Dopo il definitivo addio di Equitalia, dal primo luglio scorso, è ufficialmente subentrata l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Le differenze, apparentemente non sono molte, oltre alla possibilità di pignorare direttamente il conto corrente di un contribuente insolvente, senza l’approvazione di un giudice e alla possibilità di accedere ai dati dell’Anagrafe Tributaria, non emerge nulla di nuovo. In realtà però, da un’analisi più attenta, condotta dal sito ‘La legge per tutti’ è scaturito un aspetto tutt’altro che trascurabile: la nuova società Aer è a rischio incostituzionalità. Vediamo nel dettaglio le ragioni a sostegno di questa tesi.

    Nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione: a rischio incostituzionalità?

    L’Agenzia delle Entrate-Riscossione è operativa dal primo luglio scorso e già sono emersi i primi lati oscuri.

    L’Agenzia delle Entrate-Riscossione, come accennato in apertura, oltre alla possibilità di pignorare direttamente i conti correnti dei contribuenti insolventi senza l’approvazione di un giudice, potrà accedere alle banche dati sui rapporti di lavoro, pensioni e conti correnti. In questo modo, la nuova società avrà chiaramente più potere nel riscuotere il denaro dovuto dai contribuenti. Ma il fatto più interessante, segnalato appunto dal sito ‘La legge per tutti’ è che l’Aer, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione vede ai vertici, sulla poltrona di direttore, Ernesto Maria Ruffini, colui che sinora ha diretto Equitalia. Ora, il punto è che a capo dell’Agenzia delle Entrate e Aer c’è la stessa persona, quindi, controllante e controllore sono la stessa persona.

    Dando un rapido sguardo al nuovo statuto di Aer, si legge: ‘I rapporti con l’Agenzia delle Entrate per la condivisione delle banche dati sui contribuenti sono regolati con accordi tra le parti’. Ciò vuol dire che Ruffini da un lato, come direttore di Aer firmerà le richieste, dall’altro come direttore dell’Agenzia delle Entrate firmerà per autorizzazione.

    Ma non finisce qui: anche il personale di Aer è lo stesso che prima era stato assunto in Equitalia a chiamata diretta. Ora però entra di fatto a far parte di una società pubblica, senza aver superato alcun concorso, necessario per l’accesso alle cariche pubbliche.

    Nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione: i possibili risvolti

    Quanto raccontato sinora dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione potrebbe portare a questi scenari futuri (nemmeno troppo lontani):

    - Nomine illegittime, perché in contrasto con la costituzione, che prevede l’obbligo di un concorso. Ciò significa che un giudice potrebbe dichiarare incostituzionali tali nomine e illegittime anche le cartelle firmate da queste persone;

    - Procure processuali illegittime per la medesima ragione: ora l’Aer si costituirà in tutti i ricorsi in atto contro Equitalia. I mandati agli avvocati saranno firmati da personale divenuto dirigente di un ente pubblico senza una nomina valida, senza concorso. Le procure processuali risultano quindi illegittime come anche la costituzione in giudizio di Aer.

    - L’aggio rimane in vita senza ragione: considerato che si è passati da un soggetto privato a un ente pubblico non dovrebbe più esistere quella percentuale sulla riscossione che prima veniva riconosciuta a Equitalia per la sua attività. E invece, non è stata affatto eliminata.