Bonus mobili senza ristrutturazione 2017: come funziona la detrazione in dichiarazione dei redditi

I chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate su chi ha diritto al bonus mobili e grandi elettrodomestici, con e senza ristrutturazione, e come procedere alla detrazione dell'IRPEF al 50% nel modello 730 della dichiarazione dei redditi. Ecco chi può beneficiare del bonus mobili e come richiederlo.

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    Bonus mobili senza ristrutturazione 2017: come funziona la detrazione in dichiarazione dei redditi

    Vediamo come fare per richiedere il bonus mobili 2017 e chiedere la detrazione nel modello 730 della dichiarazione dei redditi: in molti ci hanno chiesto se è possibile avere il bonus mobili senza ristrutturazione dell’immobile. Facciamo un po’ di chiarezza sulla detrazione seguendo i riferimenti dell’Agenzia delle Entrate e vediamo come funziona il bonus mobili 2017. Ebbene, è possibile usufruire del bonus mobili in relazione a un intervento di ristrutturazione che può anche non essere iniziato, ma che deve necessariamente iniziare nel 2017.

    COME FUNZIONA IL BONUS MOBILI

    Con la proroga inserita nella legge di Stabilità 2017 i contribuenti possono sfruttare fino a fine anno il bonus mobili e grandi elettrodomestici, che in pratica permette di avere, tramite il modello 730 della dichiarazione dei redditi, una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare immobili che si trovano in ristrutturazione edilizia.

    Nello specifico, la detrazione viene applica alle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017, per un importo complessivo non superiore a 10.000 euro e viene ripartita in 10 rate annuali di pari importo. Attenzione, però, perché il limite di spesa di 10.000 euro si applica alla singola unità immobiliare o alla parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione. Quindi chi esegue interventi di ristrutturazione edilizia su più unità immobiliari potrà richiedere la detrazione fiscale nel modello 730 per ciascuna unità.

    La detrazione Irpef del 50% si ottiene solo se la data di inizio dei lavori è antecedente alla data di acquisto dei mobili o degli elettrodomestici. Non è importante, invece, che le spese di ristrutturazione siano saldate prima dell’acquisto dei mobili.

    Per attestare la data di avvio dei lavori basta l’abilitazione amministrativa o la comunicazione effettuata alla Asl. Per i lavori che non comportano obblighi preventivi come autorizzazioni o comunicazioni si può ricorrere ad un dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

    BONUS MOBILI SENZA RISTRUTTURAZIONE, E’ POSSIBILE?

    La detrazione del Bonus Mobili senza ristrutturazione non si può richiedere. Il beneficio è limitato agli acquisti di mobili e grandi elettrodomestici effettuati in connessione con lavori di recupero del patrimonio edilizio eseguiti nel 2016 e nel 2017. Pertanto, è possibile usufruire della detrazione anche se al momento non sono iniziati i lavori di ristrutturazione, che però devono necessariamente partire entro la fine del 2017.

    Quindi via libera alla detrazione del bonus mobili nel modello 730 anche se la ristrutturazione non è ancora iniziata, ma a patto che i lavori partano entro il 31 dicembre prossimo e sempre entro la stessa data sia effettuata la spesa per i mobili. Inoltre va precisato che non è necessario uno stretto collegamento tra mobili e ambiente ristrutturato, quindi è possibile richiedere il bonus: “Anche se i beni sono destinati all’arredo di un ambiente diverso da quelli oggetto di interventi edilizi, purché l’immobile sia comunque oggetto degli interventi edilizi”.

    COME PORTARE IN DETRAZIONE IL BONUS FISCALE MOBILI 2017 NEL MODELLO 730

    In sede di dichiarazione dei redditi si può richiedere la detrazione fiscale del 50% dell’IRPEF indicando le spese sostenute nella sezione “Spese per l’arredo degli immobili ristrutturati”. Nel modello 730 2017 occorre compilare il rigo E 57 mentre nel modello Redditi (Unico) 2017 occorre compilare il rigo RP57.

    I documenti da conservare per esibire il diritto alla detrazione Irpef del 50% prevista nel Bonus mobili sono le ricevute di pagamento del bonifico o dell’avvenuta transazione se si paga con carta di credito o di debito, i documenti attestanti l’addebito sul conto corrente, le fatture debitamente compilate.

    In caso di esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi, non è possibile godere del bonus mobili, e se dalla dichiarazione dei redditi risulta un importo di imposte dovute inferiore alla detrazione spettante, l’eccedenza è persa perché non è possibile riportarla nella dichiarazione successiva.

    PER QUALI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE SI CHIEDE IL BONUS MOBILI?

    L’Agenzia delle entrate precisa che la manutenzione ordinaria degli immobili residenziali non permette di sfruttare il bonus mobili, pertanto lavori come la tinteggiatura o la sostituzione di infissi o pavimenti non dà diritto al bonus mobili, mentre se i lavori sono eseguiti su parti condominiali ciascun condomino ha diritto alla detrazione fiscale in proporzione alla propria quota (e soltanto per quel che riguarda i beni destinati ad arredare le parti comuni). Quindi, riassumendo, si ha diritto al Bonus Mobili in caso di:

    -manutenzione straordinaria;

    -ristrutturazione edilizia;

    -restauro e risanamento conservativo di singole abitazioni e di parti comuni di edifici residenziali;

    -ricostruzione o recupero di immobili danneggiati da calamità naturali (ma deve essere stato dichiarato lo stato di emergenza)

    -manutenzione ordinaria delle parti comuni;

    -ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo di fabbricati operati di imprese di costruzione o ristrutturazione (o cooperative edilizie) che vendono o assegnano l’immobile entro 18 mesi dal termine dei lavori;

    BONUS MOBILI: COSA SI PUO’ COMPRARE

    Quali tipi di arredi si possono comprare per poter sfruttare il bonus mobili 2017? Ad esempio materassi, letti, armadi, cassettiere, comodini, credenze, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, poltrone, divani, lampadari, lampade. La detrazione fiscale ‘bonus mobili’ nel modello 730 si applica anche su elettrodomestici provvisti di etichetta energetica di classe A+ o superiore (A o superiore per i forni).

    Pertanto si possono portare in detrazione nel mod 730 gli acquisti di lavastoviglie, lavatrici, asciugatrici, congelatori, frigoriferi, forni, forni a microonde, piastre elettriche, ventilatori, radiatori, condizionatori d’aria.

    ATTENZIONE: possono essere portate in detrazione nel modello 730 anche le spese di trasporto e montaggio degli elettrodomestici, purché siano saldate con bonifico, carta di credito o di debito. Non sono ammessi assegni, contanti o altre forme di pagamento. Inoltre la detrazione fiscale si applica anche nel caso di mobili e grandi elettrodomestici acquistati all’estero.

    BENEFICIARI BONUS MOBILI

    Chi sono i beneficiari del bonus mobili 2017? Potenzialmente tutte le persone fisiche che presentano dichiarazione dei redditi e che hanno eseguito un intervento di recupero del patrimonio edilizio di una unità immobiliare, ovvero:

    - proprietari o nudi proprietari;

    - titolari di diritto di usufrutto, uso, reale godimento di abitazione o superficie;

    - chi occupa l’immobile a titolo di locazione o comodato;

    - soci di cooperative divise e indivise;

    - soci delle società semplici;

    - imprenditori individuali;

    - familiari conviventi del possessore o detentore dell’immobile, se sono conviventi al momento della comunicazione di inizio lavori e se sostengono le spese, con fatture e bonifici a loro intestati.