Pensioni anticipate: news sul decreto per l’APE volontaria

Novità su pensioni anticipate: oggi si torna a parlare di APE volontaria in attesa dei decreti attuativi di questa parte della riforma delle pensioni 2017. Dopo l'APE social, si attende la definizione della misura che permette ai lavoratori di richiedere l'anticipo pensionistico aziendale

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    Pensioni anticipate: news sul decreto per l’APE volontaria

    Ultime notizie sul fronte delle pensioni anticipate oggi, e più precisamente per il decreto sull’Ape volontaria. L’anticipo pensionistico di tipo ‘Ape volontaria’ partirà entro l’estate 2017. Questo è quanto ha assicurato il premier Paolo Gentiloni, parlando al Tg1. Atteso già da tempo, il provvedimento che determina anche i requisiti per l’ape volontaria è slittato di diversi mesi rispetto alla tabella di marcia per una serie di intoppi, lentezze e mancati accordi tra le parti. Per quanto riguarda, invece, l’anticipo pensionistico noto ormai come ‘Ape sociale’, esso, ha ricordato ancora Gentiloni: “ha prodotto già 45mila domande”.

    Dunque, che tempi ci sono per l’anticipo pensionistico volontario? A tal proposito ha risposto anche Tommaso Nannicini, componente della segreteria Pd, nel corso della #terrazzaPd: “Mi auguro tempi rapidi. Mi risulta che l’istruttoria tecnica sia compiuta. L’Inps si sta preparando perché ci saranno da gestire flussi di informazioni importanti tra Inps, banche e assicurazioni, ma ci siamo. Io penso che per settembre ci siamo”.

    I ritardi sul decreto per l’APE volontaria ci sono stati anche per permettere all’esecutivo di focalizzarsi sui decreti attuativi dell’Ape social e delle pensioni precoci Quota 41, pubblicati ufficialmente in gazzetta e ufficialmente partiti.

    Solo qualche giorno fa le news sulle pensioni anticipate APE volontaria viaggiavano via Facebook. Eccole.

    ”Dr Renzi, mi sa dire quando il decreto per l’ape volontaria andrà in porto?”

    Alla domanda di un utente su Facebook che gli chiede novità sul decreto per l’Ape Volontaria, Matteo Renzi risponde: “Questione di qualche giorno, spero. Palazzo Chigi lo ha trasmesso agli uffici competenti, mi risulta. Questione davvero di poco. E l’anticipo pensionistico volontario funzionerà, con buona pace di chi ha solo criticato”. D’altronde solo pochi giorni addietro l’ex premier parlava del successo di APE social, nonostante i tanti ritardi che hanno caratterizzato la partenza del beneficio per i lavoratori desiderosi di andare in pensione.

    BOERI MOSTRA IL SIMULATORE DEI COSTI APE VOLONTARIA SUL SITO INPS

    ANTICIPO PENSIONISTICO: REQUISITI APE VOLONTARIA

    Ricordiamo che l’anticipo pensionistico volontario previsto dalla nuova riforma delle pensioni 2017 è destinato a una serie di lavoratori che soddisfano determinati requisiti. Vediamo di seguito quali sono questi requisiti essenziali per poter accedere all’APE volontaria.

    - 63 anni di età anagrafica;

    - 20 anni di contributi versati all’ente previdenziale;

    - non più di 3 anni e 7 mesi al raggiungimento della pensione di vecchiaia;

    - assegno pensionistico maturato pari ad almeno 1,4 volte il minimo (circa 700 euro al mese lordi).

    APE VOLONTARIA: DIFFERENZE CON APE SOCIAL

    Come sappiamo l’Ape volontaria è ancora in via di assestamento e il relativo decreto attuativo non è stato ancora stabilito. Ad ogni modo va detto che la differenza con l’APE Sociale è che in quel caso l’anticipo pensionistico è a carico dello Stato e non va restituito dal lavoratore, mentre l’ape volontario è una sorta di credito anticipato da un ente, che invece va restituito. E’ una specie di prestito che poi il lavoratore restituirà al momento della pensione, il cui importo subirà quindi un taglio.

    APE VOLONTARIA: COME FUNZIONA

    Il lavoratore che intende andare in pensione anticipata volontariamente può ottenere un prestito bancario per dodici mensilità, ossia un finanziamento (senza tassazione) che poi va restituito in 20 anni con rate di ammortamento mensili graduali che saranno successivamente trattenute direttamente sulla pensione di vecchiaia regolarmente maturata, purché di importo non inferiore a 1,4 volte l’assegno di pensione minimo (501,89 euro nel 2017, quindi l’importo non deve essere inferiore a 702,65 euro).

    La domanda di Ape volontaria deve essere associata in maniera obbligatoria alla stipula di una polizza assicurativa che permette di coprire la restituzione del prestito in caso di decesso del lavoratore, in modo da evitare possibili conseguenze sull’eventuale pensione ai superstiti, che viene quindi pagata regolarmente. Prima della definizione dell’Ape volontaria, ad ogni modo, bisogna attendere anche i risultati che matureranno dall’incontro tra governo e Ania e Abi a proposito delle convenzioni che fisseranno gli oneri complessivi del finanziamento.

    Da quanto emerge, l’indice sintetico di costo, ovvero il tasso annuo effettivo globale (Taeg) sarà attorno al 3,2 per cento. Sarà fisso, come previsto dalla norma. Ma il suo livello sarà aggiornato ogni due mesi in base agli accordi sottoscritti con banche e assicurazioni che aderiscono a questo programma sulle pensioni anticipate che, ricordiamo, fa parte della riforma delle pensioni ma è sperimentale e della durata di due anni.