Dichiarazione Irap 2017: proroghe dei termini e rinnovo del modello

Due i cambiamenti fondamentali: la dichiarazione potrà essere effettuata dalle nuove aziende entro Ottobre e il modulo per la dichiarazione Irap è stato rinnovato.

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    Dichiarazione Irap 2017: proroghe dei termini e rinnovo del modello

    Quali sono le novità da sapere sulla dichiarazione Irap 2017? Fondamentalmente ci troviamo dinanzi a due importanti cambiamenti: la dichiarazione potrà essere effettuata dalle nuove aziende entro Ottobre, e il modulo per la dichiarazione Irap è stato rinnovato. Andiamo a vedere nel dettaglio le novità sulla dichiarazione Irap e il modello rivisto.

    Dichiarazione Irap 2017: chi deve pagare

    Prima di capire chi deve pagare l’IRAP, è doveroso spiegare cos’è l’Irap: l’Imposta Regionale sulle Attività Produttive è stata istituita per la prima volta 20 anni fa e dal 2008 è una tassa vera e propria. Lo scopo dell’Irap è fornire alle regioni le risorse necessarie a finanziare il Fondo Sanitario Nazionale. L’Irap non è fissa, in alcune regioni italiane infatti, è più onerosa, perché nel 2006 hanno scelto di aumentare l’aliquota dell’Irap di un punto percentuale, per poter fronteggiare le enormi spese sanitarie.

    Ma veniamo al dunque: chi deve pagare l’Irap? Sono tenuti alla dichiarazione Irap 2017 e al conseguente pagamento, le Aziende, i liberi professionisti e gli Enti, le Pubbliche Amministrazioni e i lavoratori agricoli (che in alcuni casi hanno diritto a esoneri straordinari).

    Dichiarazione Irap 2017: il calcolo

    Qual è il calcolo dell’Irap 2017? La base imponibile IRAP cambia di anno in anno, in base a quanto deciso nelle manovre di governo, tuttavia è il fatturato a determinarne maggiormente il peso. L’imponibile cambia anche in base al settore di appartenenza: commercio, agricoltura, Pubblica Amministrazione, settore bancario.

    Prendiamo come esempio, quello proposto da 6sicuro: un’impresa commerciale. In questo caso l’IRAP si calcola sulla differenza tra il valore del fatturato e il costo della produzione. Attenzione però, ci sono alcuni costi che non è possibile sottrarre:

    - Costi per il personale (salari e stipendi);

    - Interessi passivi relativi ad eventuali canoni di leasing.

    Quello che vi abbiamo riportato è un puro esempio di calcolo dell’IRAP, estremamente semplificato. Per realizzarlo correttamente è necessario affidarsi a un consulente.

    Dichiarazione Irap 2017: proroga e nuovo modello

    Veniamo ora alle novità riguardanti la dichiarazione Irap 2017. Come accennato in apertura ci troviamo dinanzi a due importanti novità: la prima riguarda la proroga dei termini. C’è una nuova casella (articolo 13 bis) che va barrata nel caso in cui l’azienda rispondente al soggetto della dichiarazione dell’IRAP stia pagando per la prima volta. Normalmente l’IRAP si paga in due rate, che scadono rispettivamente il 16 Giugno e il 30 Novembre. Con la prima rata di giugno si paga anche il saldo dell’anno precedente. Grazie alla proroga della scadenza Irap 2017, per le aziende che pagano per la prima volta, il termine per il versamento della prima rata sarà il 16 Ottobre 2017.

    La seconda novità in tema di dichiarazione Irap 2017 è il rinnovo del modello: è stato modificato per correggere alcuni refusi ma anche per adeguarlo alle ultime novità normative entrate in vigore dopo l’emissione dei moduli originali.