Flat Tax: significato e utilità dell’aliquota unica al 25% dopo l’abolizione di Imu e Irap

Abolizione di Imu e Irap e introduzione dell'aliquota fissa al 25%: sono i due punti prioritari della riforma fiscale firmata dal senatore del Gruppo Misto, Nicola Rossi.

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    Flat Tax: significato e utilità dell’aliquota unica al 25% dopo l’abolizione di Imu e Irap

    Si chiama Flat Tax e il suo significato in italiano è ‘tassa forfettaria’. Cioè una tassa con aliquota unica al 25%, sia per i super ricchi che per chi super ricco non è. Andiamo a vedere meglio di cosa si tratta. Spuntano, in tema di riforma fiscale, l’abolizione di Imu e Irap e l’introduzione dell’aliquota fissa al 25%: si tratta dei due punti prioritari della riforma fiscale firmata dal senatore del Gruppo Misto, Nicola Rossi. L’obiettivo dell’abolizione di Imu e Irap in favore di un’aliquota fissa è quello di semplificare e rendere più efficiente il sistema delle tasse, noto nel nostro Paese per essere estremamente complicato.

    L’introduzione di una Flat Tax, aliquota unica per la tassa Irpef al 25% e l’abolizione contemporanea di Irap e Imu sono i capisaldi della riforma del Fisco lanciata da Nicola Rossi, che ha dichiarato:

    ‘Anche il presidente della Repubblica ci ha recentemente ricordato l’importanza di una riforma fiscale per rendere il nostro sistema più semplice ed efficiente. E con lui il Fondo monetario internazionale. Il sistema fiscale italiano costituisce ormai un freno non più sostenibile per l’economia italiana’.

    Il firmatario della riforma fiscale che vorrebbe introdurre la Flat Tax ha poi aggiunto che ‘è giunto il momento di trovare il coraggio di cambiare, lasciandosi alle spalle una stagione di politica tributaria la cui cifra è l’assenza di un disegno o, più precisamente, il disinteresse verso un qualsivoglia disegno’.

    La riforma fiscale in 4 punti

    La proposta presentata da Nicola Rossi è stata elaborata dall’Istituto Bruno Leoni e si articola in quattro punti.

    1 – Introduzione di una Flat Tax, un’unica aliquota pari al 25% per tutte le principali imposte del nostro sistema tributario (Irpef, Ires, Iva, sostitutiva sui redditi da attività finanziarie);

    2 – Abolizione dell’Irap e dell’Imu;

    3 – Introduzione di un trasferimento monetario, differenziato geograficamente, indipendente dalla condizione professionale dei singoli ma non incondizionato;

    4 – Ridefinizione delle modalità di finanziamento di alcuni servizi pubblici (in particolare della sanità), pur mantenendo saldo il principio della gratuità del servizio per la gran parte dei cittadini. Verrà invece attribuito il costo ai soli cittadini più abbienti, garantendo loro contestualmente il diritto di rivolgersi al mercato (opting out).

    Riforma fiscale: la nuova Irpef

    La nuova Irpef diventerebbe ‘una imposta sul reddito su base familiare (che si tratti di un matrimonio o di un’unione civile), con un’unica aliquota ed una deduzione base di ammontare pari ad euro 7.000 annui nel caso di nuclei familiari composti da un solo adulto (opportunamente incrementati attraverso l’uso di una scala di equivalenza nel caso di nuclei familiari di dimensioni superiori o con diverse caratteristiche)’.