Canone Rai 2017, esenzione e modulo per l’Agenzia delle Entrate: come non pagare

Guida all'esenzione del canone Rai: come fare la disdetta del canone Rai e quali sono le scadenze nell'arco dell'anno? Come non pagare il canone Rai non dovuto? Ecco il Modulo, le scadenze e le regole dell'Agenzia delle Entrate per presentare l'esenzione dal canone Rai correttamente

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    Canone Rai 2017, esenzione e modulo per l’Agenzia delle Entrate: come non pagare

    Ecco le regole per l’esenzione del Canone Rai 2017: come fare la disdetta del pagamento del Canone Rai? Qui di seguito vi proponiamo il modulo da presentare all’Agenzia delle Entrate, insieme a un piccolo ma prezioso vademecum per sapere come non pagare il canone Rai. Come molti di voi sanno, da quando il pagamento del canone è stato inserito in bolletta ci sono diverse scadenze che il contribuente deve conoscere, sia per saldare il pagamento del canone che per richiedere l’eventuale esenzione o disdetta. Nell’arco dell’anno, quindi, avremo due scadenze principali da tenere presente per la presentazione della dichiarazione di non detenzione dell’apparecchio televisivo, o comunque dell’autocertificazione necessaria al fine di non pagare il canone.

    Questa guida si riferisce a coloro i quali non possiedono una tv o intendono segnalare che il canone è intestato a un soggetto diverso dall’intestatario della bolletta elettrica. Chi non è in possesso di un televisore dovrà quindi presentare il modello di dichiarazione sostitutiva per evitare il pagamento del canone con le nuove modalità introdotte dall’Agenzia dell’Entrate. Ecco come fare.

    SCADENZE PER LA DOMANDA DI ESENZIONE DEL CANONE RAI

    Ci sono due scadenze per la domanda di esenzione del Canone Rai da poter effettuare nell’arco dell’anno. Il 31 gennaio 2017 era il termine per dichiarare con autocertificazione, di non possedere un televisore e, quindi, non pagare il Canone Rai in bolletta per tutto il 2017.

    Nella seconda parte dell’anno, invece, la scadenza per la presentazione della domanda di esenzione dal pagamento del Canone Rai è il 30 giugno. Con questa dichiarazione l’utente sarà esonerato dal pagamento del Canone per il secondo semestre 2017.

    MODULO DI ESENZIONE DEL CANONE RAI

    La documentazione necessaria si dovrà presentare all’Agenzia delle Entrate. Per poter inviare il modello tramite via telematica basterà collegarsi sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate utilizzando le credenziali Fisconline o Entratel rilasciate dall’Agenzia, oppure tramite gli intermediari abilitati (CAF). Per quanto riguarda l’invio cartaceo è prevista la presentazione del modello, insieme a un valido documento di riconoscimento, tramite servizio postale in plico raccomandato senza busta all’indirizzo: Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22 – 10121 Torino. Anche sul sito di Adusbef, ACU, Asso-Consum, Federconsumatori e Lega Consumatori, promotrici del Progetto “Canone in bolletta: scelta perfetta?”, è possibile ottenere informazioni ed assistenza ai cittadini sia tramite il numero verde dedicato 800660594 che presso gli sportelli sul territorio.

    SCARICA QUI IL MODULO PER L’ESENZIONE DEL CANONE RAI

    Per dichiarare il non possesso dell’apparecchio tv – sia da parte dell’intestatario della fornitura di energia elettrica residenziale che da parte di un altro componente della stessa famiglia anagrafica – l’utente deve presentare la dichiarazione sostitutiva, compilando il Quadro A del modello dedicato.

    Con la compilazione del quadro B del modello, invece, è possibile segnalare che l’intestatario di un’utenza elettrica di tipo residenziale non è tenuto al pagamento del canone in quanto quest’ultimo viene già addebitato su un’altra fornitura intestata ad un altro componente della stessa famiglia anagrafica, del quale deve essere indicato il codice fiscale.

    DISDETTA DEL CANONE RAI

    La disdetta del canone rai si può effettuare tramite la dichiarazione sostitutiva. I contribuenti titolari di un’utenza di fornitura di energia elettrica per uso domestico residenziale che vogliono disdire l’abbonamento, in quanto non detengono più apparecchi televisivi in alcuna dimora (ad esempio perché li hanno ceduti), devono presentare la dichiarazione sostituiva di non detenzione compilando il Quadro A. Non è più prevista la disdetta dell’abbonamento richiedendo il suggellamento dell’apparecchio tv.

    DOMANDE RICORRENTI SULL’ESENZIONE DEL PAGAMENTO DEL CANONE

    Per evitare di pagare il canone in bolletta 2017, bisogna presentare il modulo di autocertificazione in cui si denuncia di non possedere alcun apparecchio televisivo entro la data di scadenza dei termini fissati dal regolamento. La scadenza ”ufficiale” per il 2017 era il 31 gennaio 2017 (in realtà è possibile presentare la domanda anche nel corso dell’anno), ma noi vi avevamo consigliato di svolgere le operazioni necessarie entro la fine di dicembre 2016, ossia entro il 20 dicembre 2016 per comunicazioni spedite via raccomandata, ed entro il 31 dicembre in caso di comunicazione fatta per via telematica, ossia tramite email. Di seguito vi avevamo spiegato perché:

    ”Perché è meglio presentare la domanda di esenzione entro il 20 dicembre?”

    Perché la dichiarazione online presentata entro il 31 dicembre potrà evitare l’addebito sulla bolletta di gennaio. E’ preferibile quindi che il contribuente comunichi per tempo quanto dovuto all’Agenzia delle Entrate, per evitare di vedersi comunque addebitata la prima rata del canone in bolletta, per la quale poi dovrà richiedere il rimborso con l’invio di un ulteriore modulo. Ricordiamo che c’è tempo invece solo fino al 20 dicembre se la dichiarazione si invia per raccomandata.

    ”Ho dimenticato di presentare il modulo di esenzione del Canone Rai nei tempi stabiliti, ma non ho la tv, cosa devo fare?”

    Chi non rispetta le date di scadenza della presentazione dei moduli, ma ha il diritto all’esenzione, sarà comunque esonerato dal pagamento del canone in bolletta, ma dovrà chiedere il rimborso della prima rata, o di più rate. Ad esempio chi invia la dichiarazione entro il 30 giugno, dovrà pagare i primi sei mesi (per i quali può richiedere il rimborso) ma potrà essere esonerato nel secondo semestre. Chi presenta la dichiarazione dal 1° luglio in poi sarà esonerato dal canone per il 2018.

    ”Quanto dura l’autocertificazione? Non basta quella che ho presentato l’anno scorso?”

    La dichiarazione sostitutiva in cui si dichiara di avere diritto all’esonero del pagamento del canone in bolletta per il 2017 presentata a dicembre 2016 (o gennaio 2017) avrà effetto per l’intero canone dovuto per l’anno in corso. Quindi, anche chi entro maggio scorso ha comunicato di non possedere alcun apparecchio, ora è tenuto a presentare un’altra volta il modello per evitare l’addebito del canone nel 2017. La comunicazione di esenzione del Canone all’Agenzia delle Entrate, in altre parole, va fatta ogni anno. Se non viene rinviata di anno in anno scatta in automatico l’addebito nella fattura elettrica.

    LEGGI ANCHE COME RICHIEDERE IL RIMBORSO DEL CANONE RAI

    COME INVIARE IL MODULO DI ESENZIONE DEL CANONE ANNUALE

    Ricordiamo che, una volta compilato, il modulo potrà essere inviato online , oppure via posta o rivolgendosi ad un Caf. La scadenza per inviare il modello tramite raccomandata è il 20 dicembre, mentre per via telematica c’è tempo fino al 31 dicembre. La dichiarazione di non detenzione di apparecchi tv ha validità annuale e deve essere presentata esclusivamente dai titolari di un’utenza per la fornitura di energia elettrica o dall’erede (in caso l’utenza sia intestata transitoriamente a un soggetto deceduto). Attenzione, però, chi compila il modulo con false dichiarazioni è soggetto a sanzioni civili e penali.

    ATTENZIONE, DA RICORDARE che, se le condizioni per richiedere l’esenzione permangono, sarà necessario ripresentare la dichiarazione ogni anno; in caso contrario, il canone verrà automaticamente addebitato in bolletta.

    Sanzioni

    Grandi rischi per chi ha un televisore e dichiara di non averlo. Chi asserisce il falso o cerca di evadere rischia una condanna al carcere da 8 mesi a 4 anni. La Legge di Stabilità cita un Dpr del 2000 (il numero 445). E il Dpr, il Codice Penale, articolo 482, sulla “Falsità materiale commessa dal privato”.