Sciopero ATAF Firenze 15 maggio 2017: confermata la protesta dei BUS lumaca

Lo Sciopero Ataf a Firenze del 15 maggio è stato revocato (i sindacati dicono 'rimandato' e non annullato) ma la protesta degli autisti prosegue con un'agitazione - i bus lumaca - che influirà sul traffico cittadino, e un presidio organizzato davanti a Palazzo Vecchio

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    Sciopero ATAF Firenze 15 maggio 2017: confermata la protesta dei BUS lumaca

    Lo sciopero ATAF Firenze del 15 maggio 2017 è solo rimandato ma non è ritirato, parola di sindacati. In attesa di conoscere la data del nuovo sciopero dei mezzi a Firenze, la rsu dell’Ataf ha indetto, in sostituzione dello sciopero di lunedì 15 maggio, 24 ore di bus lumaca. Una protesta che vedrà anche un presidio davanti a Palazzo Vecchio, organizzato dalle 15,30. La scelta dei bus lumaca è stata presa dopo la revoca dello sciopero dei mezzi da parte della commissione di garanzia, che ha contestato la regolarità dello sciopero indetto per il 15 maggio. La Commissione, ha spiegato la rsu Ataf, non ha riconosciuto la natura politica dello sciopero. Ma vediamo il perché della protesta e le previsioni per il prossimo sciopero a Firenze.

    BUS LUMACA AL POSTO DELLO SCIOPERO

    Lo Sciopero Ataf a Firenze del 15 maggio è stato revocato (i sindacati dicono ‘rimandato’ e non annullato) ma la protesta degli autisti prosegue con un’agitazione e un presidio organizzato davanti a Palazzo Vecchio. “I bus diventeranno ‘lumache’ perché seguiremo alla lettera le normative aziendali e il codice della strada, dal controllare se ci sono nuovi graffi prima di partire a chiamare i vigili senza fare manovre di sorpasso se le corsie preferenziali sono bloccate da un’auto in sosta”, hanno fatto sapere i sindacati.

    SCIOPERO MEZZI FIRENZE, COSA CHIEDONO I SINDACATI

    I lavoratori, che chiedono un tavolo con sindaco e azienda, protestano contro l’organizzazione del traffico attorno alla stazione, chiedono l’estensione della Ztl e lo stop all’accesso per le auto private, assieme ad un aumento delle corsie preferenziali e ad un potenziamento delle linee che consenta di far arrivare più comodamente i cittadini in centro.

    Il Comune, secondo la rsu, “antepone il traffico privato al trasporto pubblico. Mentre in un momento di emergenza l’amministrazione dovrebbe arrivare anche a proibire qualsiasi auto nei nodi cruciali dei cantieri e del traffico pur di permettere ai bus di trasportare i cittadini senza ritardi e corse saltate per via degli ingorghi”. Sotto accusa, il sindaco Nardella che “ha pubblicamente incolpato l’Ataf dei disservizi”.

    L’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti è intervenuto sostenendo che “Non basta distruggere, bisogna anche proporre. Che proposta fanno i sindacati Ataf per risolvere una situazione difficile ma che non sta andando malissimo? Abbiamo dato la priorità ai mezzi pubblici dividendo i flussi di traffico verso la stazione e riservando per i bus via Nazionale. Ma se la proposta è via del tutto le auto allora rispondo che esistono il diritto alla mobilità e le attività economiche per cui è necessaria la macchina”.

    “L’assessore alla mobilità – proseguono replicando i sindacalisti – chiede di non usare l’auto, poi sposta il capolinea dei bus alla Leopolda o al piazzale Montelungo: come fanno i cittadini ad arrivare alla stazione senza usare l’auto? E’ un paradosso”.

    L’amministrazione comunale pensa solo al trasporto privato, lo dimostra il video del sindaco Dario Nardella (diffuso su Facebook, ndr) su come raggiungere in auto la stazione. Perché non ha girato un simile video su come raggiungere la stazione in bus?”, chiedono Massimo Milli (Faisa Cisal) e Alessandro Nannini (Rsu).

    SCIOPERO MEZZI ATAF FIRENZE RIMANDATO

    La rsu aveva dichiarato sciopero politico contro l’amministrazione e non contro l’azienda. Ma la commissione di garanzia ha bocciato la richiesta spiegando che non essendo entrati in vigore provvedimenti o iniziative legislative, ma solo indirizzi operativi non è uno sciopero politico, ma contro il datore di lavoro. E in questo caso l’iter per poter protestare fermando il lavoro con uno sciopero è un po’ più lungo. Ma i sindacati hanno avvertito che l’astensione dei lavoratori avverrà comunque a breve. “Apriremo subito le procedure e questa volta anche contro l’azienda sorda alle nostre richieste di sicurezza e di adeguamento alle nuove condizioni del traffico”, dice il portavoce della rsu, Alessandro Nannini.