Equitalia: una prostituta, finita nel mirino, costretta a pagare tutte le tasse arretrate

La lucciola ha risposto con un ricorso che le è stato negato. Con il patteggiamento dovrà pagare, a rate, una somma non indifferente: circa 24mila euro.

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    Equitalia: una prostituta, finita nel mirino, costretta a pagare tutte le tasse arretrate

    Equitalia: una prostituta è finita nel mirino del temutissimo ente di riscossione delle tasse ed è stata costretta a pagare tutti gli arretrati per la sua professione, che attualmente però non è riconosciuta dallo Stato italiano.

    Per anni, la lucciola di Rimini caduta nella rete di Equitalia, ha lavorato sodo, riuscendo a mettersi da parte un gruzzoletto di tutto rispetto: ben 25mila euro in banca. Purtroppo però, a un certo punto, qualcosa è cambiato, la sua routine è stata interrotta: un giorno si è vista recapitare un accertamento dell’Agenzia delle Entrate, che le ha contestato il pagamento di Irpef, Iva, contributi Inps, con l’aggiunta di sanzioni varie e persino il Canone Rai, per un totale di ben 24mila euro.

    La donna, ormai 50enne, non ha preso di buon grado l’attacco di Equitalia e si è subito rivolta a un legale, per poter inoltrare un ricorso alla Commissione Tributaria, chiedendo la sospensione della sanzione. Purtroppo però, la lucciola non l’ha avuta vinta, anzi ha ricevuto l’intimazione a pagare un terzo della sanzione. La professionista del piacere, vista la situazione, non ha potuto far altro che chiedere il patteggiamento e la possibilità di pagare a rate la cifra ragguardevole di 24mila euro.

    Addio pensione dunque, per la donna riminese: almeno per un bel po’ di anni, probabilmente, sarà costretta ancora a esercitare il suo antico mestiere.