730 2017: trucchi e consigli per risparmiare con la dichiarazione dei redditi

State provvedendo alla dichiarazione dei redditi e volete sapere come pagare meno tasse? Vediamo una sintesi con alcuni trucchi e consigli su come risparmiare con il modello 730 precompilato e non, in vista delle scadenze per l'invio all'Agenzia delle Entrate

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    730 2017: trucchi e consigli per risparmiare con la dichiarazione dei redditi

    E’ entrata nel vivo la dichiarazione dei redditi e noi vogliamo condividere con i nostri lettori una lista di consigli e trucchi per risparmiare con il 730. Ricordiamo che la dichiarazione dei redditi precompilata va accettata così com’è, o modificata e integrata, e presentata all’Agenzia delle Entrate entro il 24 luglio 2017, mentre per il modello ‘Redditi’ (ex unico) il contribuente ha tempo fino al 2 ottobre 2017. Vediamo di seguito come pagare meno tasse in relazione ad alcune voci della dichiarazione dei redditi.

    - LEGGI QUI LE ISTRUZIONI PER IL 730 PRECOMPILATO

    TIPO DI DETRAZIONE QUANTO SI RECUPERA DOVE VANNO INSERITE
    Spese mediche Il 19% delle spese sostenute che complessivamente superano la franchigia di 129,11 euro Quadro E nel rigo E1 colonna 2

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    In caso di spese mediche sostenute per i figli, il beneficiario delle detrazioni è il genitore che lo dichiara a suo carico. E’ possibile anche ripartire la detrazione tra i genitori in percentuali diverse apponendo una nota in dichiarazione. Se uno dei genitori non ha spese mediche da detrarre per sé, può lasciare quelle sostenute per il figlio interamente all’altro genitore, in modo tale da scontare la franchigia di 129,11 euro soltanto una volta.

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    TIPO DI DETRAZIONE QUANTO SI RECUPERA DOVE VANNO INSERITE
    Spese veterinarie Il 19% della spesa sostenuta (franchigia di 129,11 euro) per un massimo di 387,34 euro Nel quadro E, righi da E8 a E 10 con il codice 29

    Per ottenere la detrazione per spese veterinarie occorre essere in possesso delle fatture del medico veterinario e di eventuali scontrini della farmacia su cui viene indicato che il medicinale è ad uso veterinario.

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    TIPO DI DETRAZIONE QUANTO SI RECUPERA DOVE VA INSERITA DOCUMENTI NECESSARI
    Spesa per asilo nido Il 19% della spesa fino a un massimo di 632 euro a figlio Quadro E, righi da E8 a E 10 con il codice 33 Fattura, bollettino bancario o postale, ricevuta o quietanza di pagamento della retta

    Per versamenti trimestrali anticipati che coprono il periodo da dicembre 2016 a febbraio 2017, la detrazione spetta nella dichiarazione dei redditi 2017 riferita all’anno 2016 perché il pagamento è avvenuto in quell’anno.

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    TIPO DI DETRAZIONE QUANTO SI RECUPERA DOVE VA INSERITA DOCUMENTI NECESSARI
    Bonus mobili per giovani coppieLa detrazione è del 50% su un massimo di 16mila euro Quadro E al rigo E58 Scontrini di acquisto, fatture, ricevute di bonifici o di transizione avvenuta (bancomat o carta di credito), addebito in conto corrente.

    Le spese che si possono detrarre sono quelle sostenute da giovani coppie nel 2016 per l’acquisto di mobili nuovi per l’abitazione principale, a patto che sia stata acquistata dagli interessati dal 2015 al 31 dicembre 2016.

    TIPO DI DETRAZIONE QUANTO SI RECUPERA DOVE VANNO INSERITE
    Donazioni a popolazioni colpite da calamità Il 19% delle donazioni versate fino a un massimo di 2.065 euro Quadro E, rigo da E8 a E10 codice 20

    Le donazioni possono essere effettuate a favore di ONG, Onlus, istituti scolastici, associazioni sindacali di categoria, amministrazioni pubbliche statali, regionali e locali, associazioni, enti non economici, organizzazioni internazionali di cui l’Italia è membro, o a popolazioni colpite da terremoto e altre calamità, a fondazioni, associazioni, comitati ed enti che abbiano tra le finalità interventi umanitari. La cifra che si può recuperare varia in base al tipo di donazione. In questo caso abbiamo preso come esempio le donazioni in favore di popolazioni colpite da terremoto.

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    TIPO DI DETRAZIONE QUANTO SI RECUPERA DOVE VA INSERITA DOCUMENTI NECESSARI
    Acquisto della casa L’imposta di registro o l’Iva agevolati pagati sull’acquisto della prima casa. Si può recuperare anche il 19% sulle spese di intermediazione Nel quadro G, rigo G1 Atti di acquisto e di vendita degli immobili

    La detrazione sull’acquisto di un immobile spetta ai contribuenti che hanno acquistato un’abitazione usufruendo delle agevolazioni prima casa, lo hanno venduto e – entro un anno dalla vendita – ne hanno acquistato un altro usufruendo ancora delle agevolazioni. Dal 1° gennaio 2016 è possibile utilizzare il credito d’imposta anche acquistando la nuova casa senza aver già venduto quella già posseduta, purché quest’ultima sia comunque venduta entro un anno dall’acquisto della nuova.

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    Da notare che il credito d’imposta non può essere rimborsato ma può essere usato al rogito per diminuire l’imposta di registro dovuta per il secondo atto d’acquisto. Altrimenti può essere usato interamente in diminuzione delle imposte di registro, ipotecarie e catastali, sulle successioni e donazioni dovute sugli atti presentati dopo la data di acquisizione del credito; oppure in compensazione con altre imposte come IMU e TASI; infine in diminuzione dalle imposte sui redditi, dovute in base alla dichiarazione da presentare successivamente alla data del nuovo acquisto. Mentre il credito d’imposta NON spetta:

    - al contribuente che vende un immobile acquistato senza fruire dell’agevolazione ‘prima casa’, ossia con l’aliquota ordinaria

    - al contribuente che vende una casa ottenuta in successione o donazione;

    - al contribuente che non possiede i requisiti ‘prima casa’ nel secondo acquisto;

    - al contribuente che vende un garage acquisito con l’agevolazione ‘prima casa’ e ne riacquista uno con gli stessi benefici entro l’anno.

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