NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Modello 730/2017: detrazione per spese funebri, come funziona

Modello 730/2017: detrazione per spese funebri, come funziona

Nella dichiarazione dei redditi 2017 è possibile effettuare la detrazione delle spese funebri, sia attraverso il 730 precompilato (o cartaceo), sia per il Modello Redditi Persone Fisiche. Vediamo come funziona la detrazione spese funebri e quali sono nello specifico le spese funebri detraibili

da in Agenzia delle Entrate, Detrazioni fiscali, Dichiarazione dei redditi, Economia, Fisco, Irpef, Modello 730
Ultimo aggiornamento:
    Modello 730/2017: detrazione per spese funebri, come funziona

    Nella dichiarazione dei redditi 2017 relativa all’anno d’imposta 2016 è possibile la detrazione delle spese funebri. Vediamo come apportare correttamente i dati sulle spese funebri nel modello 730 precompilato o cartaceo, oppure nel modello Reddito Persone Fisiche (ex Unico). Ricordiamo che la detrazione delle spese funebri si può effettuare anche se chi ha pagato non è parente con il deceduto. Questo grazie all’abolizione del vincolo parentale tra defunto e chi paga le spese del funerale, che era prima necessario per poter beneficiare della detrazione fiscale. Vediamo di seguito quanto è la somma massima su cui spetta la detrazione per spese funebri, e per quali persone o familiari spetta tale detrazione, nonché come viene ripartita tra gli eredi.

    La detrazione spese funebri 2016 da effettuare nel modello 730 del 2017 è pari a un massimo di 1.550,00 euro per ogni decesso (e quindi per ogni singolo funerale) accaduto nell’anno di imposta di riferimento, anche se non si è parenti della persona deceduta. Sulla spesa totale per funerali spetta la detrazione d’imposta del 19% dell’IRPEF. Cioè il tetto massimo stabilito di 1.550 euro non è l’importo che va detratto dalla spesa per il funerale, ma il limite sul quale va calcolata la detrazione del 19%, quindi le spese funebri 2016 sono detraibili al 19% per un massimo di 294,5 euro. Va ricordato che secondo quanto stabilito dall’Agenzia delle Entrate, anche le spese funebri all’estero restano detraibili da ogni contribuente italiano.

    Se le spese funebri per cui si richiede la detrazione fiscale sono state sostenute da più contribuenti, la detrazione va suddivisa per tutti coloro che hanno effettivamente pagato la spesa del funerale o dei funerali, qualora vi sia stato più di un decesso durante l’anno d’imposta di riferimento. Sempre in riferimento alla spesa effettuata contemporaneamente da più di un contribuente, se la fattura emessa dall’agenzia funebre risulta intestata ad una sola persona ma al pagamento hanno contribuito diverse persone, occorre riportare su di essa un’annotazione firmata dall’intestatario come certificazione della suddivisione tra più persone dell’importo fatturato. Quindi i 294,50 euro di detrazione effettiva per ciascun funerale sono da ripartire tra tutti i soggetti che hanno sostenuto la spesa per quel dato funerale.
    ATTENZIONE: la documentazione di cui sopra risulta necessaria ai fini della detrazione pro-quota. Inoltre, la detrazione per spese funebri prevista dall’articolo 15, comma 1, lettera d) del TUIR spetta al coniuge superstite che dimostri di averle effettivamente sostenute, anche se la relativa fattura è stata intestata per errore ad altra persona di famiglia.

    Non tutte le spese effettuate per i funerali si possono detrarre. Quali spese funerarie sono detraibili? In aiuto ci viene una nuova circolare dell’Agenzia delle Entrate che indica la tipologia di spesa funebre ammessa per la detrazione nel modello 730. Che riportiamo di seguito:

    Sono detraibili le spese per i diritti cimiteriali che si versano al Comune, le spese fatturate dall’agenzia di pompe funebri (onoranze, quindi trasporto e sepoltura della salma), spese per fiori e corone e infine le somme pagate per gli annunci funebri e necrologi. Eventualmente, tra le spese funebri detraibili rientra la lapide di marmo, ma solo se la somma pagata è compresa nella spesa massima consentita per la detrazione del 19%, che, come detto prima, è pari di 1.550 euro.

    Dal momento che le spese funebri devono rispondere a un criterio di ‘attualità’, vengono escluse dalla detrazione tutte quelle spese che il contribuente può aver sostenuto prima della morte di un parente o conoscente, ossia l’acquisto di un loculo in vita, oppure lo spostamento della salma che avviene dopo la tumulazione (ad esempio per motivi igienico-sanitari). Non sono quindi detraibili le spese di cremazione, esumazione e reinumazione delle salme.

    Come detto in precedenza sono detraibili solo le spese ordinarie sostenute in occasione del decesso e non quelle effettuate prima o dopo. Per chi non utilizzasse il 730 precompilato, al fine di poter detrarre dall’Irpef gli oneri per le spese funebri entro la scadenza della dichiarazione dei redditi 2017 è necessario compilare i quadri:

    Modello 730: codice spesa 14, compilare le righe tra E8 e E10 della sezione I del quadro E – Oneri e Spese del modello 730/2017, nel caso di più decessi;
    Modello Redditi PF (Persone Fisiche 2017): compilare il quadro RP da 8 a 13 alla sezione I, spese detraibili al 19%, sempre con il codice 14.

    Ricordiamo che ciascun contribuente può accedere alla propria dichiarazione dei redditi dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Fra il 2 e il 24 maggio il modulo potrà essere modificato e inviato al Fisco. Per coloro che scelgono il ”fai da te” c’è tempo fino al 24 luglio (per Caf e professionisti la scadenza è il 7 luglio).

    923

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Agenzia delle EntrateDetrazioni fiscaliDichiarazione dei redditiEconomiaFiscoIrpefModello 730
    PIÙ POPOLARI