Evviva le architette di Bergamo

Mauro Di Gregorio Giornalista 27 Aprile 2017 alle 15:40 in Economia, Lavoro
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27 Aprile 2017 alle 15:40 in Economia, Lavoro
    Evviva le architette di Bergamo

    Le iscritte all’ordine degli architetti di Bergamo potranno finalmente timbrare i loro documenti con il titolo di ‘architetta’. La parità di genere si combatte prima di tutto con le parole, perché le parole sono lo strumento con cui l’uomo… pardon… l’essere umano… plasma il mondo. Per questo motivo l’architetta Silvia Vitali, sostenuta da due colleghe, ha portato l’istanza davanti ai consiglieri dell’Ordine, che hanno deciso di accogliere la richiesta.

    E’ un passo in avanti nella direzione del rispetto di genere e delle professionalità femminili. Una volta si declinavano al femminile solo i lavori umili (operaia, contadina, fornaia) perché erano le uniche mansioni alle quali una donna potesse aspirare. Oggi però le donne stanno finalmente occupando gli stessi posti che un tempo erano riservati quasi esclusivamente agli uomini, quindi è giusto che la lingua italiana si adegui coniando parole come ministra, sindaca e avvocata. E anche architetta, visto che fra i migliori e più innovativi professionisti del mondo ci sono molte donne.

    Faccio però autocritica rendendomi conto di incarnare l’essenza del male dal momento che sono un maschio (buuu) bianco (buuu) eterosessuale (buuu) occidentale (buuu) e cristiano (buuuuuuuuu). E in quanto tale in questa epoca boldriniana non dovrei far altro che vergognarmi. Però fra un rossore e l’altro chiedo sommessamente, per par condicio, che tutte le figure professionali possano ottenere la doppia declinazione, maschile e femminile. E se il mio appello dovesse restare inascoltato ne prenderò atto. Dopo tutto sono solo un umile giornalisto, figlio di una maestra e di un geometro. E se queste giravolte linguistiche dovessero farmi venire il mal di testa andrò a chiedere un’aspirina al farmacisto dietro l’angolo o mi rilasserò davanti a un caffè chiacchierando col baristo.

    Il mio disagio, tuttavia, durerà poco: sembra infatti che fra pochi anni saremo tutti Sales Coordinator, Account Manager, Wellness Coach, Content Manager, Social Media Strategist, Pr, Hr, Meeting Planner, Junior Buyer e Designer. Problema risolto!