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5 per mille: cos’è e come funziona

5 per mille: cos’è e come funziona

Cos'è di preciso il cosiddetto 5 per mille? Come funziona il cinque per mille e quali sono le novità del 2017? Ecco alcune dritte sul cinque per mille che vi permetteranno di fare una scelta ragionata sulla destinazione del 5 per mille, ricordando che l'elenco è disponibile presso l'Agenzia delle Entrate

da in Agenzia delle Entrate, Dichiarazione dei redditi, Economia, Irpef, Modello 730
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    5 per mille: cos’è e come funziona

    Approfondiamo in questo spazio il 5 per mille: cos’è e come funziona? Ebbene, attraverso la dichiarazione dei redditi, ogni anno i contribuenti possono usare il 5 per mille che non è altro che uno strumento attraverso il quale si può dare sostegno economico ad associazioni di volontariato o alle onlus. Ricordiamo che il cinque per mille si può devolvere anche alle associazioni di promozione sociale o ad altre fondazioni e associazioni, purché riconosciute e presenti nell’elenco dell’Agenzia delle Entrate. In tanti, infatti, in questi anni, hanno scelto di dare il proprio finanziamento alla ricerca scientifica e delle università, nonché alla ricerca sanitaria. Vediamo quindi di seguito come funziona la destinazione del 5 per mille e come fare per sostenere una ”buona causa” con pochi segni sulla dichiarazione dei redditi 2017.

    Il 5 per mille è una quota dell’imposta sul reddito che può essere devoluta a sostegno di particolari enti no profit oppure a vantaggio del finanziamento della ricerca scientifica, insomma i contribuenti possono destinare una quota pari al 5 per mille dell’Irpef a finalità di interesse sociale.

    E’ possibile destinare il 5 x mille anche nel 2017. Infatti il 5 x 1000 è stato istituito a partire dalla legge finanziaria del 2006 e nel corso degli anni ha visto mutare di volta in volta il tetto massimo consentito, così come l’elenco degli enti a cui versare il contributo del 5 per mille, presenti presso l’Agenzia delle Entrate. Fra i beneficiari del 5 x 1000 2017 risultano anche le associazioni sportive e tutte quelle attività che hanno come obiettivo la promozione dei beni culturali e paesaggistici.
    ATTENZIONE: se il contribuente non effettua nessuna indicazione che riguarda la destinazione del proprio 5 per mille, la quota prevista rimane allo Stato.

    Riassumiamo: i destinatari del 5 per mille dell’Irpef sono le organizzazioni di volontariato e non lucrative di utilità sociale (Onlus), le associazioni di promozione sociale, le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni e le altre associazioni e/o fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, comma 1, del decreto legislativo 460/97, al sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza.

    Il finanziamento può essere anche a sostegno della ricerca scientifica e dell’università; della ricerca sanitaria, nonché al finanziamento delle attività che tutelano o promuovono i beni culturali e paesaggistici. E’ possibile consultare l’elenco degli Enti a cui devolvere il 5 x 1000 sul sito dell’Agenzia delle Entrate, qui

    La scelta e la destinazione del 5 per mille 2017 è gratuita (oltre che essere personale), nel senso che, se un contribuente decide di destinare a un ente il proprio 5 per mille, non avrà oneri aggiuntivi, perché si sceglie di destinare una quota dell’Irpef. In particolare, per quanto riguarda la ricerca sanitaria, il 5 per mille è destinato a quelle attività, a quegli enti o a quelle associazioni che si impegnano per il miglioramento della sanità, per la sperimentazione di farmaci o di alcune terapie nello specifico. Il 5 per mille è in definitiva una sorta di investimento che il contribuente sceglie di fare per sostenere delle realtà che hanno funzione sociale.

    Per destinare il proprio 5 per mille ad un ente scelto nell’elenco dell’Agenzia delle Entrate, il contribuente deve firmare in uno dei 6 riquadri destinati a questo argomento e che si trovano sui modelli di dichiarazione dei redditi (fac simile del modello 730 in foto). Inoltre deve indicare il codice fiscale del soggetto a cui ha deciso di destinare il 5 per mille. Sempre attraverso il link al sito dell’Agenzia delle Entrate che trovate sopra è possibile consultare i codici fiscali di coloro che sono ammessi al beneficio, per poterli riportare nel modello della dichiarazione dei redditi.

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