Pensioni news ultimissime su APE, pensioni precoci, Quota 41 e Quattordicesima

Riforma Pensioni ancora in discussione: ecco le ultime novità sulla cosiddetta quota 41, sulle pensioni precoci, su APE social e volontaria: ecco cosa è stato deciso dopo la discussione al tavolo tra governo e parti sindacali, in attesa dei prossimi incontri di marzo

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    Pensioni news ultimissime su APE, pensioni precoci, Quota 41 e Quattordicesima

    La riforma pensioni 2017 resta argomento di discussione tra il governo Gentiloni e i sindacati, che si incontreranno di nuovo il 9 marzo e il 13 marzo per discutere i dettagli dei decreti attuativi in relazione alla FASE 2 sulle pensioni anticipate APE e le risorse economiche da destinare ai lavoratori. Ad ogni modo il nuovo corso delle pensioni che comprende la possibilità per alcuni tipi di lavoratori di andare in pensione a 63 anni in presenza di certi requisiti, dovrebbe partire regolarmente il primo maggio nonostante i ritardi. Intanto sulle pensioni precoci per i lavoratori che hanno cominciato a lavorare prima della maggiore età c’è battaglia, dato che i cosiddetti lavoratori precoci hanno chiesto la Quota 41 per tutti i lavoratori, senza penalizzazioni. Cosa significa? I sindacati chiedono al governo che sia ampliata la platea dei lavoratori che hanno la possibilità di andare in pensione dopo aver versato 41 anni di contributi previdenziali. Riassumiamo brevemente di seguito quali sono le ultime novità sulla pensione anticipata, sulla pensione precoce, su ape e lavori usuranti, e sulla platea a cui verrà estesa la quattordicesima.

    PENSIONE ANTICIPATA CUMULO GRATUITO

    Per quanto riguarda l’APE pensione anticipata, è stato approvato il cumulo gratuito dei contributi previdenziali che in sostanza permette ai lavoratori precoci di poter ottenere la pensione anticipata con il cumulo gratuito dei contributi versati in gestione diverse le une dalle altre. Fanno eccezione gli iscritti alle casse di enti previdenziali privati. E nonostante il ritardo sulla scaletta di marcia, il governo continua a rassicurare tutti del fatto che l’Ape entrerà in vigore dal 1° maggio 2017.

    PENSIONI PRECOCI NEWS

    Risposta positiva infine sarebbe venuta sul fronte dei lavoratori precoci per il cumulo dei versamenti in gestioni diverse nei 12 mesi precedenti ai 19 anni di eta’. Il Governo non avrebbe dato invece una risposta positiva alla richiesta di Ape sociale per i lavoratori cui è scaduto il contratto a termine. Il punto è che i sindacati non hanno ricevuto né letto alcun testo ma contano di visionarlo durante il prossimo appuntamento del 13 marzo.

    PENSIONE PER LAVORI USURANTI: FRANCHIGIA DI 12 MESI

    I lavoratori che vogliono andare in pensione anticipata a 63 anni per lavori usuranti (dopo aver versato 36 anni di contributi) possono contare su un periodo di un anno, una franchigia di 12 mesi per poter dimostrare il trascorso lavorativo gravoso anche negli ultimi sei anni. Questo è uno degli argomenti che governo e sindacati approfondiranno, dopo la richiesta dei lavoratori di adottare una formula più flessibile per chi vuole andare in pensione con l’Ape ma ha avuto delle interruzioni durante i sei anni prima dell’anticipo pensionistico. LEGGI QUI LE ULTIMISSIME SU PENSIONI PRECOCI E LAVORI USURANTI: ECCO QUALI SONO

    PENSIONI: APE E APE SOCIAL

    Ricordiamo che per accedere all’Ape social, l’anticipo pensionistico a carico dello Stato, bisogna essere disoccupati dopo essere stati licenziati (sono esclusi cioè i lavoratori che hanno concluso il contratto per decorrenza naturale del contratto di lavoro) e non percepire più alcun assegno da almeno tre mesi. Inoltre occorre aver versato almeno 20 anni di contributi, avere un’età anagrafica compresa tra i 63 e i 65 anni e aver maturato una pensione finale non superiore ai 1.500 euro lordi al mese. Così è possibile andare in pensione in anticipo (rispetto alla pensione di vecchiaia) fino a un massimo di 3 anni e 7 mesi.

    RIFORMA PENSIONI 2017: QUATTORDICESIMA

    E’ stato confermato dall’art.1 c.187 della Legge di Bilancio 2017 il bonus di aumento della quattordicesima e l’aumento della platea dei lavoratori che possono beneficiare del 14esimo assegno, che sarà introdotto nel mese di luglio. Il bonus, dipendente dai contributi versati dal lavoratore, potrà variare fra i 336€ e i 504€ e sarà assegnato a tutti i pensionati (dai 64 anni in su) che percepiscono una pensione fra l’1,5 e le 2 volte la minima prevista dal fondo pensione lavoratori (anche se hanno versato contributi nella gestione separata o speciale). Va ricordato che sono esclusi da bonus quattordicesima i pensionati Inpgi e i titolari di Naspi, coloro che percepiscono sussidi di disoccupazione, trattamenti assistenziali come indennità di accompagnamento, assegno sociale, pensione sociale o pensione di guerra.

    PENSIONI NOVITA’ QUATTORDICESIMA

    La novità rilevante si riferisce all’importo che va ad aumentare il bonus QUATTORDICESIMA. I pensionati che percepiscono fino a 9.786,86€ lordi annui potranno trovare nell’assegno pensionistico il 30% in più. Volendo semplificare, i lavoratori che hanno versato fino a 15 anni di contributi (18 per i lavoratori autonomi) vedranno un aumento di 437€, coloro che hanno versato fra i 15 e i 25 anni di contributi (18 e 28 per i lavoratori autonomi), l’incremento sarà di 546€, mentre i lavoratori che hanno più di 25 anni di contributi versati (28 per i lavoratori autonomi) potranno contare su 655€ in più.