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Pensioni Fase 2, novità sul tavolo del negoziato tra Governo e Sindacati

Pensioni Fase 2, novità sul tavolo del negoziato tra Governo e Sindacati

Ultime notizie sulle Pensioni Fase Due: stop alla proroga dell’Opzione donna al 2018, trattativa in corso per la riorganizzazione dei voucher, per i criteri di assegnazione della Quattordicesima e dell'Anticipo pensionistico, nonché della pensione per i lavoratori precari.

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    Pensioni Fase 2, novità sul tavolo del negoziato tra Governo e Sindacati

    Ci sono novità sulle pensioni Fase 2, ovvero sull’anticipo pensionistico (APE) e su altri argomenti a sfondo previdenziale che sono dibattuti in questi giorni dal ministro del Lavoro Poletti e dai sindacati. Al centro del tavolo di confronto c’è l’organizzazione della fase attuativa delle misure approvate nell’ultima legge di Bilancio: quindi nello specifico, le scadenze per l’entrata in vigore dei decreti attuativi per i lavoratori precoci, i criteri di assegnazione dell’APE e delle quattordicesime, insomma in poche parole una sorta di riforma delle pensioni, la cosiddetta Fase 2 da far andare a regime dal 2018.

    Il negoziato tra governo e sindacati sulla Fase 2 della riforma delle pensioni 2017 è aperto. Dopo il primo positivo incontro tra le parti, che abbiamo riassunto chiaramente in questo articolo, presentando ai nostri lettori tutti i punti toccati nel primo confronto, e quelli ancora da definire negli incontri successivi, c’è la speranza che il negoziato vada avanti in maniera positiva per i lavoratori italiani, anche negli appuntamenti previsti per il futuro, e già in calendario, come l’incontro che darà l’avvio della ripresa del negoziato sulla Fase 2, che è stato fissato per il 23 marzo.

    Quel giorno, il 23 marzo, governo e parti sociali discuteranno della FASE DUE della RIFORMA delle PENSIONI, ma prima di quella data, ossia il primo di marzo, è previsto un altro incontro tra Poletti e sindacati che avrà come tema la discussione sull’attuazione dei decreti della Fase Uno, a cominciare da quello sull’Ape social, che va in parallelo con il tema dei lavoratori precoci, “Anche perché le casistiche sono le stesse, e dobbiamo definire la platea cercando di essere ampi”, ha spiegato il segretario confederale Cgil, Roberto Ghiselli, ai microfoni di RadioArticolo1, “Il perimetro lo stabilisce la legge, ma quando si parla di lavoratori edili, di addetti ad attività di facchinaggio e movimentazione merci, degli infermieri, di conduttori e personale viaggiante di treni, di lavori d’igiene ambientale, di lavoratori che accudiscono persone non autosufficienti, secondo noi, vanno tutti inclusi nelle nuove norme”, ha continuato il sindacalista.

    La fase due della trattativa sulle pensioni contempla temi importanti, come la pensione per i lavoratori precari e l’utilizzo dei voucher per il lavoro non continuativo, così come il meccanismo di indicizzazione voluto dal Governo Letta, basato su scaglioni di importo (e non su fasce di importo) che scade nel 2018. Il Governo Renzi si era impegnato a individuare un diverso indice per la rivalutazione delle pensioni, proprio a partire dal 2019. Come evidenziato da Il Sole 24 ore, uno dei principali temi della FASE DUE della RIFORMA DELLE PENSIONI 2017, resta comunque quella della riforma della previdenza complementare partendo da una riduzione dell’aliquota fiscale fino ad arrivare a misure atte a rendere più appetibile l’accesso alle forme integrative. Un’altra cosa da chiarire riguarda la definizione del primo tasso fisso d’ingresso e del premio assicurativo per l’anticipo finanziario dell’Ape volontaria, il cui costo complessivo non dovrà far sfondare al futuro pensionato la soglia del 30% dell’assegno Inps a regime. Tra i temi del confronto anche le intese con i patronati che dovranno gestire le domande per l’Ape inviate dai lavoratori.

    Coloro che svolgono lavori usuranti e intendono andare in pensione perché hanno maturato i requisiti utili al pensionamento agevolato nel 2017, devono presentare, entro il 1° marzo, le istanze per l’accertamento di aver svolto lavori usuranti.

    Per chi matura i requisiti nel 2018, la data di scadenza per presentare le istanze (che – ricordiamo – non è la vera e propria domanda di pensionamento, che deve essere consegnata in seguito) è fissata al prossimo 1° maggio. I lavoratori che non dovessero rispettare tali termini subiranno un differimento della decorrenza del trattamento pensionistico anticipato, variabile a seconda del ritardo.

    E le ultime notizie sulle Pensioni Fase Due mettono un punto netto sulla possibilità di proroga dell’Opzione donna al 2018, che non si è sbloccata con la riforma delle pensioni quindi non sarà riproposta. Il motivo è che il regime sperimentale di accesso anticipato alla pensione per le donne, che avevamo ampiamente trattato in questo articolo, può contare su delle risorse economiche che sono bloccate, e che restano a disposizione di coloro (circa 36.000 lavoratrici) che ne hanno diritto, fino all’esercizio del diritto stesso. Ricapitolando, nella Fase Due della riforma pensioni non si parlerà solo di previdenza complementare e di interventi per aiutare i giovani e i precari, ma sul tavolo ci sono anche le nuove limature al cuneo fiscale-contributivo e temi più ampi come la governance dell’Inps.

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