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Visita fiscale Inps, cosa cambia nel 2017 con la riforma Madia

Visita fiscale Inps, cosa cambia nel 2017 con la riforma Madia

Un nuovo Polo Unico gestito dall'Inps per i controlli, visite ripetute, novità su reperibilità e Legge 104.

da in Economia, INPS
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    Visita fiscale Inps, cosa cambia nel 2017 con la riforma Madia

    Con la riforma Madia del Pubblico Impiego, vedremo la creazione di un Polo Unico di controllo, sotto la diretta responsabilità dell’Istituto di Previdenza Sociale, che provvederà alla gestione delle visite fiscali dei lavoratori, sia per il settore privato, che per quello pubblico. Sinora sono state le Asl ad occuparsi delle visite di controllo in caso di malattia dei dipendenti. A cambiare sarà anche la frequenza delle visite, le fasce orarie di reperibilità e anche le modalità di fruizione dei permessi legati alla Legge 104.

    L’intera riforma riguardante i controlli fiscali dei dipendenti malati, verrà definita tramite un pacchetto di decreti correttivi alla riforma che verrà approvato dal Consiglio dei Ministri entro fine febbraio.

    Come anticipato in apertura, il fulcro della riforma prevede la creazione un Polo Unico della Medicina Fiscale, sotto la completa responsabilità dell’Inps, che si occuperà non soltanto dei privati, ma anche degli statali. L’obiettivo principale del decreto Madia è quello di rafforzare l’efficacia degli accertamenti, grazie al ‘cervellone’ informatico dell’Inps, che consente di fare verifiche mirate. Con la nuova riforma dunque, le risorse e le competenze sino ad oggi in mano alle Asl, passeranno all’Inps.

    Verranno modificate anche le modalità per effettuare i controlli sulle malattie dei lavoratori. Con buona probabilità verranno introdotte misure restrittive, soprattutto per i giorni di venerdì e lunedì, così da impedire ai ‘fannulloni’ di continuare a godere di weekend lunghi pagati come malattie. Si pensa anche a un sistema di visite di controllo fiscale ripetute, quindi a differenza di quanto avvenuto sinora, dopo la prima visita, nel corso della stessa malattia, potranno subentrare nuovi controlli a domicilio.

    In questo modo chi fino a oggi ha pensato bene di trasformare la convalescenza in ferie, dopo la riforma non potrà più farlo.

    Sino a oggi gli orari di reperibilità in malattia sono stati per i lavoratori privati, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00; mentre per quelli pubblici, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Con la Riforma Madia sulle visite fiscali 2017, le fasce orarie dovrebbero essere armonizzate, ricreando un maggior equilibrio tra i due settori: al momento le ore di reperibilità per il pubblico sono 7 ore giornaliere e 4 per il privato.

    La riforma Madia dovrebbe mettere mano anche ai permessi legati alla Legge 104, ovvero quelli destinati all’assistenza di familiari non autosufficienti o affetti da handicap grave. L’obiettivo principale è quello di rivedere le regole sui preavvisi, in occasione dei prossimi rinnovi contrattuali del pubblico impiego.

    La riforma gestionale dei controlli in caso di malattia, garantirà la continuità professionale dei 1.300 medici iscritti alle liste speciali per le visite fiscali. Ci sarà anche un rafforzamento del regime di convenzione per i dottori impiegati negli accertamenti, così da garantire l’attività in via esclusiva e una maggiore specializzazione.

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