Come funzionano i voucher per i lavoratori?

Dove si acquistano e come si attivano i buoni lavoro Inps

da , il

    Come funzionano i voucher per i lavoratori?

    Vediamo come funzionano i voucher per i lavoratori, ossia i buoni lavoro erogati dall’Inps per retribuire le prestazioni di lavoro di tipo accessorio. I voucher sono finiti nel mirino della Cgil che ne ha chiesto l’abolizione tramite referendum, in quanto avrebbero alimentato il precariato. Molti datori di lavoro truffaldini li utilizzano infatti per mascherare lavori di tipo dipendente e per eludere i controlli dell’ispettorato del lavoro.

    COSA SONO I VOUCHER? DOMANDE E RISPOSTE SUI BUONI LAVORO INPS

    Le modifiche sulla tracciabilità effettuate dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti, come ha spiegato a NanoPress l’avvocato Matteo Pescatori, dovrebbero essere sufficienti a contrastare i furbetti.

    VOUCHER: CHI SONO IL PRESTATORE E IL COMMITTENTE

    Utilizzo dei voucher

    Ma torniamo ai buoni lavoro e vediamo dove si acquistano, come si riscuotono, quanto valgono e come si attivano.

    Dove si acquistano i buoni lavoro

    I voucher lavoro Inps si possono acquistare presso gli uffici postali, via internet tramite il sito dell’Inps, i tabaccai e gli sportelli bancari abilitati. Dal 31 agosto 2015 non è più possibile acquistare i voucher cartacei presso le sedi dell’ente previdenziale.

    Per acquistare i voucher tramite procedura telematica, bisogna collegarsi alla pagina “accesso ai servizi” nella sezione “servizi online/per il cittadino/Lavoro accessorio/accesso ai servizi” del sito dell’Inps. Il committente, dopo essersi autenticato con codice Pin, può utilizzare uno dei seguenti strumenti di pagamento: addebito su conto corrente BancoPosta, carta prepagata Postepay o carta di credito abilitata al circuito internazionale (Visa, Visa Electron, Mastercard). Il voucher telematico viene emesso e stampato presso gli uffici postali.

    Per acquistare i buoni presso i tabacchini autorizzati, bisogna presentare al rivenditore la tessera sanitaria, il tesserino del codice fiscale rilasciato dall’Agenzia delle Entrate o la carta d’identità elettronica. Oltre al valore del voucher bisogna pagare una commissione di 1,70 euro.

    Gli stessi documenti vanno presentati agli sportelli bancari autorizzati, dove però la commissione è di un euro ed è possibile acquistare in una sola operazione fino a 5mila euro di buoni lavoro.

    Per l’acquisto dei voucher alle poste, infine, va presentata la tessera sanitaria per la lettura del codice fiscale e la commissione per l’acquisto di massimo 25 voucher in una sola operazione di emissione è di 2,50 euro più Iva. Il limite giornaliero di acquisto è di 5mila euro lordi.

    Come si riscuotono i buoni lavoro

    La riscossione dei voucher telematici può avvenire tramite l’InpsCard (ricevute dal prestatore, se attivate) o tramite bonifico domiciliato, riscuotibile presso gli uffici postali. Quelli acquistati presso i tabacchini possono essere riscossi nei tabacchini stessi dal secondo giorno successivo alla fine della prestazione di lavoro accessorio, e comunque entro un anno dal giorno dell’emissione. I voucher acquistati in banca possono essere riscossi presso lo sportello dopo 24 ore dal termine della prestazione di lavoro ed entro un anno dal giorno dell’emissione. Quelli acquistati presso le poste, infine, si possono riscuotere dal secondo giorno successivo alla fine del lavoro ed entro due anni dal giorno dell’emissione.

    Come si attivano i voucher lavoro?

    Il committente ha l’obbligo di comunicare all’Ispettorato del lavoro, entro 30 giorni (entro 7 giorni se imprenditore agricolo) e almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione lavorativa, il luogo di svolgimento, i dati anagrafici e il codice fiscale del lavoratore. La comunicazione va fatta in modalità telematica, via sms o via email. In caso di mancata comunicazione, la sanzione va dai 400 ai 2400 euro. Il committente ha inoltre l’obbligo di verificare il non superamento del limite economico da parte del prestatore, chiedendogli una dichiarazione riferita sia ai voucher riscossi nell’anno solare che a quelli ricevuti dallo stesso o da altri committenti e non ancora riscossi.

    Valore e importi

    Un voucher vale 10 euro: 7,5 euro è la retribuzione netta per il lavoratore (corrisponde al compenso minimo di un’ora di prestazione, salvo che per il settore agricolo). I restanti 2,50 rappresentano i contributi: il 7% va all’Inail per l’assicurazione anti-infortuni, il 13% alla gestione separata Inps, il 5% per la gestione del servizio. Sono disponibili anche i buoni multipli dal valore di 50 euro (valore netto 37,50) e 20 euro (valore netto 15).