Legge di Bilancio 2017: le novità fiscali e le misure per investimenti e famiglie

Una carrellata dei nuovi bonus e incentivi dedicati a famiglie e imprese

Filippo Di Gennaro Dottore commercialista 16 Gennaio 2017 alle 12:32 in Bonus, Detrazioni fiscali, Economia, Fisco, Imprese, Incentivi
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16 Gennaio 2017 alle 12:32 in Bonus, Detrazioni fiscali, Economia, Fisco, Imprese, Incentivi
    Legge di Bilancio 2017: Bonus e incentivi per famiglie e imprese

    Quali sono gli interventi fiscali per la crescita presenti all’interno della Legge di Bilancio 2017? Quali sono, ad esempio, i Bonus fiscali, i contributi e gli incentivi statali da poter sfruttare? Ai lettori di NanoPress propongo, in questo articolo, una carrellata dei nuovi provvedimenti varati del governo a favore di famiglie e imprese.

    BONUS FISCALI 2017

    Al capo 1 del provvedimento troviamo, nell’articolo 2, la riproposizione delle usuali detrazioni relative alle migliorie in campo energetico – conosciute più semplicemente come Bonus energia – come anche alle ristrutturazioni edilizie e al cosiddetto Bonus mobili, che vengono prorogate ancora di un anno. Per il 2017 è stato introdotto un bonus sismico, anche alla luce, purtroppo, dei recenti terremoti in centro Italia.

    AMMORTAMENTI

    Proseguendo troviamo l’articolo 3 che stabilisce il rafforzamento degli ammortamenti, quindi abbiamo una riproposizione della possibilità di avvalersi del cosiddetto super ammortamento (ovvero il 140% del valore del bene) e addirittura di un maxi ammortamento che arriva al 250% per quanto riguarda i beni dall’elevato valore tecnologico.

    CREDITO PER RICERCA E SVILUPPO

    All’articolo 4 abbiamo, anche qui, una proroga dell’usuale credito di ricerca e sviluppo. La manovra per il 2017, infatti, fa slittare di un anno la validità dell’incentivo, estendendone la durata fino al al 31 dicembre 2020.

    PAGAMENTO DELLE TASSE

    All’articolo 5, infine, si fa riferimento alla possibilità, per le piccole imprese, di pagare le imposte non più in base a un criterio di competenza ma di cassa, quindi solo sui ricavi effettivamente incassati. Si tratta di una modifica molto attuale perché ci sono tanti clienti delle piccole aziende che non pagano, o pagano con grave ritardo.

    INVESTIMENTI E INCENTIVI ALLE IMPRESE

    Al capo due del provvedimento troviamo interessanti misure per gli investimenti. In particolare abbiamo la cosiddetta Nuova Sabatini, cioè un contributo offerto dallo Stato, in conto impianti, in relazione ai finanziamenti per l’acquisto di nuovi beni strumentali. All’articolo 14 troviamo il rafforzamento delle misure fiscali relative alle Start Up innovative. Quindi, le persone fisiche possono detrarre un 19% del loro investimento, ma con un tetto massimo spostato da 200mila a un milione, mentre le società possono detrarre fino al 30% su un tetto massimo di un milione e 800mila euro. L’unico obbligo per loro è detenere la partecipazione per almeno tre anni anziché per due.

    AUTOIMPRENDITORIALITA’

    Proseguendo abbiamo una serie di interventi che vanno sotto il nome di autoimprenditorialità, che prevedono quindi lo stanziamento di fondi pubblici per favorire sostanzialmente degli individui giovani o donne che vogliono fare impresa, con ulteriori finanziamenti per le Start Up innovative. Ad esempio all’articolo 16 è prevista la possibilità per le società quotate di assorbire le perdite eventuali di Start Up innovative, quindi incentivando l’investimento in questo tipo di realtà, mentre all’articolo 17 abbiamo la possibilità per l’Inail, secondo certe modalità, di investire a sua volta in Start Up innovative.

    BONUS PER LA FAMIGLIA

    Ci sono poi una serie di misure che riguardano la famiglia, tra le quali vorrei ricordare: il Premio alla nascita, cioè un versamento una tantum di 800 euro erogato dall’Inps, il Buono asili nido, cioè un contributo di 1000 euro su base annua per coprire tali tipi di spesa e un rifinanziamento per le spese di asili nido e baby sitting, che è una ulteriore contribuzione sostitutiva al congedo di maternità.