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Ravvedimento operoso Imu e Tasi 2016: come pagare in ritardo

Ravvedimento operoso Imu e Tasi 2016: come pagare in ritardo

Chi ha ritardato il pagamento potrà mettersi in regola pagando una sanzione abbordabile

da in Agenzia delle Entrate, Economia, Imu, Tasse
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    Ravvedimento operoso Imu e Tasi 2016: come pagare in ritardo

    Il pagamento del saldo IMU e TASI scadeva lo scorso 16 dicembre: se vi siete dimenticati o per qualche ragione non avete fatto in tempo a saldare, ora non vi rimangono molte soluzioni, dovrete necessariamente pagare delle sanzioni. Tuttavia, c’è un’ancora di salvezza a vostra disposizione: il ravvedimento operoso, valido per IMU e TASI 2016. Ecco quindi come pagare in ritardo e quanto costa.


    Il Ravvedimento Operoso (art.13 del Dlgs n.472 del 1997) ‘è quello strumento grazie al quale il contribuente può spontaneamente regolarizzare violazioni, irregolarità o omissioni tributarie con il versamento di sanzioni ridotte, il cui importo varia in relazione alla tempestività del ravvedimento, che potrà essere utilizzato anche nel caso dei pagamenti Imu e Tasi’.

    Per l’anno 2016, pagare IMU e TASI con il ravvedimento operoso entro il prossimo 16 gennaio (il 15 è domenica) non sarà particolarmente dispendioso, si parla di cifre assolutamente abbordabili, grazie anche al dimezzamento degli interessi legali per il 2017: quindi se per i giorni di ritardo del 2016 dovrete calcolare lo 0.2%, a partire da gennaio dovrete aggiungere lo 0.1%.


    Esistono 4 diverse tipologie di ravvedimento.

    Ravvedimento operoso sprint: Imu e Tasi si possono pagare in ritardo entro 14 giorni dalla scadenza. In questo caso c’è una sanzione dello 0,1% giornaliero in base al valore dell’imposta. In più si devono pagare gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.

    Ravvedimento operoso breve: si può pagare dal 15esimo al 30esimo giorno di ritardo, con una sanzione fissa del 1.5% dell’importo più gli interessi calcolati sul tasso di riferimento annuale.

    Ravvedimento operoso medio: si applica dopo il 30esimo giorno di ritardo, fino al 90esimo giorno. La sanzione fissa è del 1.67% e in più si devono pagare gli interessi calcolati sul tasso di riferimento annuale.

    Ravvedimento operoso lungo: le regole scattano dal 90esimo giorno di ritardo ed entro i termini di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione. La sanzione fissa è del 3,75% e si pagano sempre gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.

    Dopo il termine previsto dal Ravvedimento operoso viene applicata una sanzione del 30% dell’imposta, inoltre il contribuente non potrà più utilizzare il ravvedimento operoso.


    Sul sito amministrazioni comunali avete modo di calcolare l’importo di Imu e Tasi. Basta inserire la data di pagamento in ritardo e il sistema calcolerà automaticamente le sanzioni e gli interessi, tenendo conto della tipologia di ravvedimento operoso, all’interno del quale vi trovate temporalmente.

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