La Borsa Italiana e Monte dei Paschi di Siena dopo il NO al Referendum: che succede ora?

Le principali Borse Europee hanno aperto in rosso ma poi si sono stazionate in positivo

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    La Borsa Italiana e Monte dei Paschi di Siena dopo il NO al Referendum: che succede ora?

    L’Italia ha detto ‘no’ al Referendum Costituzionale, che negli ultimi mesi aveva occupato completamente l’informazione politica del nostro Paese. A poche ore dal risultato definitivo, come si stanno comportando i mercati? Le principali Borse Europee hanno aperto in rosso ma senza troppo clamore, mentre per il momento in Italia sembra reggere il colpo.

    L’Europa ha quindi risentito, se pure minimamente, del ‘no’ alle urne degli italiani: Londra ha aperto a -0,33%, Parigi con -0,49% a quota 4.506,66 in apertura, e Francoforte -0,18% a quota 10.494,64. Milano ha segnato un ribasso dell’1,8%. L’indice Ftse Mib dinanzi alle dimissioni di Matteo Renzi è sceso a 16.774 punti. A subire l’impatto più forte sono state le banche: Unicredit in ribasso del 7,3% e Bpm del 5,4%. L’indice Euro Stoxx segna -0,52%. Monte dei Paschi di Siena annulla le perdite dell’apertura di giornata, andando in positivo con un rialzo dell’1,28%.

    L’euro, questa notte, è sceso ai minimi da 20 mesi poco sopra 1,05 sul dollaro, per poi recuperare e assestarsi a 1,064. Anche lo spread tra Btp e Bund tedesco, dopo un balzo iniziale fino a quota 178 punti, si è assestato a 169 punti. Il rendimento del titolo decennale italiano è all’1,99%.

    Secondo Alessandro Allegri, amministratore delegato di Ambrosetti AM, società di intermediazione mobiliare, intervistato da Repubblica, alla domanda se il ‘no’ delle urne possa scombussolare gli equilibri dei mercati finanziari, ha risposto: ‘Dalle prime battute, i mercati stanno reagendo in maniera composta. Sembra quasi che a livello internazionale sia scemato l’interesse. Anche sul fronte del cambio tra euro e dollaro, dopo l’iniziale scossone, si vede un buon livello di controllo e la valuta unica è tornata ai livelli della vigilia. Sempre a livello globale, su azionario e obbligazionario non ci sono grandi scossoni’.

    Al momento sembra che la risonanza del Referendum Costituzionale non abbia varcato i confini dell’ambito di competenza originale, ovvero quello della politica. Quello che succederà da qui ai prossimi giorni è tutto da scoprire.