Donald Trump Presidente: le Borse prima crollano e poi si riprendono

Donald Trump Presidente: le Borse prima crollano e poi si riprendono

L'effetto shock post elezione del candidato repubblicano non è durato molto

da in Economia, News Economia, Wall Street
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    Non appena Donald Trump è diventato ufficialmente il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America, i Mercati internazionali hanno subito mostrato tutto il loro disappunto: uno scenario da ‘cigno nero’, l’elezione inaspettata del candidato repubblicano ha avuto un effetto bomba sulle Borse che sono andate in caduta libera. Tuttavia l’effetto shock post elezione di Trump è durato poco, nel corso della giornata infatti, i numeri sono tornati a salire.

    A Wall Street, il Dow Jones ha registrato perdite superiori al 2%. Mentre, oltreoceano, lo scenario, ieri mattina, era più o meno questo: Parigi ha aperto in calo del 2,8%, Londra dell’1,6%, Milano del 3,25%, Francoforte del 2,9%.

    Al momento della chiusura però, la situazione generale è decisamente migliorata: gli indici hanno recuperato gran parte delle perdite accumulate in mattinata. L’effetto ‘Trump Slump’ ha investito soltanto le piazze asiatiche. La Borsa di Tokyo infatti, ha perso oltre il 5,5%, mentre Hong Kong il 2,82%.

    A lenire la situazione generale sembra sia servito il discorso del neo Presidente Trump, il quale dopo aver condotto una campagna elettorale al veleno, ieri sembrava aver deposto le armi.

    Il dollaro, dopo essere crollato contro l’euro e lo yen, a 1,12 verso la moneta europea e a 101,47 nei confronti di quella giapponese, è rimasto invariato: il cambio con l’euro resta a 1,1026 dollari e scende a 114,51 con lo yen.

    Il petrolio, che ieri mattina era partito in caduta libera, con il Wti americano che perdeva il 3,78, alle 19 ora italiana erano in calo solo dello 0,42% a 44,79 dollari al barile.

    Il peso messicano ha subito profondamente l’elezione di Trump, registrando un -9%, dopo aver toccato il minimo storico con un rosso superiore al 10%. Del resto il neo Presidente ha dichiarato di voler costruire un muro al confine con il Messico e rinegoziare gli accordi commerciali.

    Infine l’oro: sin dall’apertura di ieri mattina è volato verso l’altro. Considerato il bene di rifugio per eccellenza, ha registrato un rialzo del 3,36% per poi stabilizzarsi intorno a 1,3 dollari.

    Secondo Lyxor, alcuni settori potrebbero avvantaggiarsi della salita al potere di Trump, come ad esempio quello delle biotecnologie e dell’energia. La proposta di Trump di eliminare le restrizioni alle esplorazioni potrebbe favorire proprio le azioni del settore energetico. Anche il settore edile potrebbe ottenere notevoli guadagni grazie al nuovo Presidente: Trump ha infatti recentemente dichiarato di voler investire il doppio della sua rivale in infrastrutture.

    Dall’altro lato, le prospettive di innalzamento di barriere al commercio danneggerebbero gli esportatori.

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