Sciopero del 21 ottobre 2016: le strategie per sopravvivere

Sciopero del 21 ottobre 2016: le strategie per sopravvivere

...e avere la meglio sul 'black friday'

da in Economia, News Economia, Scioperi, Sciopero dei mezzi pubblici, Sciopero treni
Ultimo aggiornamento:
    Sciopero del 21 ottobre 2016: le strategie per sopravvivere

    Per oggi, venerdì 21 ottobre 2016, è stato indetto uno sciopero generale dei mezzi di trasporto: la giornata si prospetta ricca di manifestazioni, nonché di forti disagi per tutti i viaggiatori. Proclamato dalle sigle sindacali USB, USI e Unicobas, andrà a toccare anche scuola, sanità e pubblica amministrazione. Cosa fare dunque, per affrontare questo black friday? Ecco alcune semplici strategie per sopravvivere a uno sciopero generale dei mezzi.


    Quando non ci sono i mezzi di trasporto, il primo pensiero corre al taxi, che però, per la maggior parte delle persone rappresenta una spesa eccessiva. Uber è attualmente un’ottima soluzione alternativa: è un servizio che sta a metà tra il noleggio di un’auto con autista e il car-sharing. Per poter usufruire di questo servizio, vi basterà scaricare l’app gratuita di riferimento sul vostro smartphone. In questo modo, una volta attivata, sulla mappa della città verrà visualizzata la vostra posizione e quella delle auto di Uber più vicine a voi. Immediatamente verrà calcolato il tempo di attesa previsto. Il pagamento viene effettuato con carta di credito. Una volta terminata la corsa potrete lasciare un feedback online.


    Un’alternativa a Uber può essere il car sharing: soprattutto nelle grandi città, oggi, sono molteplici i servizi di renting temporaneo delle auto.

    Tra i più famosi ricordiamo Enjoy, firmato Eni, attivo su Milano, Roma, Firenze, Torino e Catania: pagate l’auto solo per il tempo in cui la utilizzate. Il costo è di soli 25 centesimi al minuto. Altro colosso del car sharing è Car2Go: anche in questo caso, vi basterà scaricare l’app gratuita, convalidare la vostra patente e il gioco è fatto! Il costo per brevi periodi è di 24 centesimi al minuto.

    Se il vostro posto di lavoro non è troppo distante da casa, lo sciopero dei mezzi di trasporto potrebbe essere l’occasione giusta per fare un po’ di movimento in bicicletta. Non avete nemmeno la scusa del freddo, nonostante sia ottobre inoltrato, le temperature sono ancora decisamente miti!


    Se la distanza casa-lavoro è piuttosto ridotta, potreste anche considerare l’ipotesi di andarci a piedi. In fondo, non c’è niente di più salutare di una passeggiata di prima mattina…riattiva la circolazione e stimola le idee!


    Se invece, la distanza non consente passeggiate a piedi o in bici, una soluzione valida potrebbe essere quella di chiedere un passaggio in auto a un collega, che nel suo tragitto casa-lavoro, passa anche per il vostro indirizzo di residenza. E’ una buona soluzione per voi, ma anche per l’ambiente: utilizzare un auto per più persone è un modo per evitare di intasare le strade e ridurre l’inquinamento.


    Se la vostra azienda lo consente potreste anche chiedere, considerata l’eccezionalità della giornata, di non recarvi proprio fisicamente al lavoro, ma di sfruttare l’opzione del telelavoro. In altre parole si tratterebbe di lavorare da casa: naturalmente non è una soluzione fattibile per tutti i tipi di lavoro, tuttavia, per la gran parte dei lavori d’ufficio lo è. Spesso però, sono le aziende in Italia a non accettare di buon grado il telelavoro, a prescindere dalla fattibilità.


    Infine, un’ultima soluzione possibile è quella di chiedere alla vostra azienda un permesso orario, per poter arrivare e uscire dall’ufficio, in maniera tale da poter usufruire di quelle ore in cui i mezzi pubblici saranno comunque garantiti.

    713

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN EconomiaNews EconomiaScioperiSciopero dei mezzi pubbliciSciopero treni
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI