Lavoro, Istat: ’189 mila occupati in più’ e diminuisce il numero degli inattivi

Lavoro, Istat: ’189 mila occupati in più’ e diminuisce il numero degli inattivi

In lieve calo la disoccupazione

da in Disoccupazione, Economia, Lavoro, News Economia
Ultimo aggiornamento:
    Lavoro, Istat: ’189 mila occupati in più’ e diminuisce il numero degli inattivi

    Dall’Istat arrivano alcune notizie incoraggianti sul mondo del lavoro. Secondo l’Istituto nazionale di statistica la disoccupazione è in lieve calo rispetto allo scorso trimestre ed è diminuito anche il numero dei così detti Neet ovvero i giovani che non vanno a scuola, non lavorano e non svolgono apprendistato.
    Nel secondo trimestre 2016 risultano occupate 189 mila persone in più.

    Il tasso di occupazione sale quindi di 0,5 punti, soprattutto per i 15-34enni (+0,8 punti) e per i 50-64enni (+0,6 punti). Crescono i dipendenti a tempo indeterminato (+0,3%, 46 mila), quelli a termine (+3,2%, 76 mila) e gli indipendenti (+1,2%, 68 mila). A livello territoriale, l’aumento è maggiore nel Mezzogiorno (+1,4%).
    Le dinamiche tendenziali manifestatesi tra il secondo trimestre del 2016 e lo stesso periodo dell’anno precedente corrispondono a una crescita complessiva di 439 mila occupati su base annua. Un aspetto rilevante dell’espansione occupazionale è dato dalla significativa crescita degli occupati giovani di 15-34 anni (+223 mila su basa annua) che si affianca al perdurante incremento degli over 50.

    Il tasso di disoccupazione nel II trimestre 2016 diminuisce in misura lieve (-0,1 punti) attestandosi all’11,5%. Prosegue quindi per il quarto trimestre consecutivo il calo dei disoccupati, la cui stima scende a 2 milioni 993 mila unità (-109 mila in un anno), a sintesi della riduzione per gli uomini (-132 mila) e della lieve crescita per le donne (+23 mila). Anche il tasso di disoccupazione maschile diminuisce su base annua (dal 12,1% del secondo trimestre 2015 all’attuale 11,5%) mentre quello femminile è stabile. La contrazione è più accentuata nel Mezzogiorno e tra i giovani.

    Nel secondo trimestre 2016 si registra una riduzione del numero dei Neet, cresciuti dall’inizio della crisi fino al 2013 poi stabili tra il 2014 e il 2015. Complessivamente, nel secondo trimestre 2016 i giovani Neet sono 2 milioni 35 mila (-252 mila in un anno), tra questi 892 mila disoccupati (il 43,8% del totale), 622 mila forze di lavoro potenziali (il 30,6%), e 521 mila (il 25,6%) inattivi che non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare, che sono in più della metà dei casi mamme con figli piccoli.

    Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi esprime gioia per i dati pubblicati dall’Istat e su Twitter scrive: “Il jobs Act funziona”. Dello stesso parere anche il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti che, per quanto concerne i Neet, plaude all’iniziativa Garanzia Giovani.


    I presidenti di Federconsumatori e Adusbef, Rosario Trefiletti e Elio Lanutti giudicano invece “risibili” le riprese annunciate dall’Istat.
    “La mancanza di autonomia, di indipendenza e di prospettive per i giovani è la vera piaga del nostro Paese, che richiede responsabilità e determinazione se veramente si vuole cambiare rotta non ci si può accontentare di dati vicini allo zero virgola, bisogna avviare un Piano Straordinario per il Lavoro”, concludono Trefiletti e Lanutti.

    574

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN DisoccupazioneEconomiaLavoroNews Economia

    Referendum costituzionale 2016

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI