Concorso Scuola, mancano le cattedre per i vincitori

Concorso Scuola, mancano le cattedre per i vincitori

Anief: 'I posti liberi usati per tamponare il caos estivo sulla nuova mobilità su ambiti territoriali

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    Concorso Scuola, mancano le cattedre per i vincitori

    Non si placano le polemiche sul concorso scuola 2016. Sarebbero dovuti essere 32mila infatti i neoimmessi in ruolo per l’anno 2016-2017, ma Anief (Associazione Nazionale Sindacale) denuncia: “In tante classi di concorso della scuola secondaria, di primo e secondo grado, non ci sono le disponibilità”. Ieri il Miur ha pubblicato le tabelle dei posti disponibili per le immissioni in ruolo 2016/17, da attuarsi entro il prossimo 15 settembre. Mancano però le cattedre per chi meritatamente ha vinto la selezione superando sia la prova scritta di aprile che la recente prova orale.

    Il concorso a cattedra dunque è destinato a creare una nuova classe di precari. Anief parla di “beffa finale”. “A titolo di esempio, ecco cosa è accaduto ai vincitori del concorso nel Lazio della disciplina d’insegnamento di Geografia nella scuola superiore di secondo grado (oggi A021, ex A039): i posti messi a bando erano 7, ma in nessuna provincia laziale (Roma, Rieti, Frosinone, Latina e Viterbo) c’è un posto disponibile. I vincitori dovranno attendere il 2017″, si legge nella nota pubblicata dal sindacato.
    La sparizione delle cattedre è dovuta alle 210 mila domande di mobilità arrivate sulla scrivania del Miur. Nel periodo estivo ci sono stati molti trasferimenti di docenti dalle scuole del nord a quelle del sud.

    I posti disponibili dunque sono stati utilizzati, denuncia l’Anief per “tamponare il caos estivo sulla nuova mobilità su ambiti territoriali”.
    “Questo significa – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – che molti dei vincitori di quel 25 per cento delle commissioni che hanno terminato le operazioni, tra mille polemiche e con costi per l’erario non indifferenti, rimarranno al palo. E se lo stesso avverrà nei prossimi due anni, decadranno pure come vincitori. Con il nuovo concorso, previsto nel 2019, perderanno infatti pure diritto all’immissione in ruolo, costringendo il ‘povero’ docente a recarsi al giudice del lavoro”.

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