Cosa prevede la legge salva banche approvata dal Governo Renzi

Cosa prevede la legge salva banche approvata dal Governo Renzi

Le principali novità del decreto volto a rafforzare il sistema bancario

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    Cosa prevede la legge salva banche approvata dal Governo Renzi

    Cosa prevede la legge salva banche approvata definitivamente dalla Camera, e su cui il governo aveva incassato la fiducia di Montecitorio? Vediamo le principali misure del decreto: dai rimborsi automatici per gli obbligazionisti delle quattro banche salvate dalla crisi (Banca Etruria, Banche Marche, CariChieti, CariFerrara) all’accelerazione delle procedure per il recupero dei crediti.

    La nuova legge mira a semplificare e rendere più flessibile il sistema delle garanzie, facilitare l’accesso al credito delle imprese, rafforzando al contempo il sistema bancario italiano, garantendo maggiore semplicità e più diritti al creditore. Le principali novità le troviamo nei primi due articoli del decreto legge che introducono nel nostro ordinamento due nuovi istituti: il pegno non possessorio e il patto marciano.

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    1) PEGNO NON POSSESSORIO – Gli imprenditori possono concedere il pegno su beni mobili destinati all’esercizio dell’impresa senza che questi debbano subire lo spossessamento, ossia potranno utilizzare il bene oggetto del pegno per la loro attività d’impresa, e dovranno riconsegnarlo entro 15 giorni in caso di inadempienza.

    2) PATTO MARCIANO – E’ un istituito accessibile solo a imprenditori, banche o altri soggetti autorizzati a concedere finanziamenti al pubblico e riguarda solo i beni immobili. L’intesa tra creditore e debitore può applicarsi anche ai contratti già in essere. Il debitore inadempiente che deve subire uno spossessamento di un bene ha nove mesi di tempo, più ulteriori sessanta giorni dopo la comunicazione del creditore. Se il debitore ha però rimborsato almeno l’85% della quota capitale, l’inadempimento scatterà a partire da 12 mesi dal mancato pagamento di tre rate anche non consecutive.

    3) SFRATTI E INSOLVENZE – Per facilitare la creazione di un mercato per i crediti deteriorati, si prevede l’istituzione di un registro elettronico presso il Ministero della giustizia che raccoglierà tutte le procedure fallimentari esecutive in atto ed anche tutte le situazioni di amministrazione straordinaria, concordati preventivi, accordi di ristrutturazione e piani di risanamento, in modo tale che i potenziali creditori, prima di dare dei finanziamenti, possano valutare meglio la situazione economica delle imprese.

    4) ESECUZIONE RECUPERO CREDITI – Sono state studiate una serie di modifiche al codice di procedura civile al fine di accelerare e semplificare le procedure esecutive.

    5) VENDITA DI BENI PIGNORATI – Il curatore, il liquidatore e il commissario giudiziale possono accedere ai dati relativi ai debitori delle procedure concorsuali, ai fini del recupero crediti.

    6) LEGGE FALLIMENTARE – Sono state modificate alcune norme della legge fallimentare al fine di velocizzare le decisioni del comitato dei creditori e le udienze, applicando modalità telematiche.

    7) SOCIETA’ PER GESTIONE ATTIVITA’ – Il ministero dell’Economia ha acquisito la Società per la gestione di attività SpA, costituita in occasione del salvataggio del Banco di Napoli nel 1997, e potrà acquistare e gestire crediti in sofferenza anche di altri soggetti (non solo dell’ex Banco di Napoli).

    8 ) DEFINIZIONI – Nel decreto si chiarisce la definizione delle nozioni di investitore, banca in liquidazione, nuova banca, fondo di solidarietà e fondo interbancario di tutela dei depositi.

    9) RIMBORSI AUTOMATICI – E’ stata definita la procedura dei rimborsi (una tantum) ai clienti delle banche Cariferrara, Carichieti, Banca Marche e Banca Etruria. Per erogare questi rimborsi, il governo italiano deve rispettare dei paletti posti dall’Unione europea: la data di acquisto degli strumenti finanziari a rischio (12 giugno 2014), il patrimonio mobiliare di 100.000 euro, il reddito lordo ai fini dell’Irpef (che deve essere inferiore ai 35.000 euro) e il termine del rimborso massimo dell’80 per cento.

    10) FONDI SOLIDARIETA’ – E’ stato abolito il tetto di 100 milioni di euro previsto dalle norme europee sugli aiuto di Stato e sono stati modificate le modalità e i termini di erogazione del Fondo di solidarietà. Si ha la possibilità di un accesso diretto ad un fondo che permette di avere l’80 per cento immediatamente e inoltre c’è la possibilità del ricorso arbitrale.

    11) IMPOSTE ANTICIPATE – E stata modificata la disciplina delle imposte differite attive o attività per imposte anticipate, per superare i rilievi formulati dalla Commissione europea in merito alla compatibilità di tale istituto con la disciplina degli aiuti di Stato.

    12) FONDI SOLIDARIETA’ BILATERALE – Viene introdotta una deroga per gli anni 2016-2017, con riferimento al personale del credito, della disciplina dei fondi di solidarietà bilaterale.

    Le critiche però non sono mancate, ad esempio Massimiliano Dona, segretario dell’Unione Nazionale Consumatori, ha commentato così il nuovo decreto: ”È inaccettabile costringere il consumatore a giocare alla roulette russa, scegliendo preventivamente se rinunciare ai suoi diritti, accettando l’80% di quanto ha perso, oppure giocare il terno al lotto dell’arbitrato, sperando di vincere. Un dilemma del prigioniero vergognoso”. ”Le banche ora possono fare anche gli agenti immobiliari grazie a questo governo: possono vendere o valorizzare sul mercato gli immobili da sole, senza costi” denunciano invece i deputati M5S.

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