Controlli fiscali 2016, le novità dell’Agenzia delle entrate voce per voce

Controlli fiscali 2016, le novità dell’Agenzia delle entrate voce per voce
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 30/11/2016 07:17

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    Ecco le novità sui controlli fiscali elaborati dall’Agenzia delle Entrate e diffusi con la circolare 16/E del 28 aprile 2016, dove vengono organizzate voce per voce tutte le operazioni e i relativi importi di denaro che verranno posti sotto controllo dal Fisco. L’Agenzia delle entrate ha infatti dettato nuove regole per le analisi e i controlli sulle operazioni finanziarie, nell’ambito di una più ampia strategia di prevenzione e contrasto dell’evasione fiscale e delle frodi, e noi le abbiamo raccolte di seguito per facilitare anche il contribuente ad avere un quadro più chiaro della situazione.

    Come da norma, gli uffici territoriali sono invitati a una valutazione rispettosa delle singole posizioni contributive, che eviti contestazioni che non siano in linea con le previsioni dell’articolo 10-bis dello Statuto dei diritti del contribuente. In tal modo si mira a individuare con certezze eventuali comportamenti che nascondono illeciti fiscali.

    Per contrastare l’evasione fiscale, nel caso ci sia un’elevata discrepanza fra quanto dichiarato dal contribuente (sia impresa che persona fisica) e quanto stimato dal Fisco, si prevede la possibilità di accedere direttamente all’immobile o nei locali dell’azienda oggetto del controllo alla ricerca di ulteriori informazioni circa il vero valore di mercato del bene in oggetto. Fermo restando il dato iniziale di riferimento, ossia le quotazioni Omi.

    Eventuali indagini finanziarie approfondite degli investigatori del Fisco verranno effettuate solo se è già in corso un’attività istruttoria d’ufficio e l’attenzione verrà puntata sulle grandi frodi e non sui piccoli importi, eliminando al massimo le presunzioni nelle verifiche. Le indagini finanziarie per contrastare l’evasione verranno svolte anche sui social network e possono riguardare tutti i contribuenti ovvero sia i privati che le imprese, ma anche soggetti terzi come amministratori di società (sui propri conti correnti personali), parenti o terzi collegabili al contribuente.

    Sulle imprese operanti in ogni settore commerciale, siano esse persone fisiche titolari di partita Iva o persone giuridiche (società di persone o capitali) verranno effettuati maggiori controlli su possibili atti fraudolenti riguardanti proprio il pagamento dell’Iva. E a questo fine potranno essere utilizzate le già citate indagini finanziarie.

    Potranno essere valutati controlli fiscali approfonditi in caso di anomalie sugli importi comunicati dal contribuente tramite il modello studi di settore. In questo caso i contribuenti interessati sono quelli che svolgono un’attività di impresa o professionale.

    Anche lo strumento dello spesometro, che permette di verificare la capacità contributiva, è usato per verificare l’esattezza dei dati contenuti negli studi di settore per imprese o professionisti, e consente il controllo incrociato tra dati dei contribuenti e le informazioni contenute negli studi di settore.

    Il transfer pricing è una tecnica che permette di manipolare i prezzi di trasferimento praticati nelle transazioni infragruppo per spostare redditi imponibili da una società ad un’altra. I controlli avverranno maggiormente su quelle società considerate ‘a rischio’ che hanno spostato redditi imponibili in Stati o territori che applicano un regime fiscale più favorevole.

    Per mettere luce su eventuali irregolarità, verranno maggiormente utilizzate le banche dati a disposizione degli uffici che evidenziano i dettagli d ciascun contribuente.
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