Panama Papers: nella lista anche nomi italiani

Panama Papers: nella lista anche nomi italiani
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 30/11/2016 07:17

    Panama papers, la maxi inchiesta sui conti segreti off shore

    Dopo lo scoppio del cosiddetto caso Panama Papers, che, grazie a una clamorosa fuga di notizie, ha portato alla luce 11,5 milioni di documenti, relativi a operazioni finanziarie finalizzate allo spostamento di ingenti somme di denaro verso paradisi fiscali, ad oggi, su L’Espresso, sono stati messi in piazza 200 nomi di italiani coinvolti in affari con la Mossack Fonseca. In tutto sarebbero 800 i contribuenti del Bel Paese titolari di società off shore, dislocate nei vari paradisi fiscali. Dopo il clamore dei primi nomi rivelati già nei giorni scorsi, in primis il presidente di Alitalia e vicepresidente di Unicredit, Luca di Montezemolo; Giuseppe Donaldo Nicosia, sotto inchiesta a Milano per frode fiscale e bancarotta fraudolenta, l’ex pilota Iarno Trulli e Oscar Rovelli, ora emergono dalla nuova lista dei 100, finanzieri, manager, imprenditori, avvocati e poi ancora stilisti e sportivi. Tra i personaggi più celebri, spicca la conduttrice televisiva Barbara D’Urso (che ha subito smentito ogni coinvolgimento nella vicenda), l’attore Carlo Verdone, l’ex calciatore Daniel Fonseca. Ci sarebbero poi Giovanni Fagioli, armatore, Gian Angelo Perrucci, imprenditore nel settore petrolifero, Stefano e Roberto Ottaviani, imprenditori romani, Simone Cimino, finanziere di origini siciliane, Marco Perelli Cippo, membro del consiglio di amministrazione della Campari, Silvio Sacchi, avvocato ed ex magistrato napoletano. Spuntano ora anche i nomi di Flavio Briatore, Silvio Berlusconi ed Emanuela Barilla. La lista è destinata a diventare molto più lunga.
    PANAMA PAPERS – I PRIMI CENTO NOMI ITALIANI PANAMA PAPERS – ALTRI CENTO NOMI ITALIANI

    Barilla

    Dalla mole immensa di dati trafugati alla Mossack Fonseca, emerge il nome di Emanuela Barilla, azionista insieme ai fratelli Guido, Luca e Paolo, del gruppo del Mulino Bianco. A quanto pare la donna avrebbe creato una off shore nel 2014, nelle Isole Vergini Britanniche. La società in questione si chiama Jamars International.

    Empoli Milan

    Finisce nel mirino anche Adriano Galliani. Non compare come persona fisica, ma in qualità di amministratore della Sport Image insieme ad altri due manager, Giancarlo Foscale e Livio Gironi. Quando la società è stata creata, nel lontano 1989, i due facevano parte del gruppo Fininvest. La Sport Image International finì nel mirino di un’indagine giudiziaria, circa venti anni fa, per diversi pagamenti in nero ad alcuni calciatori del Milan, quali Ruud Gullit e Marco Van Basten.

    Briatore e Berlusconi

    Silvio Berlusconi e Flavio Briatore sarebbero coinvolti nel medesimo ‘affare’: Struie, una sorta di cassaforte messa a punto sempre dallo studio Mossack Fonseca. Sarebbe stata messa a loro disposizione dall’avvocato inglese David Mills, ideatore del sistema off shore ‘da 775 milioni di euro per conto del capo della Fininvest’.

    Stefano Pessina

    FOTO WIKIPEDIA Un altro nome importante uscito dai Panama Papers è quello di Stefano Pessina, manager dell’industria farmaceutica mondiale. Da diverso tempo aveva spostato la sua residenza a Montecarlo, dove insieme alla compagna Ornella Barra, aveva creato una società off shore dal nome alquanto bizzarro: Farniente Holding.

    Aftershow Francesco Scognamiglio

    Anche Barbara D’Urso nel caso Panama Papers? Secondo quanto dichiarato dal settimanale l’Espresso, il nome della presentatrice di Canale 5 comparirebbe negli archivi dello studio legale Mossack Fonseca. La D’Urso sarebbe stata amministratrice della società Melrose street ltd., registrata alle Seychelles 10 anni fa. Da parte della conduttrice di Pomeriggio 5 è giunta subito una chiara smentita, tramite il suo avvocato, Enrico Adriano Raffaelli: ‘La sig.ra Barbara D’Urso, informata alcuni giorni fa dell’inchiesta condotta da L’Espresso, aveva diffidato formalmente a mezzo del proprio legale tale settimanale dal divulgare notizie che apparivano lacunose e gravemente lesive della sua immagine’ e aggiunge: ‘Quella società è stata aperta per un’operazione immobiliare che la signora D’Urso intendeva compiere in Costa Azzurra’. Operazione mai concretizzatasi, motivo per cui la Melrose è stata chiusa. I legali smentiscono il coinvolgimento della conduttrice. Secondo le informazioni contenute nell’archivio Mossack Fonseca, la offshore delle Seychelles è stata liquidata alla fine del 2014.

    Carlo Verdone

    Anche il nome di Carlo Verdone spunta dai Panama Paper: l’attore sarebbe stato titolare di una offshore registrata a Panama, Athilith Real Estate, società che avrebbe però avuto una vita molto breve. Registrata nel 2009, è stata liquidata nel 2014. Immediata la risposta dell’ufficio stampa di Carlo Verdone in difesa dell’attore.

    Newy York Ballet Gala, i vips

    L’amatissimo stilista Valentino Garavani si aggiunge alla lista dei coinvolti nei Panama Papers. Risulta titolare di una offshore, la Paramour Finance Ltd, con sede presso le Isole Vergini Britanniche. Da dieci anni lo stilista ha spostato la sua residenza a Londra. La società offshore è stata liquidata nel 2013. I suoi avvocati non hanno rilasciato alcuna dichiarazione a riguardo, hanno soltanto segnalato che il loro cliente ormai da tempo non è più residente in Italia.

    luca cordero di montezemolo

    Il primo nome italiano a comparire nei Panama Papers è quello di Luca Cordero di Montezemolo. La società che connette il suo nome a Panama è la Lenville overseas. Secondo i dati analizzati da l’Espresso, la Mossack Fonseca ha curato anche gli interessi del presidente di Alitalia. Nel 2007 il nome di Montezemolo compare come procuratore di Lenville. Ha ricevuto inoltre la delega per operare su un conto alla Bim Suisse.

    Marcello_Dell'Utri

    (foto dell’Utri) Un altro cliente di Mossack Fonseca è Giuseppe Donaldo Nicosia, imprenditore della pubblicità in tv, latitante dal 2014, data in cui sarebbe dovuto finire in carcere per truffa all’Iva e bancarotta fraudolenta. Nicosia era socio di Dell’Utri nella società spagnola Tomé Advertising SL, che secondo le indagini delle Fiamme Gialle, sarebbe stata utilizzata per coprire una truffa da 43 milioni all’Erario. Nicosia avrebbe beneficiato di una parte del ricavato.

    Jarno Trulli in visita allo Juventus Museum

    Jarno Trulli, ex pilota di Formula Uno, secondo i dati ufficiali, risulta azionista di una società registrata nelle isole Seychelles, la Baker street sa, creata con l’appoggio della Mossack Fonseca. Il campione, si è spostato fuori dalle acque territoriali grazie all’intermediazione del Credit Foncier Monaco, uno delle banche più potenti di Montecarlo. Trulli, in sue difesa, ha dichiarato: ‘E’ una società dichiarata in maniera trasparente specializzata in sviluppo immobiliare’.

    Nino Rovelli

    (foto Nino Rovelli) Oscar Rovelli, erede di suo padre Nino, l’imprenditore che negli anni ’70 gestiva il gruppo chimico Sir, è il titolare delle azioni della Countryside Group Ltd delle Seychelles.

    inter

    In base a quanto riportato nelle carte dello scandalo e secondo l’Irish Times, anche la squadra dell’Inter sarebbe coinvolta: nei documenti ci sarebbero i nomi di almeno una ventina di grandi calciatori del passato e del presente appartenenti a top club del calibro di Inter, Boca Juniors, Barcellona, Manchester United, Real Sociedad e Real Madrid. Fra i nomi quello di Leo Messi e dell’ex interista Ivan Zamorano.

    finmeccanica

    Secondo l’Indian Express anche la Elettronica spa, controllata dalla famiglia Benigni (35,3%), Finmeccanica (31,3%) e dalla francese Thales (33,3) che ha fornito sistemi elettronici militari all’India, ha avuto a che fare con le altre due società – Intertrade Enterprise Limited (Ipe) e Intertrade Pojects Consultants Limited (Ipc) – registrate a Panama da Mossack Fonseca.

    1930

    Referendum costituzionale 2016

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