Paradisi fiscali: Panama Papers svela tutti i nomi dei potenti coinvolti

Paradisi fiscali: Panama Papers svela tutti i nomi dei potenti coinvolti

Scoperto network off shore da 2 miliardi

da in Economia, Evasione fiscale, Panama Papers, Tasse
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    Un’enorme mole di denaro dirottata verso paradisi fiscali per conto di leader politici, criminali e star. A denunciarlo un’inchiesta giornalistica soprannominata ‘Panama Papers’, finita sulle prime pagine di tutte le più importanti testate giornalistiche internazionali, grazie a una sensazionale fuga di notizie. Sotto la lente di ingrandimento sarebbero finiti nomi del calibro Luca Cordero di Montezemolo per quanto riguarda il Bel Paese e persone molto vicine al presidente russo Vladimir Putin, familiari del leader cinese Xi Jinping, del presidente ucraino Poroshenko, del re saudita, dei premier di Islanda e Pakistan. Tra i vip spuntano i nomi del calciatore pluri-pallone d’oro Messi, dell’ex fuoriclasse della Juventus Michel Platini e dell’attore cinese Jackie Chan.
    E’ stata violata la legge? Non necessariamente: se tenere soldi in conti off shore sia legale o illegale è un fatto stabilito dalla legislazione dei diversi paesi. Tuttavia va rilevato come i conti off shore siano la ricicleria privilegiata di mafiosi, trafficanti e dittatori.


    (Le società offshore coinvolte nello scandalo)

    Parte della documentazione è stata messa a disposizione dell’opinione pubblica e della stampa sul sito ufficiale PanamaPapers.icij.org. Tramite un informatore (un dipendente della Mossack Fonseca che ha voluto restare anonimo), i giornalisti dell’Icij (International consortium of investigative journalists) tra cui l’Espresso, con l’esclusiva sull’Italia, hanno avuto modo di accedere a questo immenso archivio di dati segreti. I documenti (si parla di 11,5 milioni di documenti per 2,6 terabyte di dati), che fanno riferimento a operazioni compiute tra il 1977 e il 2015, offrono una visione dettagliata sulle attività di migliaia di società, molte delle quali controllate da politici, capi di stato e banche di tutto il mondo. In questa inchiesta emerge chiaramente il funzionamento di una delle società più importanti a livello internazionale, impiegata nella creazione e gestione di società off shore, in quelli che sono considerati ‘paradisi fiscali’: la Mossack Fonseca.

    documenti panama papers

    (Confronto in gigabyte fra il peso dei documenti di Panama Papers e Wikileaks)

    Secondo il Guardian, la Mossack Fonseca è la quarta società al mondo per importanza a occuparsi della creazione e gestione di società, per i suoi clienti, in paradisi fiscali come Panama, le Isole Vergini Britanniche, la Svizzera o le Seychelles.

    Sempre secondo i documenti diffusi, la Mossack Fonseca avrebbe tra le mani 214.000 società e 14.000 clienti. Tra questi spuntano i nomi di 143 politici di tutto il mondo, un importante membro della commissione etica della FIFA e 33 persone che hanno avuto problemi con la legge per i loro legami con la Corea del Nord, la Russia, la Siria o l’Iran.

    Grazie ai Panama Papers è stato anche possibile ricostruire un complesso reticolato di affari e persone, che sarebbero molto vicine a Vladimir Putin.

    Come sottolinea il Guardian, il nome del leader russo non compare assolutamente in alcun documento, tuttavia i dati evidenziano affari ‘particolarmente vantaggiosi per persone a lui molto vicine e che non avrebbero potuto accadere senza il suo consenso’.

    panama papers 1

    (I 10 paradisi fiscali più utilizzati secondo il dossier)

    Ecco l’elenco dei personaggi coinvolti a livello mondiale:

    - Mauricio Macri, presidente dell’Argentina
    - Bidzina Ivanishvili, ex premier della Georgia
    - Davíð Gunnlaugsson, primo ministro dell’Islanda
    - Ayad Allawi, ex premier dell’Iraq
    - Ali Abu al Ragheb, ex primo ministro della Giordania
    - Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani, ex premier del Qatar
    - Sheikh Hamad bin Khalifa Al Thani, ex emiro del Qatar
    - Salman bin Abdulaziz bin Abdulrahman Al Saud, re dell’Arabia saudita
    - Ahmad Ali al-Mirghani, presidente del Sudan
    - Khalifa bin Zayed bin Sultan Al Nahyan, presidente degli Emirati arabi uniti ed emiro di Abu Dhabi
    - Pavlo Lazarenko, ex primo ministro dell’Ucraina
    - Petro Poroshenko, presidente dell’Ucraina
    - Clarence Seedorf, calciatore
    - Ivan Zamorano, ex calciatore
    - Gabriel Heinze, ex calciatore
    - Leonardo Ulloa, attaccante del Leicester City
    - Gianni Infantino, presidente FIFA

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    (I paradisi fiscali utilizzati da Mossack Fonseca)

    - Famiglia del presidente azero Ilham Aliev
    - Deng Jagui, cognato del presidente cinese Xi Jinping
    - Li Xiaolin, figlia dell’ex premier cinese Li Peng
    - Arkady e Boris Rotenberg, amici del presidente russo Vladimir Putin
    - Sergey Roldugin, violoncellista amico del presidente russo Vladimir Putin
    - Rami e Hafez Makhlouf, cugini del presidente siriano Bashar al Assad
    - Ian Cameron, padre del primo ministro britannico David Cameron
    - Alaa Mubarak, figlio dell’ex presidente egiziano Hosni Mubarak
    - Mounir Majidi, segretario personale del re del Marocco Mohammad VI
    - Mariam Safdar, Hasan e Hussain Nawaz Sharif, figli del primo ministro pachistano Nawaz Sharif
    - John Addo Kufuor, figlio dell’ex presidente del Ghana John Agyekum Kufuor
    - Mohd Nazifuddin bin Mohd Najib, figlio del primo ministro della Malaysia Najib Razak
    - Daniel Muñoz, segretario privato del defunto presidente argentino Nestor Kirchner e associato anche alla moglie e poi presidente Cristina Fernandez de Kirchner
    - Juan Armando Hinojosa, imprenditore vicino al presidente messicano Enrique Penha Nieto
    - Pilar di Borbone, sorella maggiore dell’ex re di Spagna Juan Carlos
    - Jean-Claude N`Da Ametchi, vicino all’ex presidente ivoriano Laurent Gbagbo
    - Clive Khulubuse Zuma, nipote del presidente del Sudafrica Jacob Zuma
    - Mamadie Touré, vedova del defunto presidente di Guinea Lansana Conté
    - Frédéric Chatillon e Nicolas Crochet, stretti collaboratori di Marine Le Pen
    - Mark Thatcher, figlio dell’ex primo ministro britannico Margaret
    - Mario Vargas Llosa, scrittore e Premio Nobel per la letteratura
    - Dominique Strauss-Kahn, ex direttore del Fondo Monetario Internazionale
    - Heather Mills, ex moglie di Paul McCartney
    - Simon Cowell, discografico e giudice di X Factor
    - Paul Burrell, ex maggiordomo di Lady Diana
    - Le figlie del regista Stanley Kubrick
    - I familiari di Mao Zedong, fondatore della Repubblica popolare cinese
    - Sarah Ferguson, duchessa di York

    Sempre secondo i documenti emersi, gli italiani coinvolti in queste operazioni sarebbero 800, con posizioni ancora da precisare. Spiccano immediatamente i nomi di Luca Cordero di Montezemolo, Silvio Berlusconi, Flavio Briatore, Emanuela Barilla, Giuseppe Donaldo Nicosia, imprenditore latitante e coinvolto in un’inchiesta per truffa con Marcello Dell’Utri e del pilota Jarno Trulli. C’è anche Adriano Galliani, in quanto amministratore insieme ad altri della società Sport Image. Ci sono anche due banche: Ubi e Unicredit.
    Dal mondo dello spettacolo e della moda emergono i nomi di Barbara D’Urso, Carlo Verdone e Valentino Garavani, lo stilista. Secondo alcune indiscrezioni farebbero parte della lista anche la squadra dell’Inter e una società riconducibile a Finmeccanica.

    Mossack Fonseca, dal canto suo, ha difeso il suo operato, sostenendo che si tratta di attività legali e che rispettano le normative antiriciclaggio di denaro. Sottolinea inoltre che non ha mai ricevuto accuse o denunce per operazioni illegali e che peraltro ha una responsabilità limitata sull’utilizzo che i clienti fanno delle società che lei crea e parzialmente gestisce. Il capo dello studio legale Mossack Fonseca, Ramon Fonseca Mora, a proposito dell’enorme fuga di notizie, ha dichiarato: ‘E’ un crimine, è un attacco contro Panama perché molti Paesi non gradiscono il fatto che noi siamo molto competitivi nell’attrarre le imprese. Ci sono due modi di vedere il mondo: il primo è quello di essere competitivi, il secondo quello di creare imposte’.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN EconomiaEvasione fiscalePanama PapersTasse Ultimo aggiornamento: Giovedì 14/04/2016 15:55
     
     
     
     
     
     
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