Il Decreto Banche è legge: le principali novità

Il Decreto Banche è legge: le principali novità

Le modifiche principali rispetto al testo originario del governo

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    Il Decreto Banche è legge: le principali novità

    Il cosiddetto Decreto Banche è legge dopo il via libera del Senato alla fiducia posta dal governo. Il provvedimento che era già stato approvato dalla Camera, ha ottenuto il via libera definitivo con 171 sì, 105 no e un astenuto. A favore si sono espressi Pd, Ap, verdiniani, gruppo per le autonomie e parte di Gal. Contro: Lega, Forza Italia, M5s, Cor e Sel. Il testo contiene la riforma del sistema in riferimento alle Banche del Credito Cooperativo e disciplina la garanzia pubblica sulle sofferenze bancarie, ossia le cartolarizzazioni dei crediti in sofferenza. Cosa significa in pratica e quali sono le principali novità? Vediamolo di seguito.

    Le Banche di Credito Cooperativo sono riunite sotto una holding unica per la creazione del primo gruppo bancario a guida e capitale interamente italiano. Come commentato dalla Confcooperative, le modifiche non toccano l’impianto del sistema cooperativo, ma coloro che non vorranno farne parte più potranno uscirne tramite, la cosiddetta “way out”.

    E’ prevista una via d’uscita per le BCC che non vogliono aderire alla nuova holding, la clausola way out, secondo cui è possibile la trasformazione in SPA entro 60 giorni dalla conversione definitiva del decreto. È stato inserito anche il diritto di recesso dalla holding, cioè è possibile uscire dal gruppo anche in un secondo momento. E’ stata approvata anche la costituzione di un fondo speciale per sostenere le Bcc nella transizione.

    E’ stata confermata la soglia di 1 miliardo di patrimonio per la holding capogruppo, che potrà avere al suo interno sottogruppi territoriali. Resta autonomo il gruppo bolzanino Raiffeisen.

    Il conteggio degli interessi sugli interessi viene abolito non solo per conti correnti e conti di pagamento ma anche sui finanziamenti a valere sulle carte di credito (le revolving cards). Il conteggio degli interessi non potrà essere inferiore ad un anno, saranno conteggiati al 31 dicembre e saranno incassabili dal marzo dell’anno successivo.

    La Garanzia statale per le cartolarizzazioni delle sofferenze bancarie, prima riservata solo alle banche, viene estesa anche agli intermediari finanziari iscritti all’albo e aventi sede in Italia. Dunque il fondo del ministero dell’Economia a copertura delle garanzie sale da 100 a 120 milioni di euro.

    Lo sconto del 30% sulle multe pagate entro cinque giorni sarà valido per chi paga con home banking anche se il pagamento arriverà fino a due giorni dopo la scadenza dei 5 giorni previsti.

    Qualunque privato che compra una casa usufruendo dell’imposta di registro scontata non avrà più l’obbligo di rivendita entro due anni, ma solo se ha i requisiti per godere delle agevolazioni sulla prima casa. L’obbligo di rivendita entro due anni resta per le imprese.

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