Modello 730: detrazioni per figli a carico

Modello 730: detrazioni per figli a carico
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    Modello 730: detrazioni per figli a carico

    Nel modello precompilato 730 potranno essere detratte le spese per i familiari a carico, ovvero coloro che non vivono con il contribuente o sono residenti all’estero ma fanno parte della sua famiglia. Le detrazioni variano in base al reddito, ovvero la misura della detrazione è calcolata da chi preseta l’assistenza fiscale ai sensi dell’art. 12 del TUIR anche in base alla quota spettante se al 100% o al 50%. Per effetto della Legge di Stabilità 2016 sono stati aboliti i commi da 586 a 589 dell’articolo unico, quindi la soglia di 4000 euro di detrazioni familiari a carico dichiarate nel modello 730 che finora ha fatto scattare controlli a tappeto da parte del Fisco, mentre verrà fissata una soglia più consistente e ridotta a quattro mesi la tempistica per effettuare verifiche sulla dichiarazione dei redditi.

    La detrazione per familiari a carico, in base all’art. 12 del TIUR, si suddivide nei seguenti importi:

    - per coniuge non separato legalmente: 800 euro fino a 15.000 euro di reddito; 690 euro se il reddito complessivo è maggiore di 15 mila e fino a 40.000 euro; 690 euro per redditi sopra i 40.000 euro inferiori a 80.000 euro. In questo caso la detrazione spetta per la parte eccedente i 40 mila;

    - per figli: 950 euro per ogni figlio con aumento a 1.220 euro per ciascun figlio minore di 3 anni e di ulteriori 400 euro per ogni figlio disabile, mentre per famiglie con più di 3 figli a carico la detrazione aumenta di 200 euro per ciascun figlio a partire dal primo. La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 95.000 euro – reddito complessivo/95.000 euro mentre in presenza di più figli l’importo di 95.000 euro è aumentato di 15.000 euro per ogni figlio successivo al primo.

    Per quanto riguarda i figli a carico, la detrazione viene divisa al 50% tra i genitori non separati e, previo accordo fra le parti, spetta al genitore che percepisce un reddito più alto. Qualora invece i genitori siano separati legalmente o il matrimonio sciolto, la detrazione spetta al genitore a cui sono stati affidati i figli, in caso di affidamento congiunto o condiviso al 50%.

    Ci sono però alcune clausole da tenere d’occhio: se uno dei due genitori non può usufruire della detrazione per superamento dei limiti di reddito, questa spetta al 100% all’altro con l’obbligo di riversare al coniuge affidatario il 50% dell’importo in caso di affidamento congiunto. Se l’altro genitore non ha riconosciuto il figlio o si è separato legalmente e il figlio è adottato, affidato o affiliato, al solo contribuente che non è coniugato o seprato successivamente, la detrazione per il primo figlio è pari a:

    - 750 euro se convive con il contribuente o riceve assegni alimentati non risultanti da provvedimenti dell’autorità giudiziaria;

    - 1200 euro da suddividere al 50% tra i genitori se con quattro figli a carico.

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