Nestlé investe sul Bacio senza vendere le caramelle Rossana e la pasticceria Ore Liete

Nestlé investe sul Bacio senza vendere le caramelle Rossana e la pasticceria Ore Liete

Si temeva la cessione di prodotti storici da parte della multinazionale

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    Nestlé investe sul Bacio senza vendere le caramelle Rossana e la pasticceria Ore Liete

    La multinazionale Nestlé ha intenzione di investire nei prossimi anni ben 60 milioni di euro per “per rafforzare il grande marchio Perugina in Italia e all’estero” e per fare questo punterà sul Bacio, prodotto di punta del brand. Nel piano industriale non c’è quindi in programma la cessione delle caramelle Rossana e la pasticceria a marchio Ore liete, come temuto nelle ore precedenti all’incontro tra vertici e sindacati. L’obiettivo dell’azienda sarà concentrare gli investimenti sul cioccolato. I lavoratori però si sono allarmati per le possibili conseguenze del nuovo piano industriale, e hanno scritto un comunicato oltre ad aver proclamato delle ore di sciopero nello stabilimento Perugina di San Sisto (Perugia). Da parte dell’azienda però sono arrivate parole incoraggianti.

    La Rsu e i lavoratori non accettano giochi e speculazioni in vista di un appuntamento di fondamentale importanza per il futuro del sito produttivo. Il mantenimento di corrette relazioni industriali è essenziale per avviare un confronto leale tra le parti. In questo modo, invece, si parte molto male”, si leggeva nella nota redatta dai lavoratori.

    Dopo poche ore è arrivato il comunicato di Nestlé: ”La fabbrica di San Sisto si focalizzerà sulla produzione core dell’azienda, il cioccolato di eccellenza: al cuore di questa strategia saranno i Baci Perugina, una delle praline di maggior successo in Italia, anche grazie al sostegno delle campagne di marketing e comunicazione e che ha ora l’ambizioso ma realistico obiettivo di diventare una pralina di riferimento per i consumatori di tutto il mondo”.

    Dopo la diffusione della notizia della temuta cessione, la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini era intervenuta dicendosi ”sorpresa e preoccupata.

    [...] Per l’Umbria e per Perugia lo stabilimento Perugina del gruppo Nestlé è una realtà industriale e occupazionale importante e tale vogliamo che sia mantenuta anche per il futuro. [...] D’intesa con il sindaco e la città di Perugia, ed interpretando soprattutto gli interessi dei lavoratori, assumeremo ogni utile iniziativa istituzionale volta al mantenimento della produzione industriale, dello sviluppo dei marchi, e soprattutto per la salvaguardia dell’occupazione”.

    Leo Wencel, capo mercato gruppo Nestlè Italia, ha dunque illustrato ai sindacati il piano industriale per lo stabilimento di San Sisto. Lo stesso Wencel ha escluso esuberi e ha spiegato che una parte degli investimenti sarà destinata all’ammodernamento dello stabilimento Perugina di San Sisto: ”circa 15 milioni di euro sono infatti destinati a introdurre nuove tecnologie e un modello organizzativo avanzato”.

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