Tutele lavoratori autonomi: tutte le novità dalla maternità ai compensi

Tutele lavoratori autonomi: tutte le novità dalla maternità ai compensi
da in Congedo di maternità, Contratti di lavoro, Economia, IVA, Jobs Act, Lavoro
Ultimo aggiornamento: Lunedì 25/01/2016 12:41

    Tutele lavoratori autonomi

    Facciamo un viaggio alla scoperta delle novità contenute nel Jobs Act che riguardano le recenti nuove misure in approvazione che vanno a tutelare i lavoratori autonomi con partita Iva. Il nuovo Statuto dei lavoratori autonomi infatti, prevede, ad esempio la possibilità di ricevere l’assegno di maternità e allo stesso tempo continuare a lavorare anche quando si aspetta un figlio. Alla legge di Stabilità è collegato il ddl realizzato per sostenere e rafforzare i lavoratori autonomi con una serie di tutele che avranno un costo complessivo di 10 milioni per il 2016 e 50 milioni per il 2017.Dopo aver visto i primi risultati delle nuove norme regolanti il lavoro subordinato, nelle schede seguenti vediamo punto per punto cosa cambia per quanto riguarda il lavoro autonomo in Italia.

    Le principali novità riguardanti lo Statuto del Lavoro Autonomo si riferiscono alle partite Iva individuali e ai collaboratori, ovvero ai lavoratori iscritti alla gestione separata dell’Inps, che potranno quindi partecipare a corsi di aggiornamento e congressi e ”dedurre tutte le spese di formazione dall’imponibile fino a 10 mila euro l’anno” (invece dell’attuale 50%); che scendono a 5 mila per le spese effettuate per certificazioni professionali.

    In caso di malattia grave che impedisce il normale svolgimento dell’attività lavorativa per un periodo che supera i 60 giorni, viene sospeso il versamento degli oneri contributivi per la durata della malattia entro un massimo di 2 anni. I contributi sospesi potranno essere versati per un periodo pari a 3 volte quello di sospensione. Sono previste anche norme di tutela contrattuale per impedire clausole vessatorie e ritardi nei pagamenti da parte dei committenti.

    L’assegno di maternità per 5 mesi non sarà più vincolato alla sospensione dell’attività lavorativa, ma verrà erogato anche se la lavoratrice autonoma deve continuare a lavorare per rispettare dei contratti già stipulati. Viene esteso ai lavoratori autonomi il diritto al congedo parentale per un periodo massimo di 6 mesi da fruire entro i primi 3 anni di vita del nato (per nascite dopo il primo gennaio 2016).

    Se i lavoratori autonomi svolgono la prestazione nei luoghi di lavoro del committente anche per loro valgono le norme in materia di sicurezza ed igiene del lavoro, che riguardano le disposizioni di tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

    Professionisti e lavoratori autonomi possono vantare i diritti di utilizzo economico con riferimento alle invenzioni ed agli apporti originali eseguiti nell’ambito dell’esecuzione del contratto. Inoltre viene esteso agli autonomi il rito processuale del lavoro nonché le norme che regolano i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali (quindi gli interessi di mora sull’importo dovuto dopo una prestazione), secondo quanto stabilito dal Dlgs. n. 231/2002. Per quanto riguarda lo smartworking, il lavoratore, ”a parità di mansioni svolte” dovrà ricevere un trattamento economico non inferiore a quello dei lavoratori dipendenti della stessa azienda, e avrà diritto all’assicurazione sugli infortuni.

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