Canone Rai 2016 in bolletta: come si paga? Importo e novità

Canone Rai 2016 in bolletta: come si paga? Importo e novità
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 07/07/2016 11:31

    Il pagamento del Canone Rai nella bolletta della luce dal 2016 riguarderà i contratti domestici e sarà destinato ai residenti, ma è bene capire come funziona e quanto costerà ai contribuenti, che temono sia una fregatura nonostante l’abbassamento del totale da pagare (da 113 euro a 100 euro). A partire dal 2016 gli italiani dovranno dunque versare 100 euro per il canone televisivo, ma l’importo verrà diviso a rate e spalmato nella bolletta elettrica. Per i morosi le multe possono arrivare a 5 volte l’importo. Vediamo nel dettaglio nelle pagine seguenti come funziona il nuovo sistema di riscossione del canone Rai.

    Il canone Rai si pagherà in bolletta e a rate. Le rate saranno divise in base alla data di emissione della fattura emessa dall’impresa elettrica (ad esempio ogni due mesi) per un importo complessivo di 100 euro. Il canone Rai si paga dunque in 10 rate mensili da 10 euro inserite con una voce a parte nelle bollette elettriche destinate al cliente finale, e saranno ”addebitate sulle fatture aventi scadenza del pagamento immediatamente successiva alla scadenza delle rate”. Se i consumi elettrici sono pagati con Rid, l’addebito viene effettuato direttamente sul conto corrente.

    ATTENZIONE: in via eccezionale, per il primo pagamento da effettuare a luglio 2016, ci sarà una prima rata da 70 euro, che unisce le rate già scadute relative ai primi mesi dell’anno.

    Il canone Rai resta legato al possesso di un televisore o di un apparecchio ricevente similare (non riguarda quindi i computer, gli smartphone e i tablet). Il pagamento è su base familiare e riguarda solo i contratti domestici dei residenti, quindi sia proprietari di prima casa ma anche chi sta in affitto.

    Nella nuova norma vi è una presunzione del possesso del televisore che è il contratto di fornitura elettrica. Per non pagare il canone Rai, il singolo utente dovrà dimostrare di non essere in possesso di tv o altri dispositivi similari, certificandolo all’Agenzia delle Entrate – Direzione provinciale I di Torino – Ufficio territoriale di Torino I – Sportello S.A.T.. Se il contribuente ha diritto a un’esenzione del pagamento (ad esempio se è over 75), deve certificare la sua condizione tramite apposito modulo, sempre da consegnare all’Agenzia dell’Entrate.

    Chi non paga il Canone Rai nonostante il possesso di una tv dovrà pagare una multa di 500 euro e 619 euro per ogni annualità evasa. Il fornitore del servizio, però, non potrà bloccare l’erogazione di energia elettrica. Per accertare eventuali morosità, il Fisco si servirà di una banca dati nazionale (Sistema Informativo Integrato) decisa dall’Authority per l’Energia e il gas che sarà operativa dal 1° giugno 2016 e verrà gestita dall’Acquirente Unico di proprietà del Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Dal momento che per il 2016 questa procedura non è fattibile per mancanza di tempo, in via transitoria, come già spiegato, gli italiani si ritroveranno nella bolletta della luce di luglio 2016 un importo aggiuntivo di 70 euro, mentre i restanti 30 euro saranno spalmati nei mesi successivi. La legge invece sarà posta a regime per il 2017.

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    Con l’introduzione del canone Rai nella bolletta elettrica, il governo vuole contrastare l’evasione del pagamento del canone seguendo il principio che se si paga tutti, si paga meno. Nonostante la promessa di una riduzione dagli attuali 113,50 euro all’anno a 100,00 euro per il 2016, non è detto che negli anni successivi ci sia un ulteriore abbassamento. La legge di Stabilità è stata infatti modificata da alcuni emendamenti al Senato. Con queste modifiche, la riduzione del canone Rai per uso privato da 113,5 euro a 100 euro varrà solo per il 2016 mentre, dal 2017, l’importo sale di nuovo e si ritornerà a pagare i soliti 113,50 euro.

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