Compagnie low cost in Europa sempre più forti, crollano le compagnie di bandiera

Compagnie low cost in Europa sempre più forti, crollano le compagnie di bandiera

Il sorpasso tra low cost e compagnie di bandiera è più vicino

da in Aeroporti, Alitalia, Compagnie aeree, Economia
    Compagnie low cost in Europa sempre più forti, crollano le compagnie di bandiera

    In Europa si vola sempre più con le compagnie low cost, vere e proprie dominatrici dell’aria. Secondo i calcoli effettuati dal Corriere della Sera, Ryanair, easyJet e company sono ormai pronte a fare il grande salto e a prendersi la vetta delle preferenze di mezza Europa, letteralmente. Il sorpasso tra compagnie a basso costo e le più tradizionali compagnie di bandiera potrebbe arrivare già dal prossimo anno, anticipando di ben 4 anni il limite del 2020 fissato da precedenti studi. Non solo compagnie low cost, ma anche nuovi vettori dal Medio Oriente: ecco come potrebbe cambiare lo scenario dei cieli europei e non.

    Il dato da cui parte l’analisi del quotidiano è relativo ai posti messi a disposizione ogni settimana in Europa dalle diverse compagnie: sui 13,9 milioni totali, il 48% è in mano alle low cost, contro il 38% delle compagnie tradizionali e il 14% dei charter. I numeri non arrivano da studi di settore o altro: è la Commissione UE per i trasporti a certificarli in un documento di inizio dicembre.

    Le compagnie a basso costo hanno ormai superato quelle di bandiera e gli stessi dati di crescita lo confermano. Mentre le grandi compagnie arrancano sempre più e riescono a evitare il fallimento solo con fusioni o acquisti da parte di vettori terzi (è il caso di Alitalia e Etihad), le compagnie “senza fronzoli” registrano numeri impressionanti.

    Il Corriere ha calcolato che Ryanair da gennaio al 30 novembre ha fatto volare 93,9 milioni di persone e si prepara a staccare il biglietto dei cento milioni entro il 31 dicembre, numeri che la portano tra le prime tre compagnie al mondo comprese anche quelle tradizionali. A seguire, troviamo easyJet (65 milioni di passeggeri), Norwegian e Vueling (22 milioni di persone).

    Uno dei motivi del successo delle low cost è il basso prezzo del petrolio che ha fatto scendere ancora di più il costo dei biglietti, invogliando così sempre più persone a sceglierle.

    Secondo la Iata, che riunisce l’80% dei vettori certificati, il prezzo è sceso del 5% rispetto allo scorso anno e del 37% in 15 anni.

    A questo, si aggiungono le nuove mete inserite nei programmi di viaggio, sia per voli interni sia per quelli esterni. Ora le compagnie low cost guardano anche al mercato dei charter e offrono voli per mete esotiche in Medio Oriente e Africa: easyJet arriva per esempio, sul Mar Rosso, in Turchia e Marocco, come Ryanair.

    Le compagnie di bandiera sono sempre più in crisi sotto il doppio attacco delle low cost e dei vettori mediorientali: Etihad, Emirates e Qatar Airways, oltre a offrire servizi sempre più esclusivi, sono entrate nel mercato UE e non hanno alcuna intenzione di lasciarlo. Tra chi punta all’eccellenza e chi al risparmio, per le vecchie compagnie aeree la situazione si fa sempre più nera.

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