Saldo Imu 2015, quando si paga? Aliquote e scadenza

Saldo Imu 2015, quando si paga? Aliquote e scadenza

Ultima rata della tassa sulla casa, in attesa della sua abolizione

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    Saldo Imu 2015, quando si paga? Aliquote e scadenza

    Si avvicina la data di scadenza del saldo Imu 2015, da versare entro il 16 dicembre. Da controllare l’importo dovuto: la prima rata, che scadeva il 16 giugno, era calcolata con le aliquote 2014, mentre il saldo è un conguaglio che va aggiornato con le aliquote e le detrazioni 2015 stabilite dai Comuni e pubblicate entro il 28 ottobre sul sito del Ministero delle Finanze. Se il Comune non ha emesso alcuna delibera, allora anche il saldo è da calcolare con aliquote 2014. Il saldo, come già l’acconto, si paga con un modello F24: da ricordare l’inserimento della voce “saldo”, al posto di “acconto”. Per molti, la rata di dicembre 2015 sarà l’ultima tassa sulla casa da pagare, dopo la proposta di abolire l’Imu da parte del governo Renzi anche per gli immobili di lusso.

    L’Imu, ossia l’imposta municipale sugli immobili, va direttamente nelle casse dei Comuni che potranno usarle per i servizi alla cittadinanza.

    Per il saldo Imu 2015, rimangono in vigore le norme in corso, con l’ eccezione dei terreni agricoli in zone collinari e montane che sono stati esclusi. Sono soggetti al pagamento dell’Imu gli immobili di proprietà appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A0 che corrispondono ad abitazioni di lusso, ville e castelli, anche se prima casa; le seconde abitazioni: le aree fabbricabili, i terreni agricoli e gli immobili strumentali. A pagare devono essere i proprietari o chi gode dell’immobile: in questa categoria rientrano l’usufruttuario, il locatario con l’immobile in leasing, chiunque vanta diritti d’uso, di abitazione, di superficie e di enfiteusi, e il concessionario relativamente ai beni appartenenti al Demanio.

    Esclusi dal pagamenti Imu 2015 le prime case, l’abitazione data al coniuge in caso di separazione, gli immobili destinati a uso religiosi, o di proprietà di Stati esteri o di organizzazioni internazionali.

    Per il calcolo dell’imposta va considerato il valore della rendita catastale, rivalutata del 5% e moltiplicata per i coefficienti stabiliti dalla legge per ogni tipo di immobile. Il pagamento può essere effettuato con bollettino fiscale o con F24. Per il saldo, è necessario controllare eventuali modifiche alle aliquote e detrazioni decise dal Comune entro il 28 ottobre 2015.

    Per l’Imu è in vigore l’esenzione completa per le abitazioni principali. Nel caso in cui i coniugi abbiano stabilito la residenza in immobili diversi, ma nello stesso Comune, l’esenzione spetta soltanto a uno dei due appartamenti.

    Se invece gli immobili sono situati in Comuni diversi l’esonero spetta su entrambi. Fanno eccezione alla regola dell’esenzione, però, gli immobili di lusso, che a livello di catasto corrispondono alle categorie A1, signorili, A8, ville e A9, castelli e palazzi di pregio: per i proprietari però questa dovrebbe essere l’ultima rata, in vista dell’eliminazione dell’Imu dal prossimo anno.

    L’Imu è dovuta anche sugli altri immobili, come le seconde case, gli immobili locati o non affittati, i negozi, gli studi, gli uffici, i laboratori e le aree fabbricabili. L’Imu si applica anche sui terreni agricoli, anche se incolti. Sono esclusi soltanto i terreni agricoli che si trovano nei Comuni classificati come totalmente montani, secondo l’elenco predisposto dall’Istat. Non si deve pagare l’Imu nemmeno sui terreni posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli nei Comuni intesi come parzialmente montani.

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