Bonus bebè 2016: a chi spetta e come richiederlo

Bonus bebè 2016: a chi spetta e come richiederlo
da in Assegni, Bambini, Bonus, Dichiarazione dei redditi, Economia, Governo italiano, INPS, Legge di stabilità, Matteo Renzi, Pensioni
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 16/03/2016 10:20

    A chi spetta il Bonus Bebè 2016, e come richiederlo? Va precisato che la legge di Stabilità 2016 non prevede incentivi particolari per i genitori che hanno appena avuto dei bambini, anche adottati, ma resta sempre in vigore il bonus bebè già introdotto dalla manovra finanziaria nel 2015. Dall’undici maggio 2015 le famiglie italiane hanno la possibilità di presentare la domanda per ricevere il bonus bebè. Il fine è quello di incentivare le nascite e le adozioni, per favorire la crescita della popolazione, che si è contratta anche, in termini di nuovi nati, in seguito al periodo di crisi che l’Italia sta vivendo. Leggi anche L’ITALIA INVECCHIA, CI SALVERANNO GLI IMMIGRATI? o prosegui la lettura sfogliando le pagine con tutto quello che c’è da sapere su questa misura di sostegno economico per le famiglie: chi ne ha diritto e come fare per richiederlo.

    A chi spetta e come richiedere il bonus bebè 2016? Per ottenere questa agevolazione bisogna avere alcuni particolari requisiti. Riassumendo diciamo che ad averne diritto sono i cittadini italiani, comunitari e stranieri, che abbiano la residenza in Italia, o che siano in regola con il permesso di soggiorno UE. L’Isee della famiglia non deve superare i 25.000 euro all’anno.

    Il bonus bebè spetta a tutte le neomamme. La richiesta riguarda ogni figlio che è nato, e stato adottato o posto in affido preadottivo tra l’1 gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017. Ne hanno diritto anche le mamme che vivono una condizione di disoccupazione. Una volta fatta la richiesta, il bonus spetterà a partire dal mese di nascita o di adozione di un bambino. La cifra viene erogata fino al mese in cui il figlio festeggia il suo terzo compleanno o fino al terzo anno di ingresso nella famiglia, nel caso il bonus venga richiesto per figli adottati.

    L’assegno è pari a 960 euro l’anno, per una totale di 80 euro al mese, per un massimo di tre anni. Se l’indicatore della situazione economica equivalente non va oltre i 7.000 euro l’anno, il bonus bebè raddoppia, per arrivare ad un totale di 1.920 euro annuali. Riguardo al bonus bebè non si pagano le tasse, perché non viene considerato ai fini della formazione del reddito complessivo del nucleo familiare.

    Il bonus bebè va richiesto attraverso un’apposita domanda che si presenta all’Inps in via teòematica dopo aver scaricato il modulo direttamente dal sito internet dell’Inps (bisogna essere in possesso del codice pin rilasciato dall’Inps per accedere al proprio profilo personale). Se non si dispone del codice pin, ci si può rivolgere ai caf o ai patronati, che si occuperanno di effettuare la domanda e di inviarla all’ente.

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