Starbucks in Italia, nuova caffetteria a Milano nel 2016

Starbucks in Italia, nuova caffetteria a Milano nel 2016
da in Economia, Lavoro
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    Starbucks in Italia, nuova caffetteria a Milano nel 2016

    L’annuncio che Starbucks aprirà in Italia un suo locale sta circolando da tempo, e non è la prima volta che una notizia del genere si trasforma poi in una bufala. Ma stavolta ci sarebbero davvero delle speranze concrete di poter vedere entro il 2016 una nuova caffetteria nel capoluogo meneghino dove poter andare ad assaggiare i famosi frappuccini di Starbucks. Se per alcuni la decisione presa dalla famosa catena americana di sbarcare anche nel Paese del caffè e del cappuccino (l’Italia, appunto) nasconde un clamoroso flop, per altri è un segno dell’importanza sempre più internazionale della città lombarda.

    Starbucks in Italia potrebbe aprire una caffetteria a Milano nel 2016. Almeno così è riportato sulle pagine del Corriere, ma nonostante i molti rumors che stanno circolando, pare che le trattative commerciali tra la proprietà e l’investitore italiano non siano ancora completamente concluse, sebbene restino in stato avanzato. Certezze non ce ne sono, ma a quanto si apprende dal Gruppo Percassi, interessato all’affare, si potrebbe mettere un punto alla trattativa entro la fine dell’anno, anzi entro Natale.

    Antonio Percassi, 62 anni è nato a Clusone in provincia di Bergamo, è un ex calciatore del Cesena e dell’Atalanta di Bergamo, di cui ora è proprietario.

    Conosciuto come guru dei centri commerciali (Benetton, Zara, Victoria’s Secret), il suo simbolo è lo shopping center di Orio al Serio. Oggi le sue attività hanno un fatturato di 400 milioni di euro, e detiene anche il 3,9% di Alitalia.

    Il business di Starbucks avrà successo in Italia? C’è chi ha molti dubbi poiché in Italia c’è una tradizione davvero secolare del rito del caffè, e i rischi per un’attività imprenditoriale del genere sembrano essere molto evidenti. Se gli accordi fra il fondatore Haward Shults e Antonio Percassi sono ormai in dirittura d’arrivo, ci si chiede sul serio se nel Paese del caffè e del cappuccino possa esserci posto per la bevanda proposta da Starbucks. Attualmente gli Starbucks nel mondo sono 22,519 in 67 Paesi e le miscele di caffè servite sono più di 30. Basterà questa varietà nella proposta commerciale a decretare il successo in Italia della nuova caffetteria in stile americano?

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