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Vivere di sussidi senza lavorare? In questi paesi si può

Vivere di sussidi senza lavorare? In questi paesi si può
da in Assegni, Bonus, Economia
Ultimo aggiornamento: Giovedì 03/11/2016 07:17

    Non sempre serve lavorare per vivere, specialmente se si abita in quei Paesi europei che hanno una forte politica di sussidi. Secondo uno studio pubblicato dal Cato Institute, sono nove le nazioni del Vecchio Continente ad attuare una politica di assistenza talmente generosa da rendere non solo superfluo ma addirittura svantaggioso avere un lavoro. Il report dell’istituto lo dice chiaramente: “Se il welfare diventa troppo generoso, si crea un incentivo significativo che spinge gli utenti a continuare nella richiesta di sussidio piuttosto che a cercare un lavoro“. In nove Paesi dell’Unione, si legge nello studio, si superano i 15mila euro di sussidi all’anno e, tra questi, sono sei quelli che vanno oltre i 20mila euro, cifra di gran lunga superiore allo stipendio minimo. Vediamo quali sono gli Stati in cui è possibile vivere di sussidi senza lavorare.

    La Danimarca spicca in vetta a questa speciale classifica come il Paese che dà più sussidi in assoluto, superando anche i 30mila euro all’anno. Nel caso di un genitore single con due figli si arriva a ricevere 31.079 euro annui, cifra che equivale al 71,7% del salario medio nazionale. In caso di adulti senza figli, il sussidio è di 19,050 euro, ben al di sotto di quanto viene dato a chi ha carico dei figli, ma che vale il 57,7% del reddito medio. In entrambi i casi, le cifre sono molto consistenti tanto da rendere inutile la ricerca di un impiego. Il governo danese sta correndo ai ripari con politiche attive, cercando di incentivare i genitori a tornare al lavoro con stipendio maggiorati, mentre per i giovani gli assegni vengono gradualmente sostituiti con percorsi di formazione per l’inserimento lavorativo.

    I sudditi di sua Maestà Elisabetta II possono dormire sogni tranquilli vista la politica di welfare del Regno Unito. I sussidi per i genitori single con due figli sono circa 23.625 euro, pari al 65% del salario medio nazionale e soprattutto al 161,4% del salario minimo garantito per legge. Per gli adulti senza figli si scende a 12.818 euro all’anno, il 37,6% del guadano medio e l’87,6% del salario minimo. Cifre molto alte che il governo di David Cameron si prepara a modificare (e in alcuni casi a tagliare), con la creazione di un unico sussidio che riunisca le sei voci principali e limiti agli assegni settimanali.

    Sussidi e aiuti sono molto alti anche in Finlandia, paese che spende fino al 9% del Pil per i programmi di assistenza sociale. I genitori con almeno due figli a carico ricevono dallo Stato fino a 21.681 euro all’anno, il 58,6% del salario medio nazionale; chi non ha figli, può arrivare a 13.527 euro, pari al 45,8% del reddito medio. Anche in questo caso, il governo si prepara a tagliare alcune voci, come le ferie e gli straordinari, nel tentativo di rendere più appetibile il rientro al lavoro dei disoccupati di lungo corso o dei neo genitori.

    Anche l’Austria vanta una ricca politica di welfare con aiuti e sussidi per lavoratori e famiglie. Per i genitori single con due figli si arriva a 21.070 euro all’anno, pari al 64,4% del salario medio nazionale, mentre per i single si scende fino a 10.722 euro, il 39% del reddito medio. A ciò si aggiungono voci che riguardano ferie (è il Paese che ne concede di più in tutta l’area Ocse), sconti fiscali e bonus scolastici.

    Vivere nei Paesi Bassi può essere un paradiso per i lavoratori (la settimana lavorativa è di 30 ore) e per i disoccupati grazie a una forte politica di welfare. In caso di genitori single con almeno due figli, lo Stato garantisce 20.974 euro di sussidi all’anno, pari al 54,5% del salario medio nazionale e al 118% del salario minimo garantito. I single possono ricevere fino a 14.945 euro all’anno.

    Il welfare e il sostegno alle famiglie è molto attivo anche in Irlanda. La Tigre celtica non solo vanta un’economia tra le più attive e una fiscalità ridotta, ma aiuta genitori e single con una serie di sussidi molto cospicui. In caso di genitori single con due figli si percepiscono 20.962 euro all’anno, pari al 62,9% del salario medio e al 119,5% del reddito minimo stabilito per legge. I single ricevono 13.812 euro all’anno, il 78,7% del salario medio.

    Anche il Belgio garantisce una politica di welfare molto attiva, arrivando a staccare un assegno da 19.228 euro in sussidi, cifra che vale il 60,8% della media del salario nazionale e ben il 106,7% dello stipendio minimo garantito per legge. Da tre anni il governo ha deciso per una riduzione graduale dei sussidi, attivando nuove politiche per il rientro al lavoro dei disoccupati di lungo corso.

    Non poteva mancare la Germania, quarto Paese dell’Unione nella classifica delle spese per il welfare. Qui i genitori single con due figli possono ricevere fino a 19.126 euro all’anno di sussidi, cifra che vale il 56,6% del salario medio nazionale.

    Chiude la lista dei magnifici nove la Svezia, altro Paese simbolo del “modello nordico”. Qui, un genitore single con due figli a carico può arrivare a ricevere 18.183 euro all’anno di sussidi, mentre per chi non ha bambini a carico ci si ferma a 13.320 euro, circa la metà del reddito medio nazionale.

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