Maggior tutela luce e gas abolita: cosa significa e le conseguenze in bolletta

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    Maggior tutela luce e gas abolita: cosa significa e le conseguenze in bolletta

    Per i consumatori italiani si prospetta il rischio di trovare bollette in aumento per quanto riguarda luce e gas nei prossimi anni, come conseguenza dell’abolizione delle tariffe di maggior tutela che erano garantite dall’Autorità per l’energia e il gas. In poche parole, entro il 2018 sarà obbligatorio per tutti (utenti domestici e imprese) passare al mercato libero sia per la fornitura di energia elettrica che del gas. Cosa significa nel dettaglio? Vediamolo insieme.

    Cosa significa l’abolizione della maggior tutela per luce e gas?

    Coloro che avevano un contratto con tariffe di maggior tutela pagavano il servizio secondo quanto stabilito dall’Autorità per l’Energia e il Gas (AEEG), e queste tariffe non erano soggette alla concorrenza. Come invece è facilmente intuibile, le tariffe del mercato libero sono decise dai fornitori di energia e gas in maniera del tutto autonoma e secondo il criterio di libera concorrenza. L’utente, così, può scegliere il fornitore che preferisce in base alle offerte che ritiene più valide. Se fino dal 2007 gli italiani hanno potuto scegliere se affidarsi al Servizio di Maggior Tutela oppure al mercato libero, entro il 2018 tutti dovranno passare a quest’ultimo.

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    Ci saranno aumenti in bolletta?

    Non necessariamente si vedranno importi maggiorati in bolletta. Anche se Federconsumatori teme che i cittadini vengano lasciati ”in balia dei comportamenti scorretti e spregiudicati di molte aziende che, sin dall’apertura del mercato libero, hanno dimostrato tutta la loro mancata volontà nel proporre offerte competitive e trasparenti”, nei Paesi europei in cui esistono esclusivamente le tariffe di mercato libero si sono registrati dei risparmi per le famiglie, dovuti all’aumento delle offerte.