I porti italiani in vendita: un patrimonio da 50 milioni

I porti italiani in vendita: un patrimonio da 50 milioni
da in Economia, Enti pubblici, Trasporti
Ultimo aggiornamento: Domenica 21/02/2016 11:17

    Quali sono i porti italiani in vendita?Invitalia, società controllata dal ministero dell’Economia, vende cinque porti turistici italiani per un patrimonio stimato di almeno 50milioni di euro. L’obiettivo è valorizzare queste zone per attrarre investimenti e promuovere lo sviluppo di porti turistici, progetto che anni fa aveva preso il nome di “Italia Navigando” e prevedeva anche un intervento pubblico per realizzare circa 50 porti turistici con 50mila posti per le barche. All’asta i moli e pontili di Capri, la marina di Portisco in Costa Smeralda, la marina d’Arechi nel golfo di Salerno, il porto delle Grazie a Roccella Jonica e l’area di Porto Lido a Trieste.

    Nel 2010 alla presidenza di Italia Navigando c’era Ernesto Abaterusso, ex deputato ds leccese molto legato a D’Alema e che quest’anno ne ha sostenuto la candidatura al consiglio regionale pugliese. Ai tempi il progetto puntava a otto marine fra le quali Gallipoli, dove si prevedevano 379 posti barca, e i porti turistici cui si interessava Abaterusso. A luglio la procura di Civitavecchia ha chiuso le indagini sui lavori di costruzione del porto della Concordia di Fiumicino e mira a chiedere il rinvio a giudizio per abuso d’ufficio, frode e appropriazione indebita, così ne verrà esclusa la vendita al bando. Nel registro indagati anche Abaterusso, per questo progetto che prevedeva una maximarina da 1.500 posti barca e 400milioni di investimenti.

    Invitalia ha introdotto alcune modifiche in corsa al bando, fra queste la riserva di una quota del 31% a favore di enti e/o imprese pubbliche fissata per il porto di Roccella Jonica. La modifica ha introdotto una limitazione di acquisto ai privati, che si concretizza in una agevolazione del Comune omonimo, interessato all’acquisto. Invitalia vende i porti giustificandosi con l’obbligo di rispettare la norma che impone la dismissione delle partecipazioni societarie da parte degli enti pubblici, questo per Roccella Jonica è ancora più limitante poichè i Comuni con meno di 30 abitanti non possono detenere partecipazioni.

    Il Comune in questo caso vuole acquistare il 49% della partecipazione del porto in capo ad Invitalia e ne detiene il 51%, insomma non li vogliono come soci tanto che una delibera del consiglio comunale ha chiesto alla società di firmare la vendita ai privati. Fra le otto buste con le offerte depositate pare ci sia anche quella del limitrofo municipio di Anacapri.

    Il fiore all’occhiello fra la rosa dei porti al bando, dove si trova uno stuolo di maxiyacht tra Porto Cervo e Porto Rotondo. L’ex socio di minoranza di Italia Navigando, Renato Marconi, pare sia in testa agli interessati. C’è però un problema: la concessione per Portisco scade nel 2029 e la data sembra essere troppo “vicina” per riuscire a pagare il prezzo dell’acquisto, si teme quindi una svendita dopo il fiasco e per arginare il possibile scenario, Invitalia ha nominato una commissione aggiudicatrice esterna.

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